Crocifisso, il Comitato ha incontrato l'assessore regionale

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 18 giugno 2026 – Un confronto sui rischi ambientali e urbanistici legati alle nuove previsioni edificatorie del Piano Operativo del Comune di Signa e sulle possibili alternative di rigenerazione sostenibile dell’area del Crocifisso. È questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto tra il Comitato Territorio e Buonsenso del Crocifisso a Signa e l’assessore regionale all’Ambiente David Barontini.

Nel corso dell’incontro il Comitato ha consegnato all’assessore una memoria contenente osservazioni, richieste e proposte relative al futuro dell’area del Crocifisso e del Padule di Signa.

Il Comitato ha illustrato le principali criticità ambientali e procedurali legate alle trasformazioni previste dal Piano Operativo comunale, ribadendo la richiesta di stralciare le nuove edificazioni previste nell’area del Crocifisso e di avviare un percorso di confronto sulle possibili alternative.

Secondo il Comitato, la questione va ben oltre una scelta urbanistica locale. L’area del Crocifisso rappresenta, infatti, l’ultimo fronte urbano prima del sistema ambientale del Padule e degli Stagni della Piana Fiorentina, uno dei più importanti ambiti naturalistici della Toscana. Le decisioni che verranno assunte su questo territorio costituiscono quindi un banco di prova della capacità delle istituzioni di conciliare sviluppo, tutela ambientale e adattamento ai cambiamenti climatici.

Il Comitato ha ricordato che il progetto urbanistico prevede, solo nell’area del Crocifisso, la trasformazione di oltre 114mila metri quadrati di terreni agricoli e verdi, con oltre 211mila metri cubi di nuove edificazioni e una nuova infrastruttura viaria destinata ad attraversare il sistema del Padule.

Tra i temi affrontati nel colloquio figurano anche l’impatto sulla biodiversità e sui corridoi ecologici e la vicinanza al sito Natura 2000 degli Stagni della Piana Fiorentina e Pratese. Il Comitato ha inoltre messo sul tavolo anche altri argomenti che non rientrano direttamente nelle deleghe dell'assessorato, quali il consumo di suolo, il rischio idraulico e le criticità legate alla nuova viabilità prevista.

Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di verificare la coerenza tra le nuove previsioni edificatorie e gli obiettivi regionali di riduzione del consumo di suolo, tutela della biodiversità e adattamento climatico. Il Comitato ha inoltre richiamato alcune indicazioni già contenute nelle risposte fornite dalla Regione Toscana a interrogazioni presentate in Consiglio regionale. In tali atti, la Regione ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti paesaggistici e ambientali sulle previsioni urbanistiche dell’area del Crocifisso, in particolare per il rapporto con la ZSC (Zona Speciale di Conservazione) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) “Stagni della Piana Fiorentina e Pratese”, e ha sottolineato la necessità di completare ulteriori passaggi procedurali prima della conclusione dell’iter di conformazione paesaggistica.

Il Comitato ha quindi chiesto che tali indicazioni trovino piena applicazione nelle successive valutazioni e decisioni istituzionali.

Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il progetto alternativo “Terrazza sul Padule”, un masterplan elaborato da professionisti del territorio che propone la realizzazione di un grande parco urbano multifunzionale senza nuovo consumo di suolo, con percorsi verdi, spazi per attività sportive e sociali, interventi di riforestazione urbana e azioni di valorizzazione ambientale e paesaggistica.

«Abbiamo chiesto alla Regione Toscana – spiega il Comitato – di prestare la massima attenzione a una vicenda che non riguarda soltanto il futuro di un quartiere di Signa, ma la tutela di uno degli ultimi corridoi ecologici che collegano la città al Padule. Riteniamo indispensabile che ogni decisione sia assunta sulla base di approfondimenti tecnici rigorosi, nel pieno rispetto delle normative ambientali e degli obiettivi di sostenibilità che la Toscana si è data. Abbiamo apprezzato il fatto che molte delle questioni da noi sollevate trovino riscontro nelle richieste di approfondimento già formulate dagli uffici regionali. Per questo confidiamo che la Regione continui a seguire con attenzione il procedimento, affinché la tutela del Padule, della biodiversità e del territorio venga posta al centro delle decisioni future».

Il Comitato ha espresso apprezzamento per la disponibilità all’ascolto dimostrata dall’assessore Barontini e auspica che possa aprirsi un percorso istituzionale di approfondimento e confronto sul futuro del Crocifisso e del Padule, coinvolgendo cittadini, associazioni e amministrazioni