Campi Bisenzio: 25 aprile allo stabilimento Leonardo

Redazione Nove da Firenze

“Essere qui oggi non è solo una formalità ma un dovere: non siamo solo in una grande realtà produttiva del nostro tessuto industriale ma in un luogo simbolo della Resistenza fiorentina, un luogo in cui si coltivano continuamente coscienza, scelta e senso di responsabilità. Negli anni più duri dell’occupazione nazifascista, gli operai non furono spettatori ma protagonisti. Qui lavoratrici e lavoratori scelsero in modo chiaro da che parte stare. A 80 anni dal primo voto delle donne, è importante sottolineare che anche nella Resistenza delle Officine Galileo vi fu una grande partecipazione femminile.

Tante donne contribuirono in modo decisivo, portando nei luoghi di lavoro una spinta di libertà e cambiamento che avrebbe segnato il futuro del Paese, pagando un prezzo molto alto” ha detto la sindaca Sara Funaro, intervenuta oggi alle celebrazioni del 25 aprile allo stabilimento Leonardo di Campi Bisenzio (ex Officine Galileo), promosse dalla RSU con le organizzazioni sindacali di Fiom CGIL, Fim CISL e Uilm Uil e dal circolo ANPI "Pillo", tra i presenti Gad Lerner, scrittore e giornalista, Vania Bagni presidente Provinciale ANPI Firenze, Andrea Tagliaferri sindaco del Comune di Campi Bisenzio, rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e nazionali, il capogruppo Pd a Palazzo Vecchio Luca Milani.

“Alle officine Galileo lavoratrici e lavoratori pagarono con la repressione, gli arresti, i rastrellamenti ma nonostante questo, non si fermarono. – ha ricordato la sindaca Funaro - C’è un passaggio, meno raccontato, e altrettanto importante: quello che accadde dopo la Liberazione. Furono proprio i lavoratori a rimettere in piedi la fabbrica. Un aspetto fondamentale per capire il senso di appartenenza e di responsabilità che animava tutti loro. Riattivarono le macchine, ripristinarono gli spazi, riorganizzarono il lavoro. Non aspettarono che qualcun altro lo facesse: si resero protagonisti e si misero all’opera. In quel gesto c’è qualcosa di profondamente simbolico: la libertà che si traduce immediatamente in responsabilità. Non basta essere liberi, bisogna anche assumersi il proprio dovere. È così che nasce la democrazia: insieme alla ricostruzione, con il lavoro torna a essere strumento di dignità, e non di oppressione”.

“La memoria del passato deve spingerci a mantenere alta l’attenzione sul presente: la grande partecipazione al referendum costituzionale nel nostro Paese è un segnale di responsabilità da parte dei cittadini, soprattutto dei più giovani. – ha proseguito Funaro - Allo stesso tempo, viviamo dinamiche internazionali sempre più preoccupanti. Ognuno di noi, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, ha il dovere di vigilare. La sconfitta di Viktor Orbán è un segnale importante, ma non basta, altri leader mondiali ci preoccupano.

Figure politiche come Donald Trump mostrano derive sempre più allarmanti, segnate da un crescente senso di onnipotenza, dalle dichiarazioni sul Papa o sulla striscia di Gaza come 'resort turistico’. La nostra storia ci insegna che dobbiamo alzare la voce e mantenere alta l’attenzione. Per questo, con l’impegno civile di ciascuno di noi, con il senso di responsabilità collettiva e con la memoria che dobbiamo custodire e rendere attiva nel presente, ma anche con il coraggio di dire ciò che pensiamo, possiamo ancora fare la differenza.

La storia non è fatta solo dai grandi nomi, anche se spesso tendiamo a ricordare soltanto quelli. La storia è fatta dalle singole persone, dalle loro scelte, da quelle di chi anche nei momenti difficili ha scelto da che parte stare. Se oggi siamo qui, se io, noi, abbiamo una storia e un’appartenenza comuni, se oggi siamo vivi ed esistiamo, è perché ci sono state persone che hanno scelto di stare dalla parte giusta. Questo è il senso più profondo del 25 aprile. Ed è questo che oggi siamo chiamati a custodire, a rilanciare e a rendere sempre più forte”.

“Ringrazio gli organizzatori per aver promosso anche quest’anno un momento così importante, tutte le rappresentanze sindacali che sono qui oggi, tutti i presenti, Gad Lerner, per il suo impegno e per la chiarezza dei messaggi che sa mandare e che ci ricordano, ogni giorno, da che parte stare”, ha concluso la sindaca Funaro

81° anniversario dalla Liberazione dal nazifascismo: una data importante che il Comune di Lastra a Signa ha deciso di ricordare con un ricco programma di iniziative dal 22 al 25 aprile. Mercoledì 22 aprile alle 9 al Teatro delle Arti infatti si terrà la proiezione per le scuole del film Tutti a casa di Luigi Comencini e delle video interviste di testimoni e protagonisti della Resistenza “1945 eravamo ragazze e ragazzi anche noi” a cura della Sezione Anpi Bruno Terzani.

Giovedì 23 aprile e venerdì 24 aprile due serate promosse dal Teatro delle Arti: il 23 aprile alle 21 presentazione del libro "Nessuna Grazia (Rai Libri). Gramsci e Pertini: una storia di prigionia e Resistenza” di Cosimo Damiano Damato. Romanzo proposto al Premio Strega 2026, con la violoncellista Riviera Lazeri (ingresso gratuito).

Il giorno successivo, il 24 aprile alle 21, sempre al teatro delle Arti: musica, danza e narrazione per Lanciotto Ballerini, partigiano caduto a Valibona il 3 gennaio 1944, Medaglia d'Oro al Valor Militare. Sul palco la Filarmonica Paoli, la Sunrise Jazz Orchestra, ballerini e narratori (ingresso con biglietto).

Il 25 aprile sarà il giorno delle celebrazioni: con alle 10 la deposizione delle corone d’alloro ai monumenti dei Caduti a Ponte a Signa, Porto di Mezzo, Ginestra Fiorentina, Brucianesi, Masso della Gonfolina, Malmantile. Dalle 15.30 in piazza del Comune partirà il corteo che arriverà in piazza Pertini dove si terrà la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti con gli interventi del sindaco Emanuele Caporaso, di Cristina Lentini dell’Anpi Bruno Terzani di Lastra a Signa, di Lorenzo Tombelli presidente della Sezione ANED di Firenze, accompagnerà la cerimonia la Banda Musicale della Misericordia di Malmantile. Infine alle 16.30 nella sala consiliare del palazzo comunale si terranno le premiazioni del 9° Concorso letterario “Una storia partigiana” a cura della Sezione Anpi Bruno Terzani

Sabato 25 aprile alle 10,30 è previsto l'Onore ai Caduti con la deposizione della corona d'alloro al Sacrario del Cimitero di Sant'Antonio. Alle 10,45 la commemorazione proseguirà in piazza Matteotti, con un nuovo momento di Onore ai Caduti e la deposizione della corona d'alloro al monumento dedicato alla Liberazione. A seguire, corteo fino a piazzale della Resistenza. Alle ore 11, in piazzale della Resistenza, si terrà la celebrazione ufficiale, con la partecipazione del Coro delle Voci Bianche della Scuola.

Il Comune di Scandicci, insieme al Comitato della Memoria, celebra l'81° anniversario della Liberazione d'Italia con un programma di iniziative aperte alla cittadinanza. Questo l'elenco degli eventi organizzati o patrocinati dall'Amministrazione.

Le celebrazioni prenderanno il via sabato 25 aprile, giorno della Liberazione. Alle ore 10,30 è previsto l'Onore ai Caduti con la deposizione della corona d'alloro al Sacrario del Cimitero di Sant'Antonio.

Alle ore 10,45 la commemorazione proseguirà in piazza Matteotti, con un nuovo momento di Onore ai Caduti e la deposizione della corona d'alloro al monumento dedicato alla Liberazione. A seguire, corteo fino a piazzale della Resistenza.

Alle ore 11, in piazzale della Resistenza, si terrà la celebrazione ufficiale, con la partecipazione del Coro delle Voci Bianche della Scuola di Musica di Scandicci, del coro Femina e della Filarmonica Vincenzo Bellini.

Nell'occasione, sull'edificio della Fabbrica dei Saperi di piazza Matteotti e dal balcone del Centro Rogers di piazzale della Resistenza saranno esposte le bandiere italiane cucite dalle volontarie della Proloco della Piana.

Alle 18 Festa della Liberazione alla Proloco Piana di Settimo, in via del Botteghino a Badia a Settimo: Lorella Serni in 'Un unica grande preghiera'', omaggio a Etty Hillesum (per info e prenotazioni prolocopianadisettimo@gmail.com).

La giornata si concluderà alle ore 21, presso il Centro Rogers, con "Via del Campo per i Campesinos", concerto di beneficenza a cura della tribute band di Fabrizio De André, a sostegno dell'ospedale dei poveri di Chacas in Perù (per info e prenotazioni luciacoppi59.lc@gmail.com).

Domenica 26 aprile, sempre presso il Centro Rogers, si terrà il 'Concerto della Liberazione', a cura della Filarmonica Vincenzo Bellini.

Proseguono anche le iniziative del Comune di Vaiano per l’81° anniversario della Liberazione, con appuntamenti distribuiti su più giornate e pensati per coinvolgere tutta la cittadinanza, a partire dai più giovani.

«Celebrare il il 25 aprile - afferma la sindaca Francesca Vivarelli - è un’occasione collettiva per ricordare che l’insurrezione e la lotta di resistenza contro l’oppressione nazifascista è stata il seme da cui sono nate la nostra democrazia e la nostra costituzione e per interrogare quella memoria, renderla attuale e, attraverso di essa, leggere questo presente segnato da nuovi nazionalismi e imperialismi che compromettono la convivenza pacifica tra i popoli e spingono il mondo sull’orlo del baratro di una guerra nucleare.

La Resistenza non fu solo lotta contro un nemico, fu anche lotta per la costruzione di un mondo nuovo fondato sulla pace, un’eredità che dobbiamo raccogliere oggi più che mai». A sottolineare il senso dell’iniziativa è anche l’assessora alla cultura e alle politiche di pace Chiara Martini. «Il 25 aprile – afferma - non appartiene soltanto alla memoria, ma continua a parlare con forza al nostro presente. Celebriamo la riconquista della libertà e i valori della Costituzione, ma siamo chiamati a interrogarci sul loro significato oggi.

In un contesto segnato da guerre e tensioni, la pace non è mai acquisita, ma una conquista fragile da difendere ogni giorno».