Allarmi bomba, scuole evacuate a Lucca e Arezzo
Allarmi bomba in scuole toscane, paura tra Lucca e Arezzo. La mattina di lunedì è iniziata con l'evacuazione di due istituti in Toscana per una dinamica praticamente identica, scattata a pochi minuti di distanza e con le stesse modalità.
Il primo allarme è quello del liceo classico e musicale Francesco Petrarca-Vasari di Arezzo, in via Emilia. Alle 10.53 alla segreteria dell'istituto arriva una email anonima che segnala la presenza di un presunto ordigno all'interno dell'edificio.
La presidenza fa scattare subito il protocollo di sicurezza e chiama il 112. In pochi minuti arrivano vigili del fuoco, carabinieri, polizia e mezzi sanitari, con l'attivazione del piano di maxi emergenza previsto per questi casi. Circa 600 persone tra studenti, docenti e personale Ata vengono fatte uscire dalle aule in modo ordinato e accompagnate nel parco pubblico di fronte alla scuola, in via Emilia. Lì i ragazzi sono rimasti in attesa dei familiari, mentre gli artificieri e i nuclei anti sabotaggio bonificavano l'intero plesso. La verifica ha dato esito negativo: nessun ordigno, nessuna traccia.
Quasi in contemporanea, la stessa scena si ripete in provincia di Lucca. Undici plessi collegati all'Istituto comprensivo dell'Oltreserchio ricevono una mail anonima dal contenuto analogo, in cui si annuncia la presenza di una bomba in uno degli edifici scolastici. Per precauzione la dirigenza dispone l'evacuazione immediata di tutte le sedi coinvolte. Anche qui intervengono forze dell'ordine e vigili del fuoco, anche qui la bonifica si conclude senza trovare nulla.
Due episodi che hanno creato apprensione tra famiglie e insegnanti, ma che rientrano in una serie più ampia di segnalazioni arrivate nella stessa giornata in altre regioni, sempre tramite email anonime e rivelatesi infondate.
Stessa dinamica in Veneto, alla Rodari di Padova, al Newton di Camposampiero e alla Vivaldi di Montegrotto Terme, e a Chieti, dove sono stati sgomberati otto plessi dell'Istituto comprensivo 4 per circa mille studenti. In tutti i casi le bonifiche hanno dato esito negativo.Nelle stesse ore, allarme anche in sei centri commerciali dell'hinterland milanese, evacuati dalle forze dell'ordine.