Aeroporto: imbarazza il ricorso dell'Università degli Studi di Firenze

Redazione Nove da Firenze

Firenze, 15 gennaio- Il Presidente della Regione Giani e la Sindaca della Città Metropolitana Funaro hanno stigmatizzato la scelta dell'Università di Firenze di presentare ricorso al TAR contro la Valutazione di Impatto ambientale che dà il via libera al progetto di sviluppo dell'aeroporto Vespucci. La controversa vicenda dell'ampliamento dell'aeroporto di Peretola aveva già visto la Valutazione dell'Impatto Acustico della nuova pista sulle frazioni più esposte oggetto di uno studio specializzato in acustica ambientale richiesto dal commissario straordinario del Comune di Prato, Claudio Sammartino.

"Le preoccupazioni sollevate dall'Ateneo sono, oltreché legittime, anche frutto di valutazioni tecniche approfondite, già da tempo poste all'attenzione del dibattito pubblico. Il ricorso al TAR è uno strumento a disposizione di chi ritiene di esercitare il proprio diritto di tutela e per quanto riguarda l'Ateneo non può in alcun modo configurarsi né come strumento di azione politica né come comportamento inopportuno o di parte. Al netto delle varie posizioni che si possono avere su un tema così sensibile, una volta verificati concreti rischi per le attività didattiche e di ricerca nel Polo di Sesto, la Rettrice ha agito in ossequio ai doveri che il suo ruolo le impone, incontrando tra l'altro il sentire di lavoratori e studenti, che negli anni hanno più volte espresso analoghi timori" si legge in un documento della Flc Cgil e Cgil Firenze.

"Lunedì porteremo nuovamente il tema dell'aeroporto di Peretola in aula. Chiederemo quattro cose -dichiara Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune- La prima: se la Sindaca voglia chiedere scusa alla Rettrice dell'Università degli Studi di Firenze e se abbia verificato quali sono le ragioni tecniche che hanno portato l'Ateneo a prendere una posizione chiara. Non vorremmo che quando si parla di interessi comuni i dividendi di Toscana Aeroporti finiscano per pesare più della ricerca pubblica.

La seconda: se la Sindaca voglia agire con maggiore cognizione del suo ruolo di Sindaca della Città Metropolitana. Questo terribile sistema istituzionale dà in automatico a lei questo ruolo, ma dovrebbe viverlo con maggiore responsabilità, rispettando figure elette come lei nella piana fiorentina. Il suo modo di fare è irrispettoso anche nei confronti di chi nella sua maggioranza la sostiene da posizioni diverse su questo punto specifico. Se anche questo fosse un problema di AVS-Ecolò, rimane la considerazione dovuta a chi vive nell'area metropolitana e governa i Comuni dell'area.

La terza: se il nuovo progetto prevede, in caso di maltempo, o altre situazioni specifiche, la possibilità di sorvolare il territorio comunale di Firenze.

La quarta: quante volte si è riunita la Commissione Antirumore da gennaio 2025 a oggi, per capire quanto realmente stiamo facendo a tutela della popolazione sorvolata, che da decenni subisce un contesto pericoloso che compromette il diritto al riposo e minaccia le condizioni di salute.

Immaginiamo che non risponderà la Sindaca. Vedremo a breve a quale figura di Giunta sarà passato l'onere".

“In risposta alle dichiarazioni di Palagi, riteniamo necessario ristabilire alcuni punti con chiarezza. Sul tema delle presunte scuse, non vi è alcun motivo perché la sindaca debba scusarsi: il confronto si è svolto nel pieno rispetto delle persone e delle istituzioni e rientra nella normale dialettica politica, senza alcuna offesa o eccesso.

Quanto al ruolo di sindaca metropolitana, i fatti parlano da soli. Dalle iniziative sul biglietto unico del trasporto pubblico locale, al lavoro sul tema dell’abitare, fino allo sviluppo concreto del sistema tramviario verso Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino, il ruolo è stato esercitato con responsabilità, determinazione e visione.

La terza questione sollevata da Palagi ripropone il solito ritornello di chi si oppone a prescindere al nuovo orientamento della pista, senza entrare nel merito delle scelte e delle valutazioni tecniche già compiute.

Infine, è bene essere chiari: oggi il problema del rumore riguarda in modo diretto e concreto le persone che vivono sotto le rotte di sorvolo, da Brozzi a Peretola, da Quaracchi fino a Ugnano e Mantignano. È a queste comunità che occorre dare risposte serie, evitando polemiche strumentali” dichiarano il capogruppo PD Luca Milani e dei vice capogruppo PD Alessandra Innocenti e Cristiano Balli. 

"L'Università di Firenze ritiri il ricorso contro lo sviluppo dell'Aeroporto 'Amerigo Vespucci'. Si tratta di un atto senza senso, che nasce da un pregiudizio ideologico contro lo sviluppo infrastrutturale del territorio, nonostante i vertici dell'Ateneo, in una nota, sostengano il contrario. Non si capisce altrimenti il motivo che ha spinto l'Università fiorentina a mettersi di traverso, con la scusa di tutelare le strutture del polo accademico di Sesto Fiorentino, che non corre alcun pericolo, come del resto non lo corre alcun edificio nella Piana". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"Lo sviluppo di Peretola consentirebbe di raddoppiare il numero dei passeggeri annuali da 2.2 a 4.5 milioni, e di portare 5 mila nuovi posti di lavoro, come certificano gli studi di società qualificate - sottolinea Stella -. Per fare questo, però, il Vespucci va ammodernato con l'allungamento della pista, che consentirà decollo e atterraggio di diverse tipologie di velivoli: non è più pensabile andare avanti così, con 1.000 voli dirottati e decine di migliaia di passeggeri persi ogni anno a causa di condizioni meteo avverse. Ci stupisce che un'istituzione dedita alla ricerca e allo studio, non tenga presenti tutti questi dati".