Approvata dal Consiglio regionale la legge sul diritto all’apprendimento per tutto l’arco della vita

Redazione Nove da Firenze

FIRENZE- Garantire a tutti il diritto all’apprendimento lungo l’intero arco della vita, la piena realizzazione della libertà individuale e dell’integrazione sociale. E’ il senso della legge approvata dal consiglio regionale nella seduta del 24 luglio scorso. Il ‘Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro’ è il primo testo unico approvato in linea con gli orientamenti propri del programma di governo della giunta regionale.

“Una sintonia che – sottolinea l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Paolo Benesperi – si riscontra fin dai primi passaggi della legge, nell’articolo 1, dove si evidenzia il fine di costruire un sistema integrato di interventi per garantire ‘in coerenza con le strategie dell’UE, lo sviluppo delle risorse umane, la piena realizzazione della libertà individuale e dell’integrazione sociale, nonché il diritto all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita quale fondamento necessario per il diritto allo studio e il diritto al lavoro’”.
“Con questa legge – chiarisce Benesperi – la Regione intende offrire ai cittadini toscani un repertorio di opportunità che li accompagnano dai primi anni di vita, con l’ingresso negli asili nido, su su fino all’inserimento nel mondo del lavoro, e alla formazione continua”.
Il filo rosso che lega lo snodarsi degli interventi previsti dalla legge è lo sviluppo delle opportunità di piena realizzazione dell’individuo in ogni momento della sua vita, sia per quanto riguarda l’apprendimento che il lavoro.

Si va dai servizi che ampliano e rafforzano l’azione dei nidi d’infanzia, a interventi che sostengono lo sviluppo della qualità dell’istruzione, alla promozione delle politiche del lavoro per favorire l’incontro tra domanda e offerta, ad azioni che promuovano l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro di persone a rischio esclusione sociale e disabili. La Regione Toscana è impegnata da tempo con iniziative concrete sul fronte dell’educazione, sia in età scolastica che da adulti.

Tra quelle più recenti, è il caso di ricordare la legge 144 (operativa da quest’anno), che prevede la presenza di un tutor da affiancare ai ragazzi tra 15 e 18 anni interessati all’obbligo formativo che abbandonano i canali tradizionali di istruzione; il ‘prestito d’onore’, che consente uno scoperto bancario fino a 10.850 euro per consentire agli studenti che non hanno i requisiti per ottenere la borsa di studio di potersi comunque mantenere agli studi; i finanziamenti ottenuti dal Fondo sociale europeo per avviare politiche attive del lavoro per combattere la disoccupazione, iniziative di istruzione, formazione permanente, lotta all’esclusione sociale, interventi per rendere più flessibile il lavoro e potenziare la presenza delle donne.

E ancora, tutte quelle iniziative di formazione ed educazione degli adulti che vanno sotto il nome di lifelong learning, la formazione lungo tutto l’arco della vita, obiettivo considerato prioritario dall’Unione Europea, che la Regione Toscana ha fatto proprio, facendo precise scelte in questo senso.