Ieri la protesta degli orafi del ponte Vecchio contro gli extracomunitari

Redazione Nove da Firenze

31 agosto 2001 – Ieri sera, verso le 18,00 i gioiellieri di Ponte Vecchio hanno chiuso i negozi e hanno affisso un volantino sugli sportelli di legno per accusavare l'amministrazione comunale di non fare niente contro i venditori abusivi di merce contraffatta e l'aumento della criminalità a Firenze. I negozianti del Ponte guidati dall'orafa Piccini e alcuni esponenti di An e Forza Italia, negano che il sindaco abbia fatto alcunchè contro l'abusivismo. Il presidente della Confcommercio Soderi presente sul ponte -interpellato da NOVE- evitava di assecondare accuse troppo specifiche.

E il suo vice (un collega del Mercato centrale di area DS) delegato per gli alimentaristi non nascondeva il proprio imbarazzo.
Intervenendo su alcuni aspetti che investono il dibattito sull’immigrazione e la sicurezza, il Presidente della Provincia ha scritto all’assessore alla cultura del Comune di Firenze, Simone Siliani, una lettera. Gesualdi ha letto e apprezzato la presa di posizione di Siliani sulle proposte, avanzate in questi giorni, di utilizzare sbarre per recintare alcune aree di Firenze a scopo di sicurezza.

“La tradizione di Firenze – scrive Gesualdi - è di una città aperta, accogliente e dialogante, non chiusa… apprezzo che si alzi una voce come la tua, con la speranza di riaprire un dialogo più elevato e all’altezza della vocazione di Firenze”.