Rubrica — In cucina

Vini eroici, tra i vincitori un passito dell’Isola del Giglio

Ben 220 le etichette premiate in Valle d'Aosta al "Mondial des Vins Extremes"


Sono state ben 220 le etichette premiate al Forte di Bard (Valle d'Aosta) in occasione della 25ª edizione del Mondial des Vins Extremes, concorso enologico internazionale dedicato alla viticoltura eroica organizzato dal Cervim che ha visto la presenza di circa 2mila persone. 

In gara 740 vini, 306 aziende da 15 paesi di tutto il mondo, da Madeira alla Georgia, dalla Palestina all’Argentina fino alle Isole Canarie. I vini premiati sono stati 220 e nella due giorni di Vins Extremes è stato possibile degustarli tutti nel banco d’assaggio dedicato al concorso.

Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni, addetti ai lavori, media e soprattutto i produttori, i veri protagonisti di questo evento. Il concorso è l'unico al mondo specificamente dedicato a vini prodotti in contesti particolari, definiti per l’appunto eroici: vigneti allevati ad almeno 500 metri di altitudine, oppure situati su terreni con una pendenza pari o superiore al 30%, terrazzati o delle piccole isole.

I premiati - Sono state 7 le Gran Medaglie d’oro, 6 andate a vini stranieri (Portogallo e Grecia 2, Georgia e Germania 1) e 1 italiana. 110 invece le Medaglie d’oro con 60 riconoscimenti a vini italiani (54,5%) e 50 a vini esteri. Anche per le Medaglie d’argento (103 in totale) i vini italiani hanno avuto la meglio con 62 (pari al 60%) a 41. 

Prima fra tutte le regioni la Valle d’Aosta con 11 ori e 18 argenti seguita dalla Provincia di Trento con 8 ori e 12 argenti e dalla Lombardia con 6 ori e 5 argenti. 19 i premi speciali assegnati, tra gli Eccellenza 2017 (miglior vino per paese) quello italiano è andato ad un passito prodotto sull’Isola del Giglio (Toscana): Costa Toscana IGT "Nantropo" 2016 Azienda Agricola Fontuccia 

mentre il premio speciale 2017 (miglior azienda per paese) se lo è aggiudicato un’azienda sarda di Sant’Antioco; il Premio Futuro 2017 (miglior giovane viticoltore) è andato in Campania (Furore-Salerno), e il Premio Originale (miglior vino da uve a piede franco) a Montesarchio (Benevento). L’elenco completo dei vini premiati è online e disponibile su http://www.mondialvinsextremes.com/asset/classifiche-web.pdf

Soddisfazione per il presidente Cervim, Roberto Gaudio: "Un’edizione da ricordare – ha sottolineato il presidente Cervim – con numeri in crescita e sempre maggiore interesse da parte delle aziende come testimoniato dalla grande partecipazione alla cerimonia di premiazione di produttori, provenienti da posti anche molto lontani come Canarie e Georgia. Altro motivo di orgoglio del Mondial des Vins Extremes è stata la valorizzazione dei vitigni autoctoni: in concorso – ha concluso Gaudio - vini prodotti da 120 vitigni, 110 autoctoni e 10 internazionali. Un elemento che testimonia ulteriormente come la viticoltura eroica rappresenti un vero patrimonio di biodiversità vitivinicola in Italia e nel mondo e la risposta del mercato certifica l’importanza dell’unico concorso a livello internazionale dedicato ai vini di eroici".

In cucina — rubrica a cura di Stefania Guernieri

Stefania Guernieri

Stefania Guernieri — Giornalista professionista ed esperta di comunicazione e social media. Nata come cronista nelle redazioni dei quotidiani, si è occupata di cronaca nera e cronaca giudiziaria per oltre 10 anni. Oggi scrive per varie testate giornalistiche di cibo e vino, motori e altri sport, politica. Ha esperienze in uffici stampa e gestione eventi, gestione campagne elettorali, ed ha curato l'organizzazione di numerose manifestazioni legate al settore enogastronomico.

E-mail: stefania.guernieri@gmail.com