Meeting di San Rossore: Pecoraro Scanio ieri contro la costruzione dei rigassificatori
Oggi in Toscana divampa la polemica

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
21 luglio 2006 20:21
Meeting di San Rossore: Pecoraro Scanio ieri contro la costruzione dei rigassificatori<BR>Oggi in Toscana divampa la polemica

Firenze, 21 luglio 2006- Durante il suo intervento al meeting, il ministro è tornato a ribadire che l´incenerimento dei rifiuti «crea problemi al rispetto del protocollo di Kyoto» proponendo la realizzazione di uno «studio europeo sull´effetto delle nanopolveri sulla salute». Quanto ai rigassificatori, Pecoraro ha confermato ciò che aveva detto in un recente forum con l´Ansa, ovvero la necessità di stabilirne quantità e ubicazioni all´interno di un Piano energetico nazionale. Più in generale, il ministro ha insistito sulla ricerca: «Facciamo di Eni l´Ente nazionale innovazione».

“Troppo facile dire sempre no a tutto: dai termovalorizzatori, che anche il nostro Ministro dell’Ambiente continua a confondere con i vecchi ed inquinanti inceneritori, ai rigassificatori.

L’ambientalismo significa anche assunzione di responsabilità di fronte a scenari energetici e di gestione dei rifiuti che richiedono misure urgenti, incentivi, soluzioni. Bisogna che tutti prendiamo atto che, senza soluzioni e senza l’impiantistica sicura e necessaria, tra due anni, quando le nostre discariche chiuderanno il loro ciclo, saremo di fronte ad un’emergenza rifiuti modello Campania. E già qualche azienda toscana ha preso contatti con società tedesche per gestire le ecoballe per evitare che la spazzatura rimanga per strada.

Ricordo che nei primi sei mesi del 2006 i rifiuti urbani (2,5 tonnellate prodotte l’anno, 2 chilogrammi a testa al giorno) sono aumentati in Toscana del 4,7% e gli speciali (7,5 tonnellate l’anno) del 3%. Con questo trend e privi di impianti, soluzioni e incentivi anche nazionali per riduzione, raccolte differenziate e riuso, andremo a sbattere, come il Titanic, contro l’iceberg dell’emergenza. Anche gli scenari energetici, che a San Rossore il Presidente Martini ha giustamente voluto porre al centro dello sviluppo toscano, richiedono investimenti forti”.


Così il consigliere regionale e Presidente della Commissione Ambiente e Territorio Erasmo D’Angelis (Margherita) è intervenuto in merito ai temi del meeting di San Rossore e alle polemiche sorte dopo l’intervento del Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio.
“Abbiamo un deficit energetico stimato nel 15% - ha concluso D’Angelis - c’è da tempo una domanda crescente di energia a basso costo e a basso impatto ambientale da parte del nostro sistema produttivo, è l’ora di rispondere incrementando notevolmente la ricerca e lo sfruttamento su scala industriale delle fonti energetiche rinnovabili, nuove, pulite e diversificando le fonti anche con un impianto di rigassificazione autorizzato dal Governo e all’unanimità anche dalla Giunta regionale”.



«L’intervento del ministro Pecoraro Scanio a San Rossore è sconcertante e se questo fosse il segno del “nuovo rapporto” tra governo nazionale e le regioni ci sarebbe da essere preoccupati».
Afferma l’onorevole Antonello Giacomelli, responsabile nazionale Enti locali della Margherita e coordinatore regionale dielle per la Toscana, dopo il primo giorno del meeting sull’energia di San Rossore.
«L’idea di bloccare il gassificatore – prosegue Giacomelli – già deciso e autorizzato mi pare singolare.

È sicuramente positiva l’intenzione di predisporre un piano nazionale per l’energia in tempi che immagino saranno sicuramente brevi; ma non è inconcepibile che intanto si mettano sullo stesso piano nuove proposte e decisioni già assunte, bloccando tutto. Ed è francamente illogico ritornare anche sulle poche decisioni già assunte in tema di energia, in un momento in cui le drammatiche vicende dei conflitti medio orientali rischiano di far schizzare alle stelle il prezzo del petrolio. Quanto al problema rifiuti mi pare che dovendo ridurre le discariche e soprattutto evitare che famiglie ed imprese si trovino a pagare costi crescenti ed onerosi, il ministro dovrebbe avere l’accortezza di aggiungere accanto alla sua personale opinione contraria ai termovalorizzatori anche una proposta possibilmente seria, efficace e non demagogica.

Altrimenti si potrebbe dedurre che il modello emergenze della Campania è per Pecoraro Scanio l’unica soluzione possibile».
«In ogni caso nei prossimi giorni contatterò Marco Filippeschi e gli altri parlamentari toscani dell’Ulivo per proporre su questi temi un chiarimento con Prodi e con i vicepresidenti Rutelli e D’Alema – conclude l’onorevole Giacomelli -. La responsabilità di governo è certamente difficile a tutti i livelli istituzionali, ma se i governi regionali devono fare i conti con le opinioni personali di ogni singolo ministro e non con una linea complessiva del governo nazionale, mi pare che rendiamo le cose molto più complicate».



«Per un rapido ed efficace sviluppo delle agrienergie occorre concertazione e un forte impegno da parte dei vari soggetti in causa: dalla promozione alla formazione serve una linea di interventi concreti a livello di politiche comunitarie, nazionale e regionali, tutto con un coordinamento delle attività al fine di garantire l’efficacia di queste azioni».
E’ questo il messaggio centrale dell’intervento di Marco Failoni, Vicepresidente di AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) e della Presidenza della Cia Toscana, in occasione del suo intervento di questo pomeriggio al meeting internazionale di San Rossore, all’interno del Convegno “Energia: Il problema, le soluzioni.

Progetti e applicazioni sul territorio”.
In particolare l’intervento di Failoni ha affrontato il tema de “Le imprese agroforestali e la produzione di energia da biomasse”, argomento di grande rilievo per il settore delle energie da fonti rinnovabili che AIEL, fin dalla sua nascita, sta portando avanti in Italia con ottimi risultati.
«L’obiettivo su cui dobbiamo puntare – ha affermato il Vicepresidente di AIEL - è quello dell’impresa agrienergetica, che produce e vende energia.

Il settore ha grandi potenzialità di sviluppo, occorre però superare gli elementi di criticità ed i modelli culturali ormai radicati in tema di energia. Occorre quindi passare dalla fase pionieristica di realizzazione e messa in atto dei progetti pilota, fino a oggi portati avanti, ad un intervento organico e su più larga scala per poter sviluppare il ruolo delle agri-energie e delle fonti rinnovabili, elemento fondamentale per raggiungere gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto».
Nel suo intervento Marco Failoni ha sottolineato anche l’importanza delle agri-energie per il settore dell’agricoltura.

«Un punto di forza deve essere la diversificazione delle fonti energetiche, e in questo, le agri-energie sono certamente un segmento fondamentale importanza anche in considerazione alle potenzialità che il nostro Paese è in grado di offrire (superficie boschiva, scarti di potatura di vite e olivo, colture oleaginose, etc.). Occorre creare a tal proposito un livello di “Governance” che guardi all’interazione tra imprese agricole amministrazioni locali e industria, creando degli accordi di filiera e soprattutto partnership territoriali».
Un ulteriore passo avanti per lo sviluppo del settore, come ha ribadito Marco Failoni nel suo intervento, dovrà passare per la formazione, colmando la carenza di competenze di tutti gli attori del sistema in questa direzione.

Un caso esemplificativo è il progetto Pro Aere, un progetto europeo promosso da Cipa-at Toscana, agenzia formativa della Cia, al quale Aiel partecipa come partner. Il progetto ha l’obiettivo principale di fornire formazione e conoscenze agli addetti ai lavori per promuovere le filiere agro-energetiche creando maggiore sostenibilità ambientale, nuove opportunità di sviluppo e nuovi posti di lavoro, una riduzione dei costi per l’energia e un beneficio ambientale, un mantenimento della presenza umana in aree marginali.

Il Consiglio provinciale, prima della pausa estiva, si riunirà tre volte nella prossima settimana.

Lunedì 24, al mattino dalle ore 10, per la presentazione del Documento di programmazione economico-finanziaria per il triennio 2006-2008 della Fondazione Palazzo Strozzi con la relazione del dottor Lorenzo Bini Smaghi e dibattito. Al pomeriggio, dalle ore 15.30, per tre delibere dell’assessore al bilancio Alessandro Lo Presti: su una variazione al Bilancio di previsione 2006; sull’approvazione di una variazione all’elenco annuale 2005 del Programma opere pubbliche 2006/2008; sul riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio.

Le mozioni: della VI Commissione Consiliare a tutela dei lavoratori appartenenti alle categorie protette, coinvolti nelle crisi aziendali Provincia di Firenze. Del consigliere Ragazzo (Verdi) su rapporti di lavoro tra le Amministrazioni Pubbliche e lavoratori esterni, ammortizzatori sociali, stabilizzazione del lavoro. Della VII Commissione Consiliare per sostenere le campagne contro la povertà Global Call to Action against Poverty – I poveri non possono aspettare a sdebitarsi. Per il rispetto degli impegni assunti dai governi con la sottoscrizione degli Obiettivi di sviluppo del Millennio.

Dei consiglieri Targetti, Verdi e Calò (Prc) per l’adesione all’appello nazionale rivolto al nuovo Parlamento per la pace e la difesa dell’art. 11 della Costituzione promosso da Luigi Ciotti, Tonio Dell’Olio, Gino Strada, Alex Zanotelli – Non c’è strada che porta alla pace, la pace è la strada. Del Consigliere Grazzini (FI) sulla comunicazione istituzionale. Dei consiglieri Londi, Giunti ed Ermini (La Margherita) e di Mattei (Ds) in solidarietà al Sindaco del Comune di Pontassieve.

Interrogazione dei consiglieri Tondi e Bassetti sul “Villaggio La Brocchi”.
Giovedì 27, dalle ore 10 con proseguimento pomeridiano, la seduta del Consiglio provinciale avrà come tema la delibera dell’assessore all’ambiente Luigi Nigi sull’approvazione delle modifiche al Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti Solidi Urbani e assimilati ATO n° 6 – Area Metropolitana Fiorentina. Il dibattito proseguirà anche venerdì 28 luglio, sempre dalle ore 10.

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