Turisti su Ataf a Firenze: autisti restano senza biglietti

Alta stagione, fine settimana del Patrono, tanti turisti a Firenze, a bordo terminano i biglietti, anche il ticket via SMS costa di più


Mezzi pubblici presi d'assalto dai turisti nel fine settimana dei Fochi in cui il capoluogo ha festeggiato San Giovanni con eventi tradizionali e concerti memorabili.
A lamentarsi non sono i turisti però, che non hanno trovato il biglietto nelle rivendite e neppure a bordo ed hanno dovuto inviare l'SMS per ricevere il messaggio contenente il tagliando di viaggio, bensì gli autisti nel giorno di uno sciopero poi annullato.

Al momento a Firenze permane la differenza di prezzo tra il tagliando cartaceo da 1,20 Euro delle rivendite su strada ai 2 Euro del tagliando a bordo e l'SMS ad 1,50 Euro oltre al costo previsto dal proprio gestore telefonico.
Appare indubbio che ad ogni tipo di biglietto, pur corrispondendo la stessa durata della corsa (90 minuti) cambi l'incasso complessivo della giornata ed è anche su questo che accendono il riflettore gli addetti ai lavori.

"Da tempo chiediamo all'Azienda di verificare ed occuparsi di questo problema, ma oramai sono molti i temi irrisolti come videosorveglianza, protezione del posto di guida, rispetto dei tempi di percorrenza e regolarità d'esercizio - commenta Massimo Milli della Faisa Cisal mentre la RSU di Ataf punta il dito sul caso del weekend da bollino rosso: "Città invasa dai turisti nel giorno di festa e gli autisti non hanno biglietti da vendere a bordo. Abbiamo avanzato diverse proposte per rendere reperibili i tagliandi anche per gli autisti che trovano chiuso il Bus Biglietteria e non hanno modo di rifornirsi presso i depositi. Oltre a poter migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti si porterebbe anche maggiore introito nelle casse aziendali".

Il tema della tariffazione è stato più volte dibattuto fin dai tempi in cui la Provincia dettava le regole sul servizio. Da febbraio 2018 con tre Linee del Tram sul circuito fiorentino l'effetto Linea 1 aumenterà.
Quei 90 minuti a disposizione hanno infatti lo stesso valore economico anche sulla Tramvia che però, viaggiando in sede protetta ed a frequenze elevate, vede una discrepanza nella gestione dei tempi di attraversamento e permanenza. Sarebbe possibile, infatti, andare da Scandicci a Firenze e tornare nello stesso tempo in cui il passeggero del Bus resta incastrato in centro a Firenze.

Probabilmente in vista di febbraio sono in corso incontri e ravvedimenti sul sistema di tariffazione e di emissione dei tagliandi.
Per offrire ai nostri lettori una interpretazione chiara dei fatti, chiediamo ad Ataf quale sia la strategia aziendale che fa propendere per l'una o l'altra scelta di vendita, se la differenza di prezzo sui medesimi tagliandi sia una scelta di competenza del privato ed offriamo come sempre all'azienda fiorentina tutto lo spazio che occorre.

Antonio Lenoci