Trasporto a Firenze: una domenica in attesa delle corse saltate

Trenta minuti per 100 metri, quelli necessari ad uscire da Santa Maria Novella


Pomeriggio da incubo per il trasporto pubblico nel capoluogo toscano: lunghe attese alle paline intelligenti. Numerose le aggressioni verbali ai conducenti da parte di passeggeri stressati dalla lunga attesa.

Gianluca Mannucci Coordinatore FIT-CISL Firenze commenta: "La linea 22 passava ogni ora. La linea 14 aveva più di 100 minuti di ritardo sugli orari previsti. Mezz'ora per fare cento metri in uscita da Santa Maria Novella. I conducenti in servizio hanno denunciato diverse aggressioni verbali nei loro confronti e molti episodi di nervosismo tra i passeggeri, che si sono sentiti in trappola. Passino i cantieri, ma non si può sperare che il traffico si regoli da sé.  La Stazione di Firenze deve avere un numero di accessi limitato ai posti del parcheggio e a chi deve usufruire del treno o degli hotel. E la ZTL va assolutamente ripristinata anche nei festivi".

"Con la Tramvia a regime, Ataf non deve perdere chilometri, perché questi vanno redistribuiti nelle zone scoperte e utilizzati per una efficiente adduzione al tram. Non dovrà essere messo in discussione nemmeno un posto di lavoro e il Sindacato dovrà essere coinvolto nella nuova organizzazione del servizio" commentava così Mannucci solo poche ore prima l'ipotesi che la Linea 2 e la Linea 3 producessero a regime la riduzione dei mezzi in circolazione sul territorio comunale.

"Anche quella di oggi è stata una giornata negativa sul fronte del traffico privato in ingresso ed uscita dalla Stazione. I mezzi pubblici non riescono più a svolgere il loro servizio, si sono registrati ritardi in linea che hanno superato i 90 minuti. Non è più possibile continuare a far finta di niente" dichiara anche Massimo Milli delegato Faisa Cisal.

Entrambi i rappresentanti della RSU di Ataf scattano immagini dei passeggeri in attesa e delle code a Santa Maria Novella pubblicandole poi sui Social e ricevendo attestati di solidarietà da parte dell'utenza, ma l'elevata tensione a bordo resta un problema da gestire quando i tempi si dilatano e saltano le corse.

Redazione Nove da Firenze