Tramvia di Firenze: ecco perché le prove prima del completamento

L'assessore Stefano Giorgetti fa alcune precisazioni in merito al pre-esercizio


Le prove della Linea 3 della Tramvia sono iniziate nei giorni scorsi nonostante il tracciato si trovi ancora in fase di completamento.

L’assessore alla mobilità, rispondendo in consiglio comunale a un question time da parte di una consigliera del gruppo misto, precisa che Gest, la società di gestione della Tramvia, "non ha mai dichiarato che le prove sono inutili ma anzi ritiene che tali permettano di accelerare alcune procedure".

Come si accelerano le procedure? "Come previsto dalla legge - spiega Giorgetti - la linea deve essere terminata per essere completamente collaudata in tutti i suoi aspetti ed ottenere quindi il nulla osta di Ustif per iniziare il pre-esercizio. Anticipando le procedure con i test già iniziati nei giorni scorsi si consente quindi di anticipare i tempi complessivi per l’ottenimento del nulla osta di Ustif per poter iniziare il pre-esercizio".

Si tratta di un organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano, dipendente dal Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione ed i Sistemi Informativi e Statistici - Direzione Generale della Motorizzazione Civile e rilasciano il nulla osta all'entrata in servizio, ai fini della sicurezza, dei seguenti sistemi di trasporto realizzati ex novo o in seguito a pesanti ammodernamenti: ferrovie in concessionemetropolitane e sistemi assimilabili, tranviefiloviesciovie, slittinovie, seggiovie ad agganciamento automatico fino a 4 posti e seggiovie a morse fisse ed ascensori pubblici, scale e marciapiedi mobili, servoscale e sistemi ettometrici (comprendenti le funicolari)

Intanto però, sempre da Palazzo Vecchio arriva la proposta di realizzare una mostra con i reperti archeologici rinvenuti durante i lavori, rallentati proprio dai rinvenimenti di epoca romana.
"I ritrovamenti archeologici scaturiti dagli scavi per la realizzazione delle linee 2 e 3 della tramvia meritano più di una semplice documentazione fotografica, come sottolineato anche dalla Soprintendenza. Crediamo sia un'occasione unica per realizzare una mostra, una volta terminati i lavori, per far conoscere a tutti la storia antica della città di Firenze; dall'epoca romana fino agli anni '30" la proposta del consigliere PD Leonardo Bieber che sulla questione ha fatto oggi una comunicazione in consiglio comunale.

"Nei giorni scorsi si è svolto a Firenze "TourismA", il salone di archeologia e turismo culturale. A pochi metri dal centro congressi della Fortezza dove si teneva l'incontro, proprio gli archeologi erano al lavoro, tra viale Belfiore e via Valfonda, per riportare alla luce reperti importantissimi per descrivere un pezzo di storia remota di Firenze – ha aggiunto Bieber –. Realizzare una mostra, oltre a rappresentare un'opportunità davvero unica e inaspettata per la città, sarebbe anche un modo per dare un senso positivo ai ritardi che gli scavi comporteranno sui lavori per la realizzazione della tramvia".

Redazione Nove da Firenze