Tommasino, orgoglio di Firenze: la Fondazione cerca altri appartamenti

In fase di ultimazione l'ultimo immobile affittato, ristrutturato ed arredato che sarà messo a disposizione dei piccoli pazienti e delle loro famiglie


  Una straordinaria storia fiorentina quella di Tommasino di Barbara e di Paolo, un fiore all'occhiello della solidarietà toscana.
  A breve sarà inaugurato il 20° appartamento di Tommasino nell'anno in cui Tommasino Bacciotti avrebbe compiuto 20 anni.
Spiega oggi Paolo Bacciotti "Questo è il regalo mio e di Barbara, ma soprattutto un bel regalo per tutti i nostri bambini e i loro genitori costretti a venire nella nostra città ad affrontare la loro battaglia più dura".
Fatti non parole potrebbe essere l'espressione giusta per accompagnare l'opera che ogni giorno la Fondazione porta avanti per poter accogliere i pazienti in cura presso le strutture ospedaliere fiorentine e le loro famiglie.

Paolo ci racconta che "In questi anni abbiamo preso in affitto, a prezzo di mercato, 20 appartamenti che poi abbiamo ristrutturato ed arredato affinché fossero attrezzati per poter accogliere quelle famiglie che sono costrette a spostarsi per poter seguire la terapia indicata ai propri cari. Con le donazioni copriamo le spese, soprattutto le utenze domestiche che come si può immaginare incidono molto". 

Che appartamenti sono? "Si tratta di ambienti di una, due camere e cucina oltre ai servizi che cerchiamo in special modo nell'area dell'Ospedale Meyer e di Careggi. I proprietari sono contenti di affittare con noi perché siamo puntuali con i pagamenti". 
Non è mai capitato che qualcuno offrisse gratuitamente il proprio appartamento? "Sì, ed è stato un gesto molto bello. Una volta si è presentata una giovane coppia di ragazzi che si sarebbero trasferiti all'estero per lavoro ed hanno lasciato a noi il loro appartamento in comodato gratuito.. un gesto splendido". Gli occhi di Paolo parlano più di ogni commento.

Siete sempre alla ricerca? "Sì perché purtroppo c'è necessità. Le famiglie hanno bisogno di seguire i figli in cura nei nostri ospedali e servono luoghi sicuri dove poter far sentire sia i grandi che i piccoli, fratelli e sorelle ad esempio, in condizioni di massima normalità. Al momento cerchiamo soprattutto nella zona di Scandicci presso il Centro di riabilitazione “Don Carlo Gnocchi” di Firenze dove siamo presenti con un progetto". 

Tommaso Bacciotti era affetto da una rara forma di tumore che si è manifestata ad appena 9 mesi, dopo le cure chemioterapiche intense presso l'Ospedale Meyer ad interventi neurochirurgici c'è stata una riduzione del tumore ed un controllo della malattia, ma solo per un anno. Tommasino è morto il 19 dicembre 1999.

I genitori, Barbara e Paolo, hanno deciso di creare un fondo permanente ed una Fondazione a favore dello studio e le cura dei tumori cerebrali infantili.

Antonio Lenoci