​Solvay a Rosignano: nuova centrale ad alta efficienza energetica

Per la produzione di carbonato di sodio e derivati, prodotti destinati sia al mercato nazionale che all'esportazione


L’investimento è stato di 40 milioni di Euro ed è stato effettuato dalla società Cogeneration Rosignano S.p.A., nuova proprietaria degli asset, i cui soci sono: Marubeni, Ansaldo Energia e Solvay stessa. Grazie agli accordi con il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno e il Comune di Rosignano, sono stati approvati incentivi e agevolazioni determinanti per garantire competitività al parco industriale di Rosignano.

Il presidente della Regione ha partecipato questo pomeriggio a Rosignano alla cerimonia di inaugurazione della nuova centrale di generazione elettrica a turbogas dello stabilimento della Solvay, un impianto moderno che permetterà di produrre energia elettrica a costi ridotti per la Solvay e per le altre aziende presenti all'interno del polo industriale costiero.

Il presidente ha definito quello odierno il segno di una svolta radicale, visto che a Rosignano si è passati dalle minacce di abbandono della produzione e di chiusura del 2010, ad investimenti annunciati per oltre 100 milioni di euro. La realizzazione della nuova centrale Rosen fa parte di un pacchetto di investimenti di circa 46 milioni di euro al quale hanno contribuito il Ministero dello sviluppo economico con 11,2 milioni e la Regione Toscana con 6 milioni in dieci anni, 0,5 come contributo diretto e circa 5,5 milioni come esenzione dal pagamento della tassa regionale sul gas, uno "sconto" praticato al ritmo di 550.000 euro l'anno.

Il polo rosignanese, secondo il presidente, è così diventato estremamente competitivo, anche rispetto alla casa madre, e attrattivo per ulteriori aziende nei 37 ettari disponibili per nuovi insediamenti. Una competitività accresciuta dal costo ridotto dell'energia (46 euro per megawatt contro i 60 del mercato) che la nuova Rosen è in grado di garantire ad aziende che vogliano insediarsi a Rosignano.

A questo il presidente ha aggiunto la disponibilità della Regione a fare in modo di concedere le autorizzazioni a produrre entro sei mesi dalla presentazione della domanda, perché a suo giudizio ci sono tutte le condizioni perché il polo industriale costiero possa crescere ulteriormente. Insomma, per il presidente, quella trascorsa a Rosignano è stata una giornata davvero straordinaria che ha rappresentato uno squarcio di sole nel mare in tempesta di oggi, anche perché il lavoro, non precario ma sicuro, che è stato attivato (con 43 assunzioni negli ultimi due anni da parte di Solvay) consente di guardare al futuro con serenità.

Un'ultima considerazione il presidente l'ha riservata all'ingegner Davide Papavero, responsabile dello stabilimento di Rosignano, senza il cui contributo tutto questo non sarebbe stato possibile.

Solvay inaugura così la nuova centrale turbogas ad alta efficienza energetica nel suo sito di Rosignano. Questa nuova installazione, alimentata a gas naturale e realizzata dalla società italiana Ansaldo, consolida l'attuale capacità produttiva dello stabilimento e garantisce competitività all’intero Parco Industriale di Rosignano, in particolare per la produzione di carbonato di sodio e derivati, prodotti destinati sia al mercato nazionale che all’esportazione. L’innovativa turbina migliora la sostenibilità del sito, riducendo le emissioni di CO2 a livelli comparabili ai migliori standard industriali attuali. Il sito di Rosignano ha migliorato la sua competitività negli ultimi anni, a seguito di un programma di riduzione dei costi e di efficientamento energetico, di cui questo nuovo impianto rappresenta una parte integrante.

Grazie ai continui miglioramenti per incrementare la propria competitività, Solvay è posizionata in modo ottimale per rispondere alle esigenze dei clienti, garantendo sicurezza e qualità della fornitura per mezzo della rete globale dei suoi stabilimenti. Solvay è impegnata a rimanere un fornitore affidabile e competitivo di carbonato di sodio di alta qualità per i propri clienti a livello mondiale” ha dichiarato Christophe Clemente, Presidente della Global Business Unit Soda Ash & Derivatives di Solvay.

La nuova centrale ha una capacità di 180 MW e consiste in un “revamping” della preesistente centrale, appartenente al Gruppo Engie. Soddisfa l’obiettivo di produrre tutto il vapore e l’energia elettrica necessari per lo svolgimento delle attività del sito industriale.

Questo progetto - afferma Marco Colatarci, Country Manager di Solvay Italia - rappresenta un bell’esempio di pianificazione e collaborazione tra pubblico e privato, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ognuno, rendendo possibile il consolidamento e lo sviluppo di uno dei più importanti poli chimici del nostro Paese”.

Redazione Nove da Firenze