Rubrica — Fiorentina

Simeone illude i Viola che sono sconfitti da un ostico Chievo

Gara sottotono. Imprecisioni in difesa. Involuzione nel gioco e scarsa dinamicità sulle fasce. Bene Simeone. La sosta del Campionato sarà utile alla squadra


Sette punti in sette giornate sono uno degli inizi di campionato peggiori della Fiorentina che esce sconfitta dal Bentegodi, dopo una partita mediocre. Ci si aspettava, oltre a un risultato positivo, quel progresso di gioco che non c'è stato. Se si possono addurre a giustificazione della prova opaca dei Viola, giovinezza e inesperienza, non si può non rilevare come adesso ci si aspetti qualcosa di più. Al momento le reali difficoltà di assemblamento di una squadra costruita negli ultimi giorni di mercato sono evidenti quando si affronta una squadra non superiore tecnicamente ma molto più esperta come il Chievo Verona.

La Fiorentina inizia la partita con decisione e dopo cinque minuti va in vantaggio. Chiesa di tacco passa a Thereau che crossa perfettamente per Simeone che con un bel colpo di testa mette in rete. Dopo un inizio così brillante i Viola si limitano a controllare le folate del Chievo e a ripartire in contropiede. Al ventesimo la Fiorentina rischia su un errore di badelj ma Inglese da buona posizione tira fuori. Il Chievo fa gioco, la Fiorentina arretra il baricentro e il Chievo al 24' pareggia con Castro che approfitta di un errore di Biraghi.

La Fiorentina soffre la determinatezza del Chievo che al 32' va vicino al raddoppio con Inglese. Sul finire del tempo la Fiorentina si rende pericolosa in avanti e ha una grande occasione con Simeone che, su assist di Veretout, colpisce di testa ma Sorrentino para con un grande intervento.

La ripresa inizia nel peggiore dei modi. Al secondo minuto Castro segna un bellissimo goal di testa anticipando un Biraghi disattento. I Viola cercano di reagire ma hanno difficoltà a far gioco. Al sesto la squadra di Pioli è costretta a rinunciare a Chiesa, infortunato e sostituito da Gil Dias.

Al decimo dopo un'azione in mischia ci prova Simeone ma non trova il bersaglio.

I Viola attaccano ma non riescono a essere pericolosi. Al dodicesimo Badelj, ben servito da Gil Dias, tira alto. I Viola sono generosi ma appaiono incapaci di superare l'esperta e attenta difesa veronese. Pioli inserisce Saponara e Babacar, ma il risultato non cambia. I Viola escono sconfitti dal Bentegodi e devono fare i conti con una classifica mediocre e soprattutto con un involuzione nel gioco.

Adesso la sosta per la Nazionale può essere l'opportunità, importante e necessaria, per Pioli per migliorare l'intesa tra i reparti e, forse, per provare altri schemi di gioco.

Queste le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa: “Abbiamo fatto troppi errori per portare a casa un risultato positivo. Errore soprattutto a livello mentale, dopo il gol nostro, di pensare che la partita fosse diventata più facile. Non abbiamo giocato più ai nostri ritmi, e abbiamo pagato. Uno stop che non ci voleva, perché la squadra era in crescita. Ma questo può rientrare nel nostro percorso di crescita. Centrocampo a due? Oggi non sono state le posizioni a mandarci in difficoltà, ma siamo stati poco aggressivi, abbiamo concesso spazio sugli esterni. Dopo sette partite, con la sosta, farò le valutazioni necessarie. La sconfitta di oggi è pesante per come è venuta, non abbiamo giocato da Fiorentina. È la 4° sconfitta, ma ci darà spunti per lavorare durante la sosta. Cercheremo di sfruttarla al meglio, e mettere in campo una prestazione diversa già contro l’Udinese.

L’approccio non poteva essere migliore, l’abbiamo sbloccata subito. C’erano tutti i presupposti per continuare bene. Poi ci siamo abbassati troppo e concesso troppo. Se si prende sempre gol vuol dire che per vincere dobbiamo segnare tanto. Ma nelle ultime partite avevamo fatto una fase difensiva migliore, oggi invece abbiamo concesso tanto. Dovevamo essere più organizzati e intensi. Serve pazienza? La prestazione di oggi va in controtendenza, è stata la peggiore di quest’ultimo periodo, non siamo stati squadra dall’inizio alla fine dal punto di vista mentale. Per noi è un anno di ricostruzione, un ciclo che sta ricominciando. Ma sappiamo che possiamo far meglio di quanto fatto oggi: lo abbiamo dimostrato”.

Chievo-Fiorentina 2-1

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Tomovic (17' st De Paoli), Dainelli (24' st Cesar), Gamberini, Cacciatore; Birsa (27' st Bastien), Radovanovic; Hetemj; Pucciarelli, Castro; Inglese. Allenatore: Maran

FIORENTINA (4-2-3-1): Sportiello; Bruno Gaspar, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretout, Badelj; Benassi (31' st Babacar), Thereau (11' st Saponara), Chiesa (6' st Gil Dias); Simeone. Allenatore: Pioli

Arbitro: Giacomelli di Trieste

Reti: 5' pt Simeone; 24' pt Castro, 2' st Castro

Note: ammoniti Tomovic, Radovanovic, Veretout

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it