Sicurezza a Firenze: rapine ed aggressioni tra sabato e domenica

Nel weekend i Carabinieri hanno effettuato circa 100 interventi su segnalazione e di iniziativa in tutto il territorio di Firenze che hanno portato all’arresto di 4 soggetti


Nel pomeriggio di sabato 18, in via Gioberti, presso il negozio Upim, i militari hanno tratto in arresto per tentato furto aggravato un 36enne, già noto per i suoi diversi precedenti inerenti "reati contro il patrimonio e l’immigrazione clandestina, nonché per un decreto di espulsione dello scorso 18 novembre per il quale è stato denunciato".
L’uomo all’interno del negozio, dopo aver rotto le placche antitaccheggio cercava di impossessarsi di vari capi di abbigliamento, per un valore di circa 80 euro, non riuscendo nel suo intento grazie al tempestivo intervento dei vigilantes e dei Carabinieri già attivati dagli stessi. I successivi accertamenti hanno permesso di rinvenire e sequestrare il coltellino utilizzato per rompere le placche antitaccheggio e di recuperare la refurtiva che è stata restituita al proprietario.

Il secondo arresto è stato eseguito in via Palazzuolo, sempre sabato 18, verso le ore 22:30. A finire in manette per rapina è stato un uomo di 34 anni, nullafacente, noto per i suoi trascorsi.
Giunto l’intervento ai militari per un furto di cellulare in via Alamanni, dopo aver acquisito le prime informazioni si sono messi sulle tracce dell’autore riuscendo a rintracciarlo neanche dopo 10 minuti in via Palazzuolo. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il ragazzo, nei pressi dell’ingresso della Stazione di Santa Maria Novella aveva asportato un iphone 7 di proprietà di una 28enne, la quale, aiutata da un passante inseguiva il malfattore.rintracciato in via Mannelli il 34enne, al fine di guadagnarsi la fuga, minacciava con coltello i due. L'uomo riuscito a fuggire veniva poi prontamente bloccato e arrestato dai carabinieri che lo individuavano in via Palazzuolo. Il telefono, recuperato, è stato restituito alla vittima.

A distanza di neanche due ore un’altra gazzella effettuava un fermo di indiziato di delitto, sempre per il reato di rapina, un uomo di 51 anni, vecchia conoscenza dell’Arma per reati contro il patrimonio e la persona. Nella circostanza, gli operanti, nel transitare in viale Manfredo Fanti, poco prima di mezzanotte sempre di sabato 18, notando un soggetto in terra a bordo strada con un uomo ed una donna accovacciati su di esso, immediatamente si fermavano intervenendo e chiedendo anche ausilio del personale del 118 dato che avevano notato il viso insanguinato. Ricostruita la dinamica i Carabinieri hanno appurato che poco prima, il 51enne, in stato di alterazione dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche, si recava presso l’abitazione dell’ex convivente colpendola e gettandola in terra al fine di rubarle il telefono cellulare e dandosi alla fuga. L’uomo veniva inseguito dalla vittima, 59enne, e dal di lei figlio, 20enne, fino a quando arrivati in viale Fanti, lo stesso, caduto a terra, veniva raggiunto dal 20enne con cui aveva una breve colluttazione interrotta dall’intervento dei militari. Il telefono è stato recuperato in una siepe poco distante e restituito alla vittima. Il 61enne, dopo essere stato medicato presso il pronto soccorso di Santa Maria Nuova ricevendo una prognosi di 5 giorni è stato dichiarato in stato di fermo e tradotto presso il carcere di Sollicciano. Il figlio della vittima a causa della colluttazione riporta 12 giorni di prognosi per lesioni.

La mattina del 19, alle ore 07:00 circa, a seguito di una richiesta da parte di cittadini per una lita accesa in strada, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile intervenivano in via Celestino Bianchi. Giunti sul posto, i militari notavano una coppia discutere animatamente, con l’uomo che teneva le braccia della donna. I militari, dopo aver separato i due e calmato l’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, invitandolo anche ad abbassare i toni, ricostruivano i fatti.

Dalla ricostruzione è emerso che, "alle ore 06:30 circa, di ritorno da una festa, l’uomo per l’ennesima volta, nell’apprendere la volontà della donna di lasciarlo, inveiva nei suoi confronti colpendola al volto. La donna, che convive da circa 3 anni con lo stesso, da tempo subiva aggressioni fisiche e violenze psicologiche da parte del compagno per futili motivi che non ha mai avuto il coraggio di denunciare anche per i loro due figli, una di 3 ed una di 2 anni".
La vittima veniva medicata dal personale del 118 riportando una prognosi di 7 giorni per una ferita contusa al labbro superiore ed un ematoma alla gamba sinistra e braccia sinistro databile di almeno 5 giorni fa. L’uomo, un 24enne, noto per i suoi trascorsi è stato arrestato per il reato di atti persecutori e tradotto presso il carcere di Sollicciano

Redazione Nove da Firenze