Rubrica — Europe Direct

Shopping Online l’Europa dice BASTA! ai blocchi geografici

Per chi ama fare shopping online il 2018 porterà una buona nuova


Il Parlamento europeo ha deciso che dalla fine del 2018 le limitazioni geografiche non esisteranno più. 

Gli acquisti online sono ormai diventati il metodo preferito di shopping dalla maggioranza dei consumatori mondiali, europei e nazionali. Che si tratti di vestiti, prodotti elettronici, arredamento o elettrodomestici, il 57% degli europei ha comprato qualcosa online nel 2017. Nello stesso anno un terzo dei consumatori ha fatto acquisti in negozi in un altro paese UE. Tuttavia in questo caso esistono ancora diverse barriere che impediscono ai consumatori di comprare ciò che desiderano nel negozio e nel paese di loro scelta. Proprio per questa ragione martedì 6 febbraio il Parlamento Europeo ha votato il regolamento che pone fine ai blocchi geografici per gli acquisti online. Con queste nuove regole i consumatori UE potranno comprare dai negozi online in tutta l’UE indipendentemente da dove si trovino nell’Unione.

Cos’è il geo-blocking?

I blocchi geografici, o geo-blocking, sono limitazioni di diverso genere che i siti di e-commerce applicano in base alla nazionalità, al luogo di residenza o di connessione dell’utente. Questa sorta di discriminazione dei consumatori basata sul luogo si manifesta in diverse modalità, fino a raggiungere casi in cui non sono accettati dagli e-commerce i pagamenti attraverso carte di credito (o altra modalità di pagamento) di un altro paese europeo,o impediscono la registrazione se si ha un indirizzo in un altro paese UE. Uno studio della Commissione europea ha rivelato che solo nel 37% dei casi analizzati gli utenti di un paese UE sono riusciti a completare gli acquisti su un sito di un altro paese UE.

Per questo motivo il Parlamento europeo ha deciso di eliminare questo tipo di discriminazione, al fine di garantire un mercato unico veramente integrato, sia che si tratti di negozi reali o di negozi “online”. La deputata polacca Roza Thun (Partito Popolare europeo), capofila della proposta di regolamento portata al Parlamento, ha dichiarato: “Abbiamo ottenuto che lo shopping online e gli acquisti nel mondo reale siano sempre più simili e che non si possa discriminare nessuno su internet”. Le nuove regole entreranno in vigore prima della fine del 2018.

Questa novità sarà di sicuro interesse anche per i consumatori toscani che sono in prima linea per quanto riguarda lo shopping online. Un’indagine di Confartigianato Toscana, dimostra che la regione Toscana possiede uno dei più alti tassi di digitalizzazione in Italia, che ha portato sempre più aziende verso il web e gli e-commerce, cosa che gli utenti finali dimostrano di gradire.

La stessa Confartigianato Toscana ha inoltre dato uno spaccato dell’utilizzo dello shopping online da parte dei consumatori toscani. Al momento il 57,8% dei consumatori sfrutta il canale digitale (e-commerce) per fare shopping: confrontando questa percentuale con quella di 10 anni fa, il balzo in avanti è pari al +34% (superiore ai livelli nazionali lo shopping online riguarda il 50% dei cittadini). Sono in crescita anche le aziende che si rivolgono al digitale per i servizi e le vendite: in questo caso la strada è ancora molto lunga ma settori come l’e-book e l’abbigliamento stanno nettamente crescendo. Inoltre, sempre secondo il report di Confartigianato Toscana, settori come il cloud computing stanno diventando una peculiarità della regione.

Europe Direct — rubrica a cura di Europe Direct Firenze

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