San Salvi capitale della droga: spacciatori aggrediscono la Polizia

Pochi giorni fa la Commissione Urbanistica ha presentato il progetto di riqualificazione. Cellai (FI): “Ora basta, il sindaco deve sgomberare l’area, anche a costo di far intervenire l’esercito”. L’assessore Gianassi: “Noi sempre in prima fila sulla sicurezza”


Era un manicomio. Nel Parco di San Salvi dopo anni di abbandono e degrado Firenze si risveglia con i poliziotti aggrediti a sassate dai pusher della droga, spari in aria per disperdere gli aggressori.
"La situazione a San Salvi è intollerabile, bisogna passare all’azione: il sindaco intervenga e sgomberi il fortino dello spaccio" chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, il coordinatore fiorentino di Forza Italia Marco Stella, dopo l'ennesimo episodio di violenza. "E' incredibile - osserva Stella - che in pieno quartiere 2 ci sia una casa semi diroccata abitata da un gruppo di pusher che ne ha fatto il fortino della droga. Da quasi un anno a questa parte quell’edificio è diventato di proprietà esclusiva di un gruppo di tunisini che qui hanno stabilito la loro residenza. Perché questo immobile occupato abusivamente ha tanto di acqua, corrente elettrica e antenne paraboliche?". "Ormai è un vero e proprio supermarket della droga quello messo in piedi a San Salvi - sottolinea il coordinatore fiorentino di Forza Italia -. Ci sono sentinelle che avvertono dell'arrivo delle forze dell'ordine, cani a guardia dell'edificio, droga nascosta ovunque, i clienti in fila per acquistare la dose. Ma cosa aspetta il sindaco Nardella a liberare San Salvi e restituirla alla legalità? Senza contare che quell'area è diventata off limits, gli spacciatori sono armati e spesso scoppiano risse e aggressioni. Andare avanti così non è più possibile".

“Due agenti di Polizia aggrediti da un gruppo di nordafricani mentre erano in servizio all’interno del parco di San Salvi, e che se la sono cavata con qualche botta ed escoriazione solo perché uno dei due ha avuto la prontezza di sparare in aria spaventando e facendo fuggire gli aggressori. Ora basta: è chiaro a tutti che a San Salvi la situazione è da tempo fuori controllo. Il sindaco Nardella non può limitarsi a dire che più di così non può fare. Se quanto fatto fin qui non basta, chieda al prefetto di mettere in campo le forze dell’ordine al completo, richieda anche l’intervento dell’esercito se necessario, ma sgomberi e rimetta subito in sicurezza l’area”. Questo il duro intervento del capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai dopo l’episodio avvenuto all’interno del parco di San Salvi nei pressi di alcuni immobili occupati nella notte di domenica scorsa.
“Spetta al sindaco stabilire le priorità di intervento in una città. A Firenze siamo tutti ogni giorno nella morsa di un traffico allucinante, ma per quanto ciò sia grave ci possiamo fare i conti e studiare correttivi. La sicurezza delle persone invece viene al primo posto, il rispetto della legge viene al primo posto. A San Salvi il sindaco Nardella deve dimostrare di avere il coraggio di un’azione decisa e definitiva per sgomberare l’area dai soggetti che ci risiedono senza averne titolo e che mettono a rischio cittadini e forze dell’ordine” aggiunge il capogruppo azzurro.
“Da parte di Forza Italia la piena solidarietà per le forze di Polizia, che compiono il proprio dovere in un contesto reso impossibile dall’ignavia di questa amministrazione”.

“Non siamo negli Usa, qui i sindaci non comandano sulla polizia e non le impongono cosa fare, per fortuna. Forse il capogruppo Jacopo Cellai ha visto troppi film”. Lo afferma l’assessore alla sicurezza e polizia municipale Federico Gianassi, in merito alla polemica di Forza Italia sull’aggressione la notte di lunedì scorso nel parco di San Salvi. “Sorprende che Cellai, che vanta una lunga militanza nelle istituzioni – dichiara Gianassi – non abbia chiaro che questioni di ordine pubblico non sono di competenza del sindaco ma delle forze dell’ordine, con le quali l’amministrazione collabora stabilmente. Peraltro San Salvi non è di competenza comunale ma dell’Asl”. “La nostra giunta – dichiara Gianassi - da quando è al governo della città è in prima fila sulla sicurezza. Più volte abbiamo evidenziato le preoccupazioni per l’area di San Salvi e siamo in contatto con prefettura e forze dell’ordine che hanno professionalità e competenza per affrontare una situazione difficile, rispetto alla quale i partiti si devono dimostrare responsabili senza alimentare polemiche strumentali. Per noi conta risolvere i problemi, non brandire la clava della sicurezza in maniera demagogica”.

Nella stessa area risiedono ancora molte attività della ASL locale proprietaria degli immobili alcune case di cura ed associazioni ed altre strutture come la scuola di mini guida e guida sicura per bambini gestita dalla Polizia Municipale.

Redazione Nove da Firenze