Rossella Casini simbolo della lotta alle mafie

A Palmi intitolata una strada alla giovane fiorentina uccisa dalla criminalità. Firenze presente con il gonfalone e il presidente Milani


Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha presenziato, col Gonfalone del Comune di Firenze, alla cerimonia d'intitolazione di una via a Rossella Casini a Palmi, in Calabria. La giovane, vittima dell'Ndrangheta, è divenuta un simbolo della lotta alle mafie. Oltre alla via e alla svelatura di una lapide, che ricorderà per sempre il sacrificio della giovane fiorentina, è stato inaugurato anche un giardino sulla spiaggia della tonnara di Palmi, luogo nel quale fu gettata in mare la povera Rossella.

“Il 22 febbraio è il giorno della ricorrenza della scomparsa di Rossella Casini. Una ragazza – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Luca Milani – che non ha trovato, subito dopo la tragedia, il doveroso riconoscimento neanche nella sua città natale, Firenze. Grazie al lavoro di Libera, dell'associazione FaRM, che ne ha fatto un'opera teatrale che ha girato mezza Italia, ed al lavoro scrupoloso di tante persone, la storia di Rossella Casini nella sua drammaticità è stata riscoperta: è la storia di una ragazza, una fiorentina appunto, che a soli 25 anni ha sfidato la ‘Ndrangheta. Il Comune di Firenze, ha voluto ricordarla con una lapide in via Borgo la Croce sulla facciata della sua casa a febbraio del 2016. Nella giornata della Festa della Repubblica, il 4 giugno 2019, la Prefettura di Firenze ha consegnato la Medaglia d’oro al Merito Civile alla memoria per la studentessa fiorentina, distintasi per aver lottato contro la criminalità organizzata a prezzo della vita.

Il Comune di Scandicci ha intitolato un istituto comprensivo alla giovane Rossella Casini con classi che vanno dall'infanzia alle medie.

Il 22 febbraio del 1981 - ha ricordato il presidente Luca Milani – Rossella telefonò da Palmi a suo padre a Firenze, annunciandogli che stava prendendo il treno per tornare a casa: non arrivò mai. Anni dopo un pentito raccontò che Rossella fu rapita, violentata, uccisa e fatta a pezzi e poi gettata nella tonnara di Palmi. Insieme a lei vogliamo ricordare tutte le vittime innocenti di mafia. Dopo due processi, durati 9 anni, nessuno è stato condannato per quel delitto. Però è importante, anzi importantissimo, continuare a lavorare incessantemente, perché non solo la Calabria, ma tutto il nostro Paese sia più consapevole dell’importanza e direi della bellezza di sentirsi protetti da uno Stato e da un sistema di regole che vedono nella Costituzione il riferimento fondamentale.

Le nostre coscienze devono essere allenate, tuttavia, perché nessuno accetti più che esistano degli ostacoli che limitino la libertà, l’uguaglianza e il pieno sviluppo della persona umana. Perciò lo spirito che deve animarci è “Liberi Uguali e Solidali” come ha definito il Presidente della Repubblica, pochi giorni fa, lo spirito con il quale è doveroso operare.

Ma come possiamo operare, come amministratori, per fortificare le nostre comunità nello spirito che dicevo prima? La buona politica è garantita non solo dalle giuste leggi e istituzioni ma sopratutto dalla relazione tra i cittadini. Il risanamento di una città – ha concluso il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – comincia dal risanamento dei rapporti tra le persone. Questa è una vera e propria sfida culturale e per vincerla bisogna comprendere, conoscere il passato, la nostra storia, le cui ferite ancora aperte ci fanno un gran male; ma per vincere le sfide di oggi dobbiamo sanare le ferite e correggere gli errori, i comportamenti che vengono dal passato per proseguire verso un unico obiettivo che ci unisce tutti: Il bene comune”.

Nel 2021 ricorrerà il quarantesimo anniversario della tragica morte di Rossella Casini. Firenze ricorderà sicuramente la sua figura.

Redazione Nove da Firenze