Registro matrimoni, Livorno trascrive mentre Firenze discute

La vicesindaco di Livorno ha trascritto il primo matrimonio fra persone dello stesso sesso


Mentre in Consiglio comunale a Palazzo Vecchio si attende la discussione in Aula sul da farsi, l'ultimo appello di Sel con Tommaso Grassi è quello di "Aprire immediatamente il registro", il Consiglio Comunale di Livorno ha approvato nella seduta del 13 ottobre con il solo voto contrario della consigliera di Forza Italia Elisa Amato Nicosia, il regolamento per il riconoscimento delle Unioni Civili e l’istituzione di un registro amministrativo delle Unioni Civili.

Possono iscriversi al registro, su presentazione di una domanda, coppie di persone maggiorenni, di sesso diverso o dello stesso sesso, residenti e coabitanti nel Comune di Livorno. L’obiettivo del provvedimento, come ha illustrato la vicesindaco Stella Sorgente, è quello di "provvedere a tutelare e sostenere le unioni civili al fine di superare situazioni di discriminazione e favorirne l’integrazione nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio".

L’iscrizione al registro garantisce gli stessi diritti delle coppie sposate per accedere ai servizi che riguardano casa, sanità e servizi sociali, politiche per giovani, genitori e anziani, sport e tempo libero, formazione, scuola, servizi educativi, diritti e partecipazione, trasporti.

Chi si iscrive al registro sarà equiparato al “parente prossimo del soggetto con cui è iscritto”, ai fini della possibilità di assistenza.
L’iscrizione al registro sarà consentita, ma solo in forma simbolica (in attesa di legislazione nazionale in materia) anche alle coppie nelle quali uno solo dei componenti sia residente nel Comune di Livorno, con il rilascio di una ricevuta, senza però la possibilità di accedere ai servizi di sostegno.
Confluiranno automaticamente nel registro delle Unioni Civili quelle coppie che avevano fatto richiesta al Comune di Livorno del “certificato di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi e di convivenza”.
A partire dal 2012, infatti, il Comune di Livorno consentiva che le persone conviventi potessero chiedere che sulla propria scheda di famiglia venisse annotata l’esistenza di vincoli affettivi.  Con il registro delle Unioni Civili il Comune di Livorno compie dunque un ulteriore passo in avanti.

Nel corso del Consiglio Comunale la vicesindaco Stella Sorgente ha informato di aver trascritto, il 7 ottobre scorso,
un matrimonio contratto all’estero, a Las Palmas de Gran Canaria, in Spagna.

Redazione Nove da Firenze