Progetto TAV di Firenze, Hub, Foster e SMN: Assemblea cittadina

La proposta dell'Hub per il trasporto passeggeri urbano ed extraurbano è rimasta indigesta ai Comitati


L'esito del tavolo tenutosi a Roma tra Ministero, Ferrovie, Regione Toscana e Città Metropolitana ha destato perplessità e preoccupazione nella cittadinanza attiva che da anni oramai si interessa all'infrastruttura che sorgerà nel capoluogo. Poco o nulla ha suscitato in passato il dibattito in seno a coloro che si sono sentiti 'assolti' perché distanti dal percorso, oggi forse più attenti perché la cantierizzazione definitiva si avvicina e perché la nascita del nuovo nodo trasportistico che coinvolge anche la Linea 2 della Tramvia potrebbe cambiare le abitudini di molti fiorentini.

Aver ridimensionato la grande Stazione Foster, proponendo la realizzazione dell'area di interscambio ferro-gomma non è bastato: il passante resta e resta la trivellazione del sottosuolo, ed è ancora da valutare quale sarà il collegamento che permetterà di mantenere Santa Maria Novella "al centro del sistema" così come richiesto dagli enti locali.
  Inoltre entrano in gioco altri soggetti come trasporto locale Ataf, vettori del trasporto Extraurbano o gestore unico del sistema, tassisti, ncc, car sharing.
La Tramvia, con la fermata sul viale Redi che non pochi grattacapi causerebbe alla Tram Spa che sta lavorando sul dislivello Corsica-Belfiore, sarà sicuramente un mezzo strategicamente utile, ma quanto conveniente e quanto funzionale?
Impensabile ad esempio che una sola fermata Viale Redi - SMN possa costare una corsa, per quanto la breve tratta si preannuncia a piena capienza del veicolo.

"Pareva che il progetto dovesse morire sepolto dalla sua stessa inutilità; invece pare ormai imminente l'inizio dello scavo delle gallerie in ossequio totale agli interessi dei costruttori" questo l'incipit del messaggio lanciato dal Comitato fiorentino che da anni segue disegni, cantieri e scavi tra Campo di Marte e via Circondaria.

Il nuovo appuntamento aperto alla cittadinanza è in programma sabato 11 marzo al Circolo Lippi di via Fanfani, zona Pignone.
Gli urbanisti Alberto Ziparo e Giorgio Pizziolo metteranno in evidenza le incongruenze del progetto e la compatibilità tra la Tav ed il Trasporto locale su ferro e gomma. All'ingegnere Massimo Perini il compito di relazionare su eventuali errori e rischi progettuali.

"È un momento grave per la città e per tutti; per questo abbiamo promosso questa assemblea cittadina in cui ribadiremo, con i nostri esperti, i pericoli che questa opera si porta dentro. Vogliamo però aprire anche un nuovo dibattito in città per decidere assieme come muoverci davanti a questa sciagurata vicenda.
Circa 6.000 appartamenti e anche alcuni monumenti saranno danneggiati da questa follia sotterranea, senza contare gli impatti sull'ambiente e la salute. Si tratta del progetto più grande che Firenze abbia mai visto da 150 anni, per di più totalmente inutile, tanto che si pretende di spostare la fermata dei bus extraurbani per giustificarne l'esistenza. Una vicenda così grottesca che si stenta a crederci. Per questo invitiamo caldamente tutti all'assemblea cittadina che stiamo organizzando"
concludono gli organizzatori dell'assemblea.

Un giorno di ordinaria follia
Ma quando arrivi?

Antonio Lenoci