Piero Calamandrei: il 60° anniversario della scomparsa

In Consiglio regionale intitolata una sala dell'Ufficio di presidenza. Al teatro dela Pergola "Piero Calamandrei. Lui"


Firenze– Il Consiglio regionale della Toscana, a sessant’anni dalla morte e settant’anni dall’elezione dell’Assemblea costituente, ha deciso di intitolare la sala antistante l’aula consiliare, nella quale si riunisce l’Ufficio di presidenza, a PieroCalamandrei. L’annuncio è stato dato ieri dal presidente Eugenio Giani. In mattinata, la Consulta per la denominazione dei beni regionali, all’unanimità, ha espresso il proprio parere favorevole vincolante. Nei giorni scorsi era stato l’Ufficio di presidenza a pronunciarsi in merito, sempre in modo unanime. “Piero Calamandrei giunse in Assemblea costituente dalle fila del Partito d’azione e vi esercitò un ruolo fondamentale – ha ricordato il presidente Giani – È da tutti considerato uno dei padri fondatori della nostra Repubblica. Celebri il suo discorso del 17 settembre 1944, all’Università di Firenze appena liberata e l’invettiva ‘Lo avrai, camerata Kesserling’, contro il responsabile degli eccidi di Marzabotto e delle Fosse ardeatine”. La cerimonia ufficiale dell’intitolazione si svolgerà martedì prossimo, 27 settembre, alle 12, in palazzo Panciatichi (via Cavour, 4, a Firenze). Insieme al presidente Giani, interverranno lo storico Zeffiro CiuffolettiSilvia Calamandrei, la nipote.

In occasione del 60° anniversario della scomparsa di Piero Calamandrei, la Commissione Cultura del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze e la Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei” presentano alla Pergola, martedì 27 settembre, ore 16:30, l’evento Piero Calamandrei. LuiUn reading costruito sull’idea di offrire al pubblico un’immagine più intima del grande giurista, un evento nato in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana e l’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Firenze e della Regione Toscana. Dopo l’introduzione della nipote Silvia Calamandrei, daranno voce al fondatore del Partito d’Azione, che rappresentò poi all’Assemblea Costituente, l’attore Giulio Scarpati, l’avvocato Gaetano Pacchi e la piccola Giorgia Berrettini. Gli intermezzi musicali saranno eseguiti dal vivo dall’avvocato Sigfrido Fenyes e dalla piccola Margherita Scabia. A mo’ di prologo allo spettacolo, nella Sala Oro del Teatro sarà ospitata una mostra di materiali inediti. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

In uno studio di Poveromo, frazione del Cinquale, confine tra Marina di Massa e Forte dei Marmi, un nonno racconta alla nipote alcuni episodi importanti della sua vita, pubblica e privata. La guerra, la nascita di Franco, il papà di lei, la famiglia, i nonni Agostino e Giacomo, la compagna di sempre, Ada, l’attività di avvocato, la passione per la pittura e la musica. La nipote che domanda è Silvia, il nonno che risponde è Piero Calamandrei, e la cornice in cui avviene il dialogo è Piero Calamandrei. Lui, alla Pergola di Firenze martedì 27 settembre, ore 16:30, ingresso libero. Non a caso, il primo brano letto sul palcoscenico, una sorta di premessa concettuale, è la Lettera di Capodanno a una bambina che non sa leggere scritta nel 1950 da Piero a Silvia, perché la leggesse nell’anno 2000. Nella sua introduzione, SilviaCalamandrei parlerà anche degli insegnamenti da lui ricevuti. Daranno voce al giurista che collaborò alla stesura del codice di procedura civile l’attore Giulio Scarpati, l’avvocato Gaetano Pacchi e la piccola Giorgia Berrettini. Durante la lettura, sullo sfondo, scorreranno immagini cui si riferiscono i brani. Si tratta, dunque, di una lettura a più voci: la piccola Silvia e il nonno Piero in due fasi della maturità. La scelta e il montaggio dei testi è stata compiuta dall’avvocato Gaetano Pacchi proprio tenendo presente questo taglio: alle domande della bimba, l’adulto risponde con parole e concetti facilmente comprensibili a un interlocutore di quell’età. Le letture dei brani saranno poi intervallate e accompagnate da brani di Claude Debussy (autore rammentato da Calamandreinel Diario 1939-1945, perché spesso eseguito dalla moglie, Ada Cocci), di Sergej Prokof’ev e Robert Schumann, eseguite dall’avvocato Sigfrido Fenyes e dalla piccola Margherita Scabia. A fianco di Piero Calamandre. Lui, come una sorta di preludio, sarà allestita un’esposizione che, in sintonia con l’impostazione data all’evento, riguarderà la vita familiare, le amicizie, le passioni artistiche e culturali di Calamandrei e consisterà, tra l’altro, nell’esposizione dell’Erbario, di quadri, di lettere (alcune delle quali inedite e mai esposte) in originale; di fotografie (molte delle quali mai pubblicate, in parte che lo ritraggono, in parte da lui stesso scattate); di disegni a matita (anche questi inediti e mai esposti), di prime edizioni dei suoi libri.

Redazione Nove da Firenze