Passerella Isolotto, il ponte sul fiume guai: residenti infuriati

Il sindaco allarga le braccia, futuro sempre più incerto


Pochi metri di guado, tra la piazza dell'Isolotto ed il Parco delle Cascine. Una passerella così utile ed una storia così incredibile da far infuriare persino i pacifici residenti dell'Isolotto che aspettano il sindaco per chiedere aiuto. La consegna sarebbe dovuta avvenire prima dell'autunno, uno di quei lavori messi in cantiere d'estate per "arrecare meno disagio possibile".

Allarga le braccia però Dario Nardella e si dice "Costernato" per l'accaduto arrivando nuovamente a parlare di "messa in mora" e "penali" da usare per consegnare il lavoro ad altri soggetti fino alla conclusione dell'opera. Una messa in mora di "15 giorni per completarla".

Sembrava fatta. Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale l'assessore Stefano Giorgetti, dopo un sopralluogo, replicava così alle accuse dell'opposizione: "Sulla base delle lavorazioni residue (fine verniciatura, impermeabilizzazione e posa del conglomerato per asfaltatura oltre al collaudo) la conclusione dell'intervento dovrebbe avvenire nel giro di 7/10 giorni. E questo rende svantaggioso al momento pensare di procedere con la rescissione del contratto che prevede nei tempi previsti dal Codice l’abbandono del cantiere con conseguente subentro di un’altra impresa, una procedura non semplice che andrebbe ad allungare sicuramente i tempi. La decisione compete ai tecnici responsabili dell’appalto e si basa sulle norme nazionali del Codice degli Appalti e sulla gravità delle inadempienze". 

Un countdown di 10 giorni sul quale il consigliere comunale Francesco Torselli aveva messo un grande punto interrogativo commentando: “La riapertura scivola al 14 dicembre. Due settimane fa l’assessore aveva parlato dei primi di dicembre, la prossima settimana annunceranno la riapertura per Pasqua?”.

Un ritardo che oggi interferisce con il primo ponte di Natale e che l’Amministrazione ha così spiegato nelle scorse ore "L'impresa a seguito dell'emissione degli Stati Avanzamento Lavori e dell'atto di sottomissione relativo alla variante, ha iscritto riserva sugli atti contabili, riserve di tipo sostanzialmente tecnico/economico. Disattendendo alle regole del codice, ha però rallentato in conseguenza di tali contestazioni, l'esecuzione delle lavorazioni, sforando i tempi contrattuali. L'impresa non ha mai interrotto i lavori salvo nei giorni di condizioni meteo non accettabili per la corretta esecuzione delle lavorazioni anche se da oltre un mese le sta portando avanti con ritmi di lavoro inadeguati, ricevendo per questo, una serie di ordini di servizio dal direttore dei lavori e dal dirigente comunale, responsabile del procedimento che hanno costantemente monitorato la situazione".

Il sindaco, che si è detto dispiaciuto e per la prima volta spettatore di una situazione simile a Firenze, è tornato a parlare di penali, ma proprio sull'ipotesi di poterle applicare l'assessorato alle infrastrutture spiegava lunedì 4 dicembre: "Saranno applicati tutti gli aspetti contrattuali (penali e riserve reciproche), come si fa per gli appalti pubblici, ma la valutazione dell'applicazione o meno delle penali per il ritardo si possono valutare esclusivamente a conclusione dell'intervento".

Antonio Lenoci