​Passerella dell’Isolotto, il mistero del ponte chiuso

Uno spettacolo d'altri tempi la posa della campata, poi la lunga attesa


La passerella pedonale tra l'Isolotto e le Cascine doveva essere già aperta. La consegna del cantiere sarebbe dovuta avvenire in ottobre, nel mezzo quella che il Comune ha definito una fake news, ovvero il presunto naufragio della vecchia campata che ha visto anziché il trasporto completo, il sezionamento in loco.
 Già il 21 settembre cresceva l'apprensione ma Palazzo Vecchio avvisava: "La Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità del Comune di Firenze precisa che non c’è alcun ritardo nel termine dei lavori rispetto alle date comunicate: in particolare, la fase di demolizione della vecchia campata, che si sta svolgendo secondo modalità operative scelte dall’impresa esecutrice, sta procedendo senza particolari intoppi. Il fatto che la trave da demolire, ovviamente in precarie condizione strutturali, sia attualmente ubicata dal lato dell'Isolotto e non dal lato Cascine, come inizialmente previsto, non implica alcun ostacolo alla corretta demolizione del manufatto stesso. La Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità, che monitora i lavori, precisa quindi che le operazioni procedono nei tempi previsti: le fasi relative alla posa della nuova campata metallica stanno proseguendo parallelamente, grazie all'impiego di più squadre operative".

Domani, 28 novembre, ennesimo martedì di mercato, la passerella sarà ancora chiusa. 
Cosa è accaduto dopo il grande spettacolo della posa della campata che ha richiamato sulle rive un pubblico d'altri tempi?

Il 3 novembre Palazzo Vecchio comunica che: "Sono in fase di esecuzione i lavori di completamento della riqualificazione della Passerella dell’Isolotto. Si stanno registrando ritardi determinati dalla conduzione delle lavorazioni da parte dell’impresa. Le criticità saranno al centro di un confronto già in programma all’inizio della prossima settimana per raggiungere un’intesa che consenta di concludere i lavori quanto prima".

Il 4 novembre, per la commemorazione dell'Alluvione di Firenze, il sindaco Dario Nardella esterna la propria contrarietà sulla mancata consegna dei lavori. Il primo cittadino rimanda il punto della situazione ad un vertice con gli uffici tecnici del comune durante il quale strigliare i suoi per stimolarli a maggiori controlli ed all'applicazione di penali qualora necessarie.

Il 6 novembre Palazzo Vecchio fa una nuova comunicazione: "Sono ripresi oggi i lavori alla Passerella dell'Isolotto. La ditta, che ha disertato l'incontro fissato oggi pomeriggio con l'Amministrazione e la direzione lavori convocato per definire la tempistica di ultimazione della struttura, aveva già ripreso l'intervento. Si tratta dei lavori propedeutici al completamento della struttura ed entro un paio di giorni sarà realizzato il getto della soletta. I tecnici del Comune e la direzione lavori monitoreranno con la massima attenzione lo svolgimento delle lavorazioni. Nel caso in cui la ditta non effettui quanto di sua competenza, il Comune si riserverà di utilizzare le azioni necessarie e previste dal contratto sia a carico della ditta sia per completare l'opera in danno".

Il 14 novembre l'opposizione domanda spiegazioni in Palazzo Vecchio e l'assessore Stefano Giorgetti risponde:I ritardi nei lavori sono imputabili all’impresa e non al Comune. L’Amministrazione in questo frangente può intervenire in un solo modo, ovvero rescindere il contratto e procedere con un nuovo affidamento con tutto quello che ne consegue a livello di ritardi per la fine dei lavori. Per quanto riguarda le penali, saranno applicate ma possono essere conteggiate soltanto al termine delle lavorazioni perché, come prevede il codice degli appalti, soltanto quando è chiuso il cantiere posso stabilire i giorni di ritardo” conclude l'assessore Giorgetti. 

Adesso si parla di ritardi. I cittadini lamentano la mancanza di tutela per la popolazione che in questo momento paga pegno con l'impossibilità di utilizzare il percorso pedonale.

A quando il nuovo affidamento e con quali costi e tempi di consegna?

Antonio Lenoci