Guerra a Gaza: il presidente del Consiglio comunale criticato dai vice

E Milani si difende attaccando il Console di Israele a Firenze. Gli fa eco Antonella Bundu

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
02 febbraio 2024 12:46
Guerra a Gaza: il presidente del Consiglio comunale criticato dai vice

Clamoroso in Palazzo Vecchio. I due vicepresidenti del Consiglio comunale si dissociano apertamente dal presidente. Il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Emanuele Cocollini ("Centro", ex Lega) e la vicepresidente Barbara Felleca (Italia Viva) attaccano duramente su una iniziativa sulla Palestina di fine febbraio del presidente Luca Milani. Parole forti, come "Palazzo Vecchio non è un circolo Arci". 

Parole che non potranno non avere conseguenze nel dibattito politico:  "In qualità di vicepresidenti del Consiglio comunale - dicono Cocollini e Felleca - ci dissociamo dall'iniziativa presa dal presidente del Consiglio Luca Milani, l'incontro previsto sabato 24 febbraio nel Salone dei 500 intitolato “Pace e giustizia in Medio Oriente focus Palestina”, che deve essere considerata una sua personale iniziativa politica e non un evento istituzionale come presidenza del Consiglio, del cui ufficio facciamo parte in rappresentanza di maggioranza e opposizioni.

Reputiamo, come giustamente denunciato dal console onorario di Israele Marco Carrai, che i relatori invitati non possano garantire che ci sia il necessario equilibrio nel discutere di un tema così delicato come la pace in Medio Oriente, in quanto tutti noti per essere antisionisti di professione, personalità ebraiche comprese. Invitiamo il presidente Milani a non sfruttare in futuro per le sue, legittime, iniziative politiche, la sede istituzionale di Palazzo Vecchio, che è la casa politica di tutti i fiorentini e non un circolo Arci". 

Approfondimenti

“La data del 7 ottobre rimarrà, purtroppo, nella nostra vita segno indelebile della barbarie e della atrocità delle quali l’uomo si rivela capace e niente – spiega il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – può giustificare il massacro compiuto verso i cittadini di Israele. Quanto accaduto riguarda tutti noi perché da troppo tempo la questione palestinese è senza una politica che porti alla pace e alla convivenza tra i due popoli.

A seguito della grande manifestazione di Firenze in nome della Pace, promossa da Padre Bernardo Gianni con la fiaccolata silenziosa, nella quale, con sincero cordoglio e profondo dolore per quanto accaduto in Israele e per quando stava accadendo in Palestina e Cisgiordania, tante donne e tanti uomini di religioni, culture e visioni politiche diverse si sono ritrovati unanimi nel condannare l’accaduto e nel chiedere lo stop alla violenza. Da quel giorno numerose richieste sono giunte al Consiglio comunale da un ampio e variegato insieme di associazioni, enti, fondazioni ma anche di singoli cittadini perché la Città di Firenze, attraverso le sue Istituzioni, sia promotrice di percorsi di Pace.

Il Consiglio comunale – continua Milani – ha quindi deciso di proporre, a Palazzo Vecchio, un ciclo di quattro incontri accogliendo le tante e variegate richieste giunte, per dar loro pari dignità e cittadinanza e per offrire un contributo di grande respiro ai movimenti pacifisti e soprattutto nella speranza di elaborazione di un’autentica cultura della pace. La cultura che ancora domina è quella funzionale alla guerra, mentre è urgente il tempo di una cultura diversa: la cultura della Pace.

Il primo impedimento alla nascita ed alla diffusione di questa nuova cultura è l’incapacità di mettersi nei panni dell’altro. E questo, ancora una volta, lo dimostra il Console di Israele in Toscana. Dalla città di Firenze deve partire una sfida a questa rassegnazione alla guerra giusta".

Antonella Bundu, consigliera comunale di Sinistra Progetto Comune, su Facebook commenta: "Il console furioso. Oggi ci svegliamo con la notizia che il console d’Israele a Firenze , imprenditore con molteplici altri incarichi a partire da presidente di Firenze Aeroporti e presidente della Fondazione Meyer e chi più ne ha più ne metta…ci svegliamo, stavo dicendo, con il Carrai furioso che tuona contro un’iniziativa che si terrà in Palazzo Vecchio con illustri relatori e relatrici, per parlare di pace e giustizia in Medio Oriente. Ridicolo!"

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