Rubrica — In cucina

Oltreterra, chiusa la 4ª edizione dedicata a mense agricole, gestione forestale sostenibile e Festasaggia

Firmato il protocollo fra Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e il Parco Nazionale dell’Appennino Toscoemiliano.


Confortata da un’ottima partecipazione di addetti ai lavori, si è chiusa al Centro Creativo Casentino di Bibbiena (Ar) la quarta edizione di Oltreterra, due giorni di evento, venerdì 3 e sabato 4 novembre, promosso da Slow Food e Legambiente con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Molto attivi e partecipati i tre settori tematici, che si sono occupati di: mense agricole, gestione forestale sostenibile e Festasaggia.

“Risultati ottimi – commenta Gabriele Locatelli di Slow Food Italia, artefice di Oltreterra fin dal suo inizio – sono giunti da tutti e tre i tavoli di lavoro. Sulla gestione forestale abbiamo avuto il riconoscimento ministeriale della Carta di Bagno di Romagna, scritta a Oltreterra 2016, come testo guida nelle nuove norme in ambito di interventi sulla forestazione. E se forse è ancora presto per parlare di certificazione d’origine del legname locale, sappiamo che quello è uno dei nostri prossimi obiettivi. Su Festasaggia Antonio Nicoletti, responsabile nazionale di Legambiente per le aree protette, ha ufficializzato che questa idea, nata dieci anni fa dalla Comunità Montana del Casentino, ha ricevuto l’oscar del turismo ecosostenibile da Legambiente e Federparchi. Un grande traguardo, per crescere ancora diffondendo le buone pratiche ovunque ce ne siano le giuste sensibilità”. In merito alle mense, l’on. Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, ha rilanciato il percorso di valorizzazione delle risorse agricole e forestali proponendo a Oltreterra di “Lavorare insieme a un “distretto del cibo” nei Comuni del Parco, per risolvere i problemi normativi attuali che ostacolano soprattutto i piccoli Comuni”. Prossimi appuntamenti, il passaggio in Comunità del Parco e poi a Roma al Ministero.

Nell’ultima giornata di lavori, sabato, si è assistito anche alla firma del protocollo di intesa fra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e quello dell’Appennino Tosco Emiliano, che faranno rete intorno ai principi di Oltreterra. Proprio il Parco delle Foreste Casentinesi si è confermato uno degli attori principali del progetto, impegnando la dirigenza e la struttura nei tavoli di lavoro e dando impulso alla diffusione di principi “Perfettamente compatibili – ha detto il presidente Santini – con il ruolo che la Legge assegna agli Enti come il nostro e in linea con le aspettative del territorio. Molti passi avanti si sono fatti negli ultimi anni, stiamo vedendo arrivare i primi frutti, continuiamo con la stessa tenacia e ne arriveranno ancora”.

Soddisfatti gli organizzatori e l’Ente ospitante, il Comune di Bibbiena, che ha ricordato gli sforzi fatti già dal 2010 per diffondere nelle mense scolastiche l’utilizzo di ingredienti che provengono da agricoltura del territorio. “Anche quest’anno – conclude Locatelli – si riparte da qui per risultati anche fisicamente visibili, come la prima stazione ferroviaria targata Oltreterra, che vogliamo far vivere a Stia in Casentino, alle porte del Parco Nazionale”.

Nella foto: la firma del protocollo d’intesa fra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e il Parco Nazionale dell’Appennino Toscoemiliano.

Redazione Nove da Firenze