Modifiche alle linee dei bus Ataf: “Concordate con chi?”

Cgil-Cisl-Uil di categoria rilanciano la richiesta di rispetto degli impegni dell’accordo dell’11 maggio. L’assessore al traffico Giorgetti replica ai sindacati trasporti: “L’Amministrazione ha rispettato gli accordi a differenza di chi oggi polemizza”


Firenze, 29-12-2017- “Tutte le modifiche alle linee Ataf in zona stazione sono state concordate con azienda e sindacati oltre un mese fa per non appesantire l’area, regolarizzare meglio il servizio e rendere più efficiente la linea 14”: sono le dichiarazioni contenute in un comunicato stampa del 27 dicembre dell’Assessore al traffico del Comune di Firenze.

“Senza voler entrare nel merito dei provvedimenti decisi, i quali saranno messi alla prova e giudicati da chi ogni giorno si troverà sulla linea 14 o in zona Stazione, ci teniamo a precisare che nessuna delle scriventi organizzazioni sindacali (o i corrispondenti delegati nella RSU di Ataf Gestioni) ha recentemente concordato modifiche o interventi alle linee Ataf. -intervengono le Segreterie Territoriali Autoferrotranvieri di Firenze- Pertanto riteniamo la suddetta dichiarazione sbagliata nei contenuti o perlomeno imprecisa, in quanto dovrebbe specificare con chi sono state concordate le modifiche e con quali sindacati si è confrontato il Comune di Firenze. Piuttosto questa occasione richiama a ciò che è stato effettivamente concordato e sottoscritto l’11 maggio scorso in Palazzo Vecchio, cioè una serie di provvedimenti da mettere in campo per rafforzare la qualità del servizio pubblico, come la veloce rimozione dei mezzi che ostacolano la circolazione dei bus, il presidio delle zone nevralgiche, il pronto intervento della PM. Ad oggi purtroppo notiamo che la situazione non è migliorata, visto che i problemi sono sempre gli stessi: sosta selvaggia, indisciplina continua dei veicoli, fermate e capolinea occupati, corsie preferenziali utilizzate come parcheggi, autobus bloccati per ore. Sottolineiamo che per motivi di sicurezza avevamo chiesto che fosse impedito ai pedoni di attraversare nelle strettoie dei cantieri della Stazione, dove i bus si muovono con molta difficoltà per il poco spazio e la poca visibilità generale… ma senza risultati evidenti. Evidentemente per le scriventi Segreterie la parola concordare ha un significato più profondo e più concreto”.

“Non voglio fare polemica, ma viste le prese di posizioni dei sindacati occorre fare alcune precisazioni per evitare strumentalizzazioni e fraintendimenti”. L’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti torna sulla questione delle modifiche delle linee Ataf nella zona della stazione in vigore dal 24 dicembre replicando alle segreterie territoriali Autoferrotranviari Filt/Cgil, Fit/Cisl e Uil trasporti.

“Premesso che le modifiche stanno funzionamento, per correttezza sarebbe stato opportuno che i sindacati avessero riportato le mie dichiarazioni in modo completo invece di prendere solo la prima parte. Guarda caso si sono dimenticati di riportare dove sono state concordate le modifiche attuate ovvero ‘in sede di coordinamento, alla presenza dei rappresentanti dell’azienda e dei sindacati’, precisazione che avrebbe risposto anche alla loro richiesta di spiegazioni a tal proposito”.

“Nel loro comunicato i sindacati richiamano anche l’accordo sottoscritto l’11 maggio scorso con i reciproci impegni da parte di Comune, azienda e organizzazioni sindacali. Peccato – sottolinea l’assessore – che anche in questo caso abbiamo tralasciato un punto, vale a dire quello in cui il sindaco sottolineava ‘l'importanza della partecipazione anche dei sindacati Ataf al tavolo di coordinamento dei cantieri tramvia, che si svolge con cadenza settimanale’. Partecipazione fondamentale perché si tratta della sede dove si decidono le modalità dei lavori e le conseguenti modifiche della viabilità e del trasporto pubblico. Anche per questo trovo irriconoscente assumere posizioni critiche su scelte che sono state concordate con colleghi che, a differenza loro, partecipano attivamente alle riunioni del coordinamento”.

L’ultima stoccata dell’assessore riguarda l’utilizzo della parola concordare: “Per me si tratta di un termine dal significato importantissimo, come peraltro partecipare e condividere. Ma alla base di tutto ci deve essere la correttezza che a volte manca anche nel riportare le dichiarazioni”. 

Redazione Nove da Firenze