Mercato del credito: ancora in negativo i prestiti alle imprese

​A livello regionale, le erogazioni di mutui nel primo trimestre 2017 vedono segni positivi


FIRENZE- Le erogazioni anche in Toscana sono in aumento da tre anni consecutivi, ma la spinta alla crescita sembra aver diminuito la sua forza probabilmente a causa delle numerose crisi bancarie concentratesi nella nostra Regione. Prova ne sia che sono in lieve calo le richieste di nuovi mutui rispetto allo scorso anno. Nonostante sia molto basso il costo dei finanziamenti e permangano interessanti opportunità sul mercato delle abitazioni. Forse è la crescita del ricorso al credito al consumo a suggerire nuovi scenari rispetto alle strategie monetarie delle banche locali in risposta a tassi d’interesse in fase discendente.

Tenui infatti sono i segnali di miglioramento, in apertura del 2017, dal mercato regionale del credito: la dinamica dei prestiti alla clientela residente è leggermente positiva (+0,3%); i tassi di interesse sono in ulteriore lieve ribasso (al 4,6% quelli a breve, al 2,6% quelli a medio/lungo termine); migliora la qualità del credito (il tasso di deterioramento scende al 2,9%). Continuano tuttavia ad avere dinamiche divergenti i finanziamenti alle famiglie ed i prestiti verso le imprese: nel primo caso si assiste infatti ad una crescita (+3,0%), che è anche la più elevata dell’ultimo quinquennio; nel caso delle imprese si registra invece ancora una volta una leggera flessione (-0,3%), anche se meno accentuata rispetto a quella di fine 2016. Differenze non trascurabili permangono inoltre anche sul fronte della qualità del credito: malgrado una progressiva riduzione del gap esistente fra le due tipologie di “prenditori”, il tasso di deterioramento è infatti all’1,8% nel caso delle famiglie, al 3,7% per le imprese. Questi alcuni elementi che emergono dal report sull’andamento del mercato del credito a livello regionale relativo al 1° trimestre 2017, predisposto da Unioncamere Toscana su dati della Banca d’Italia.

Sul fronte dei prestiti alle imprese, la nuova leggera riduzione registrata nel primo trimestre 2017 (-0,3%) è in realtà la sintesi di andamenti contrapposti in termini settoriali: da un lato si segnala infatti la buona dinamica dei prestiti alle imprese operanti nei servizi, con un balzo in avanti del +2,6% dopo aver chiuso il 2016 con un segno negativo; dall’altro lato arretrano i prestiti sia al settore manifatturiero (-2,9%) che – soprattutto – alle costruzioni (-5,3%), per i quali si assiste addirittura ad un peggioramento rispetto agli andamenti già negativi registrati in precedenza. Il dato relativo alle costruzioni, in particolare, sembrerebbe dunque per il momento smentire le aspettative degli operatori per il 2017, un’annata in cui si attendeva un traino dal rilancio degli investimenti infrastrutturali e, per quanto concerne la componente privata, dalla copertura da parte del Governo degli interventi di messa in sicurezza sismica e di efficientamento energetico. Discorso almeno in parte diverso sembra invece riguardare il manifatturiero, per il quale, considerando gli spunti congiunturali positivi nel frattempo maturati, è plausibile ritenere che tale risultato sia in una certa misura condizionato da un maggior ricorso all’autofinanziamento, piuttosto che al ricorso al credito bancario.

I tassi di interesse sui prestiti a breve termine concessi dalle banche in Toscana evidenziano una ulteriore limatura al ribasso, attestandosi al 4,6% nel primo trimestre 2017 (un decimo di punto percentuale al di sotto dei corrispondenti valori del terzo e quarto trimestre 2016). Nel caso dei prestiti alle imprese, i tassi a breve si attestano al 4,8% con, tuttavia, una forbice di entità costante fra i tassi applicati alle piccole imprese (7,7%) ed alle medio-grandi (4,4%). A livello settoriale, invece, le costruzioni realizzano un netto miglioramento su tale fronte (passando dal 7,0% del quarto trimestre 2016 al 6,6% di inizio 2017), sebbene permanga un divario sfavorevole rispetto ai servizi (5,0%) ed al manifatturiero (4,1%). Per quanto concerne la qualità del credito, prosegue in Toscana il calo del tasso di deterioramento, indicatore che misura il rapporto fra flusso di nuovi prestiti deteriorati in rapporto allo stock dei prestiti in bonis alla fine del periodo precedente. Il miglioramento registrato nel caso delle imprese, con una discesa dal 5,3% del I trimestre 2016 al 3,7% del I trimestre 2017, interessa un po’ tutti i settori, ma soprattutto le costruzioni, che chiudono il primo trimestre 2017 con un tasso di deterioramento (11,1%) inferiore di quasi sei punti percentuali rispetto al dato che ha segnato l’apertura del 2016. Per manifatturiero e servizi, i cui tassi di deterioramento si posizionano su livelli decisamente meno critici, la riduzione nello stesso arco cronologico è stata invece pari ad un punto percentuale, arrivando al 2,4% del primo trimestre 2017 nel caso del manifatturiero, ed al 3,2% nel caso dei servizi.

L'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato nel dettaglio l'andamento dei finanziamenti finalizzati all'acquisto dell'abitazione concessi alle famiglie residenti sul territorio regionale nel primo trimestre 2017. L'analisi fa riferimento al Bollettino Statistico II-2017, pubblicato da Banca d'Italia nel mese di Luglio 2017.

Le famiglie toscane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 910,4 milioni di euro, che collocano la regione al quinto posto per totale erogato in Italia, con un'incidenza del 7,40%; rispetto allo stesso trimestre del 2016 in regione si registra una variazione delle erogazioni pari a +8,6%, per un controvalore di +71,7 milioni di euro. Se si osserva l'andamento delle erogazioni sui 12 mesi (Aprile 2016 a Marzo 2017) la regione Toscana mostra una variazione positiva pari a +9,0%, per un controvalore di +312,5 mln di euro. Sono dunque stati erogati in questi ultimi dodici mesi 3.783,6 mln di euro, volumi che rappresentano il 7,42% del totale nazionale

PROVINCE

Nel primo trimestre 2017 le province della Toscana hanno evidenziato il seguente andamento.La provincia di Livorno ha erogato volumi per 86,8 mln di euro (-4,8%). Nell'ultimo anno, invece, sono stati erogati 364,7 mln di euro, pari a -0,9%. A Pisa sono stati erogati volumi per 100,4 mln di euro, corrispondenti a una variazione rispetto allo stesso periodo del 2016 pari a +0,5%. Nel precedente anno sono stati erogati 443,1 mln di euro (+5,4%).La provincia di Grosseto ha erogato volumi per 45,1 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +1,6%. I dodici appena trascorsi hanno evidenziato volumi per 201,1 mln di euro, corrispondenti a -1,0%.In provincia di Lucca i volumi erogati sono stati 78,6 mln di euro, con una variazione pari a +2,8%. Quelli nei quattro trimestri considerati sono stati 333,4 mln di euro, (+12,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso). In provincia di Massa-Carrara sono stati erogati volumi per 33,6 mln di euro(+3,3%). Sommando i volumi dei precedenti quattro trimestri, i volumi sono stati 158,1 mln di euro e la variazione +11,2%. Siena ha erogato volumi per 60,8 mln di euro, la variazione sul trimestre è pari a +3,9%. Questi dodici mesi hanno evidenziato volumi per 255,1 mln di euro e una variazione pari a +7,1%. La provincia di Firenze ha erogato volumi per 301,9 mln di euro, facendo registrare una variazione sul trimestre pari a +6,5%. Nell'anno si è segnalato un totale di 1.263,2 mln di euro, con una variazione di +9,5%. A Prato sono stati erogati volumi per 61,7 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre del 2016 è risultata essere pari a +11,5%. I quattro trimestri passati , invece, hanno visto un totale 266,4 mln di euro (+16,6%).La provincia di Pistoia ha erogato volumi per 59 mln di euro (+17,2%). Nell’anno sono stati erogati 237,5 mln di euro (+14,9%). In provincia di Arezzo i volumi erogati sono stati 82,5 mln di euro, la variazione rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente pari a +77,3%. Nei dodici mesi precedenti, invece, sono stati erogati 260,9 mln di euro, pari a +23,0%.

IMPORTO MEDIO DI MUTUO

 Attraverso l'elaborazione dei dati provenienti dalle agenzie di mediazione creditizia Kìron ed Epicas, l'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato la tendenza rispetto all'importo medio di mutuo erogato. Nel primo trimestre 2017 in Toscana si è registrato un importo medio di mutuo pari a 118.100 euro, in aumento rispetto a quanto rilevato durante lo stesso trimestre dell'anno precedente, quando il ticket medio ammontava a 110.500 euro. Mediamente colui che sottoscrive un mutuo nella regione viene finanziato circa il 4% in più rispetto al mutuatario medio italiano.

Redazione Nove da Firenze