Meningite: ricoverato a Prato un uomo appena vaccinato

Meningococco di tipo C, nuovo caso in Toscana. Indicazioni per la Profilassi


L'uomo, 62 anni, residente a Chiesina Uzzanese è ricoverato a Prato. In corso l'analisi epidemiologica che tende a ricostruire anche i contatti avuti dal paziente ricoverato adesso nel reparto di terapia intensiva.

L'Asl Toscana Centro ha diramato l'appello ad effettuare la Profilassi antibiotica per chi avesse frequentato il ristorante Da Santina a San Cassiano di Controne (Bagni di Lucca) all’ora di pranzo di domenica 21 febbraio.
 "La raccomandazione non riguarda coloro che hanno frequentato il locale in altri momenti e in altre date" spiega la Asl, che sottolinea come la profilassi debba essere eseguita anche qualora sia già stata effettuata la vaccinazione.

Forte la preoccupazione in rete a seguito di questo nuovo caso che vede coinvolto un soggetto sottoposto nelle ore precedenti alla vaccinazione.

La vaccinazione non ha effetto immediato
, hanno più volte specificato in questi mesi gli esperti, e pertanto l'iniezione avvenuta solo poche ore prima non ha immunizzato l'uomo.
Possono esserci concause tra la vaccinazione e l'infezione? Il vaccino non conterrebbe il batterio, ma solo elementi atti ad alzare le difese immunitarie, nello specifico "un polisaccaride coniugato e non contiene il batterio ma solo alcune piccole frazioni antigeniche che servono a sviluppare la risposta immunitaria".
L'iniezione, inoltre, ha effetto, e copertura a distanza di alcune settimane (30 giorni circa) ed a seconda delle tipologie di paziente e del caso specifico di risposta alla vaccinazione stessa.

Il batterio resta in incubazione per un periodo di circa dieci giorni e di questo tiene conto l'informativa che solitamente giunge a seguito della conferma da parte dell'istituto di analisi sull'infezione da batterio, e volta a segnalare i potenziali pazienti da sottoporre a profilassi poiché entrati in contatto in vario modo con il soggetto ricoverato.

Redazione Nove da Firenze