Maltempo tragico a Livorno: una famiglia sterminata, sei morti

A Montenero scenario spettrale. Dalle 3:00 stazione allagata. Piove ancora, in tilt il traffico. Mugnai e i vertici provinciali di Forza Italia: «Questo è il tempo del lutto, ma dopo verrà quello degli accertamenti». Per le prossime ore previsti ancora fenomeni intensi. Fino a martedì l'allerta, declassata a gialla. A Firenze interessati i corsi d'acqua secondari: Ema, Mugnone e Terzolle


FOTOGRAFIE — Livorno, 10 settembre 2017– Alle ore 12.00 risultavano cinque i morti accertati a seguito del nubifragio che ha colpito Livorno, sono stati rinvenuti in via Nazario Sauro e in via della Fontanella, a Montenero basso.

Le vittime sono Simone Ramacciotti e la moglie Glenda Garzelli, Filippo e il nonno Roberto, agente di Generali Assicurazioni insieme al figlio a Empoli. Il nonno, che abitava nell'appartamento sovrastante, è deceduto nel tentativo di salvare la nipotina più grande, una bambina di 4 anni. Roberto Ramacciotti, imprenditore commerciale molto noto a Empoli, si era diplomato perito elettronico all'Istituto tecnico industriale di Livorno, ma poi aveva interrotto gli studi di Ingegneria all'Università di Pisa, per diventare un assicuratore di successo. "Una tragedia che colpisce tutti noi -dichiara a Nove da Firenze, il collega assicuratore Giovanni Taddei, agente a Empoli per Axa- Pazzesco, mi sembra impossibile. Un amico, una Famiglia perbene, professionisti di altissimo livello. Una catastrofe che mi sconvolge personalmente".

L’ospedale di Livorno è in piena attività e in condizioni di ricevere chiunque necessiti di aiuto. A Porta a Terra nell’area del Pala Modigliani c'è una colonna della Protezione Civile nazionale per il supporto tecnico per i necessari interventi. Sempre a Porta a Terra devono convergere tutti i volontari (sono richiesti solo volontari strutturati che facciano parte di associazioni) dove sarà presente una segreteria dedicata per la registrazione e per il coordinamento sul territorio. Tante le forze locali e imprenditoriali che stanno dando la loro disponibilità per fornire un aiuto. Anche in questo caso i mezzi dovranno convergere nella stessa area di Porta a Terra, previo coordinamento operativo con la sede della Protezione Civile di via Maria Terreni. Questo il numero di emergenza coordinato 824 000. Le operazioni di soccorso interessano tutta la città ma si concentrano in particolare nelle zone di Montenero e Quercianella dove la situazione è particolarmente critica. Massima attenzione anche per la zona di Stagno mentre continuano ad essere monitorati costantemente i riii della città, in particolare il Rio Ardenza. Nella struttura del Pala Modigliani è in corso l’allestimento di un punto di prima accoglienza per la notte per chi avesse necessità di una situazione alloggiativa di emergenza a fronte dell’inagibilità della propria abitazione.

“Siamo in piena emergenza. Una situazione del genere non era prevedibile in alcun modo. Il livello di allerta diramato dalla Protezione Civile Regionale nella giornata di ieri non era sicuramente quello massimo attestandosi su un livello arancione (rosso solo per la Liguria) – così il sindaco Nogarin – Non era in nessun modo immaginabile pertanto che potesse verificarsi una catastrofe simile. Gli ultimi rilievi attestano che in sei ore sono caduti 200 millimetri di pioggia che hanno comportato l’esondazione di molti rii con un’ondata di acqua che ha letteralmente travolto la città, fatto crollare infrastrutture provocando smottamenti”.

La situazione fino dall’alba di questa mattina viene costantemente monitorata dal sindaco e dalla Protezione Civile. Alle ore 11 si è svolto un briefing operativo in diretta, in collegamento con la Protezione Civile Nazionale e Regionale, nel corso del quale è emerso, tra l’altro, l’impegno della Regione a fornire entro un’ora alla Protezione Civile Nazionale il dato sulle esigenze di idrovore previsto per le prossime ore, che saranno fatte arrivare dalla Regione Liguria, Emilia Romagna e/o Lombardia.

Le Misericordie della Toscana sono mobilitate per portare aiuto nelle zone della costa livornese colpite dal maltempo della notte scorsa. Il presidente della Federazione regionale delle Misericordie toscane, Alberto Corsinovi, è arrivato a Montenero, tra le zone più devastate dalle conseguenze del maltempo, con una colata di fango e detriti che ha invaso l'abitato e causato gravi danni, alla stessa sede e ai mezzi delle Misericordie. Il responsabile della protezione civile delle Misericordie, Federico Bonechi coordina i vari interventi del volontariato toscano (spetta alle Misericordie in questo mese il coordinamento) dalla sala operativa in provincia a Livorno.Tre nuclei di valutazione delle Misericordie di Massa, Versilia e Pisa sono entrati in azione già nella notte. Le Misericordie toscane sono in allerta, in attesa di sapere quali saranno chiamate a far parte della colonna della protezione civile regionale che entrerà in azione nelle prossime ore.

“Piazza delle carrozze a Montenero ha un aspetto spettrale, ci sono auto sovrapposte, alcune dentro gli esercizi commerciali. I nostri volontari della Misericordia di Montenero stanno spalando da stanotte e in mattinata hanno recuperato il corpo di una persona.” E’ la testimonianza del presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, che dalle prime ore di stamani è a Montenero. Nel raggiungere la zona, con grande difficoltà, i mezzi delle Misericordie hanno anche dovuto aiutare alcuni automobilisti “che erano rimasti intrappolati nelle loro auto – racconta Corsinovi - attraversando tratti di strada invasi improvvisamente dall’acqua e che abbiamo aiutato a scendere dai tetti delle auto o dai muretti a bordo delle strade. Ora stiamo operando nella zona di Collinaia, dove abbiamo montato un punto medico avanzato. Siamo poi impegnati al santuario di Montenero e nelle scuole della zona, per cercare di renderle agibili il prima possibile. Forte impegno anche per svuotare i piani bassi e gli scantinati dall’acqua.” “Abbiamo attivato, di concerto con la sala operativa regionale, la nostra colonna mobile – continua il presidente delle Misericordie toscane - ma fin dai primi allarmi avevamo messo in azione tutte le Misericordie della zona, in primo luogo quella di Montenero che è pesantemente danneggiata, con tre ambulanze completamente distrutte, tutti i mezzi dei servizi sociali e anche la jeep della protezione civile che sono state travolte da questa massa di acqua che dalla sommità della collina di Montenero si è riversata a valle portando via tutto quello che incontrava, trascinando fango, detriti, alberi, auto e moto".

Dalle 11.30 è attivo un servizio ferroviario spola tra le stazioni di Pisa Centrale e Livorno. I treni a lunga percorrenza continuano ad essere deviati via Firenze – Pisa. Per i treni regionali Trenitalia ha attivato servizi sostitutivi con autobus tra Pisa e Campiglia con fermata nelle stazioni intermedie. La circolazione ferroviaria al momento è interrotta tra Livorno e Campiglia. A causa delle intense piogge che hanno interessato la costa Tirrenica, la stazione di Livorno dalle 3.00 da questa notte è allagata e quindi inagibile. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana stanno lavorando per ripristinare le condizioni di sicurezza per la circolazione ferroviaria.

“Si faccia al più presto la stima dei danni e la Regione valuti l'ipotesi di chiedere lo stato di calamità. Stando alle notizie e alle tragiche immagini che ci arrivano e al numero di interventi effettuati dalle prime ore del mattino dai vigili del fuoco, appare evidente che Livorno e Pisa siano state le città più colpite. Tutta la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime di Monterotondo, che non hanno avuto tempo di mettersi in salvo”. È quanto dichiarato dal deputato pisano Federico Gelli, che commenta così l'ondata di maltempo che si è abbattuta questa notte in Toscana.

«Ci stringiamo attorno alla città di Livorno, sconvolta a partire da questa notte da eventi meteo che hanno portato al decesso accertato, finora, di cinque persone mentre ancora tre sono i dispersi». «Questo è il momento del lutto. Subito dopo, però, dovrà arrivare quello di un severo accertamento circa eventuali responsabilità per una circostanza che era stata segnalata con adeguata allerta. Vigileremo affinché si chiarisca ogni contorno di questa tragedia sia in Consiglio regionale che comunale che a ogni livello politico e istituzionale». Così il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e Coordinatore regionale toscano di Forza Italia Stefano Mugnai, il responsabile regionale Enti locali di Forza Italia Paolo Barabino, il Coordinatore provinciale di Fi a Livorno Maristella Bottino e il Capogruppo di Fi al Comune di Livorno Elisa Amato in merito ai drammatici esiti del maltempo a Livorno.

Pioggia anche a Firenze, con allagamenti e traffico all'alba. Sul territorio fiorentino, nel corso della mattinata, si sono registrati forti temporali che hanno provocato locali allagamenti e la caduta di detriti ed alberature sulla viabilità. Tutte le strutture locali di Protezione Civile sono impegnate e le principali criticità sono in fase di risoluzione. Nelle prossime ore saranno possibili altri fenomeni temporaleschi. Si raccomanda la massima prudenza nel percorrere i sottopassi e le strade prossime ai corsi d'acqua minori.

Prosegue fino a martedì, anche se declassata a gialla, l'allerta per il rischio temporali forti. Lo segnala il Centro funzionale regionale nel nuovo bollettino di valutazione delle criticità per la zona che, oltre a Firenze, comprende anche i Comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa. Il codice giallo è il primo livello di allerta in una scala che va da zero a tre.
In particolare il codice giallo per i temporali si concluderà a mezzanotte di martedì 12 settembre. Quello arancione, che è ancora in corso, per il rischio idrogeologico/idraulico nel reticolo minore (possibili frane e esondazioni di fossi e corsi d'acqua secondari: Ema, Mugnone e Terzolle) alla mezzanotte di lunedì, quello giallo ventiquatt’ore dopo.

Temporali consistenti si sono registrati anche nel territorio del Comune di Prato, soprattutto nella ultime ore. Nella sede della Protezione civileProtezione civile in via Roma il monitoraggio è stato continuo per tutta la notte, con personale a lavoro in sede dalle 4 di questa mattina, con il coordinamento del responsabile Sergio Brachi e con Daniele Langianni. Pur non essendo stato necessario tecnicamente aprire la sala operativa, di fatto la protezione civile è attiva con tutte le operazioni sono seguite dal vicesindaco Simone Faggi. Qualche criticità, ad ora superata, si è registrata nella notte, ma al momento i principali assi viari sono regolarmente percorribili e non sono state segnalate difficoltà. I fenomeni temporaleschi secondo le previsioni dovrebbero essere intensi ancora per le prossime ore.

Il sindaco Matteo Biffoni sta seguendo l'evolversi della criticità: "Ringrazio la Protezione civile per il lavoro che sta svolgendo, permettendo l'intervento immediato in caso di criticità segnalate. Colgo l'occasione anche per ringraziare tutti i volontari che in questi giorni di fermento per la città di Prato, con tantissimi eventi, hanno contribuito allo svolgimento delle iniziative. Un ringraziamento particolare va alle forze dell'ordine che anche ieri sera hanno permesso con tolleranza e collaborazione lo svolgersi di Urban Blackout a Officina Giovani (dove era stata spostato per la pioggia) che ha riscosso tanto successo. In un momento particolare come questo, con misure stringenti per garantire la massima sicurezza dei cittadini, ogni iniziativa si sta svolgendo nel migliore dei modi. Credo che i pratesi siano ben consapevoli che qualunque disagio o restrizione sia niente rispetto alla sicurezza della comunità".

Domani, lunedì, possibilità di rovesci/brevi temporali sulle zone costiere centrali e sui rilievi appenninici. Cumulati attesi fino alla mezzanotte di oggi, domenica: medi ai 15-20 mm su tutte le aree interne, massimi puntuali fino a 30-50 mm, localmente possibili massimi puntuali superiori (70-80 mm).Domani, lunedì, cumulati medi non significativi, massimi puntuali isolati sino a 20-30 mm.

Redazione Nove da Firenze