L'ex Ogr di Porta al Prato rinascerà con nuove funzioni

Oggi l’evento streaming Ferrovie dello Stato Italiane, Fs Sistemi urbani e Comune di Firenze. Ok della giunta a un polo culturale di collegamento fra centro storico, Cascine e Manifattura Tabacchi con l’impiego di parte dei 14milioni di oneri


Un grande polo culturale di collegamento fra centro storico, Cascine e Manifattura Tabacchi nell’area Leopolda grazie alla trasformazione dell’ex Ogr (Officine Grandi Riparazioni) di Porta al Prato, che rinascerà con nuove funzioni. Il bando di vendita pubblicato dalla proprietà con scadenza prorogata al 20 novembre e gli indirizzi approvati dalla giunta di Palazzo Vecchio per la trasformazione del complesso sono stati i temi al centro dell’incontro di oggi in Sala d’Arme, trasmesso in streaming sul canale Youtube della Città di Firenze, con la partecipazione del sindaco Dario Nardella, dell’assessore all’Urbanistica Cecilia del Re e dell’ad di Fs Sistemi Urbani Umberto Lebruto.

Verificato l’interesse manifestato dagli investitori all’acquisto del complesso immobiliare ex Officine Grandi Riparazioni di Firenze Porta al Prato, FS Sistemi Urbani (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) ha prorogato la scadenza del bando per presentare le offerte non vincolanti entro le ore 12 del 20 novembre 2020. Il Comune di Firenze ha confermato il ruolo strategico della trasformazione dell’area delle OGR deliberando di dedicare parte della somma dei 14 milioni che l’operatore deve mettere a disposizione del Comune per la realizzazione di uno spazio culturale che possa assumere il ruolo di attrattore e volano del nuovo insediamento mediante una sinergica “contaminazione culturale” con il vicino centro storico e la contigua Manifattura Tabacchi che si avvia a diventare il polo della contemporaneità. L’area, con una superficie di oltre 80.000 mq, è situata in una posizione strategica a soli 800 metri dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, dalla quale è possibile raggiungere in poche ore le principali città italiane grazie alla rete Alta Velocità, a circa 1 km dal Duomo di Firenze e a circa 10 minuti di distanza dall’aeroporto internazionale “Amerigo Vespucci” di Firenze-Peretola. L’attuale pianificazione attribuisce una superficie utile lorda (Sul) massima di progetto di 54.000 mq, con le seguenti destinazioni d’uso: residenziale comprensivo degli esercizi commerciali di vicinato (60%), commerciale per medie strutture (9%), turistico-ricettiva (15%) e direzionale/studentato e attività private di servizio (16%). È prevista una flessibilità del mix di destinazioni pari al 20% della Sul complessiva. Il valore posto a base della procedura pubblica di vendita è di euro 11.700.000. All’interno dell’ambito della trasformazione delle aree sono previste: una tramvia al posto dell’attuale ferrovia, una nuova viabilità, aree a verde attrezzato, percorsi ciclopedonali e connessioni con il Parco delle Cascine, che favoriranno lo sviluppo di relazioni di vicinato e costituiranno un’adeguata transizione tra la città e il parco. Si tratta di una tappa fondamentale di un processo avviato dal Gruppo FS Italiane per valorizzare il patrimonio immobiliare che si sviluppa intorno ai nodi di interscambio contribuendo alla rigenerazione urbana come occasione per ripensare e ridisegnare le città.

“Il recupero del grande immobile ex Ogr di proprietà di Ferrovie dello Stato abbandonato dal 2006 – hanno detto il sindaco Nardella e l’assessore Del Re – assume un ruolo sempre più importante per restituire dignità a una parte della città di grande pregio per la sua localizzazione, accessibilità prevista con linea ferroviaria in tramvia e prossimità al parco delle Cascine. Un luogo da progettare per diventare il primo quartiere post Covid, con un insediamento abitativo che dovrà necessariamente rispecchiare le riflessioni in corso per una città improntata alla sostenibilità. Per definire tutto questo, abbiamo voluto anticipare gli indirizzi di recupero, connotando anche di cultura la nuova vita di quest’area, in continuità con il Teatro dell’Opera e con la trasformazione della Manifattura Tabacchi, con la previsione all’interno dell’area di un nuovo grande attrattore culturale. Verificheremo con il Ministero dei Beni culturali – hanno proseguito Nardella e Del Re – la nostra idea di accogliere in un immobile delle Officine Grandi Riparazioni parte del patrimonio contenuto nei depositi degli Uffizi, ampliando l’offerta di eventi e mostre temporanee. L’atto approvato dalla giunta comunale va nella direzione di dedicare a questo intervento parte della somma di 14milioni di euro, che l’operatore deve mettere a disposizione del Comune a titolo di extra standard”.

La scheda norma ex Officine Grandi Riparazioni prevede infatti, fra le prescrizioni, che l’operatore metta a disposizione del Comune a titolo di extra-standard l’importo di euro 14milioni di euro da destinare a operazioni ritenute prioritarie dall’Amministrazione comunale nell’ambito del quadrante urbano in cui insiste l’area di trasformazione con modalità attuative da stabilire nella convenzione urbanistica. La proprietà ha proposto in vendita il bene nel 2016, nel 2017 e nel 2019 e in tutte e tre le occasioni non sono pervenute offerte valide; il 5 agosto 2020 la proprietà ha pubblicato un ulteriore bando con invito a presentare offerte vincolanti per l’acquisto, con scadenza 26 ottobre 2020 poi prorogata al 20 novembre 2020.

Gli indirizzi della giunta riguardano anche la verifica dell’effettiva capienza dell’area ex Ogr in termini di superficie insediabile, con riferimento al trasferimento della superficie utile lorda (previa demolizione) dal compendio ferroviario di Campo di Marte.

Redazione Nove da Firenze