Incidente Scuola Giotto: investita isola pedonale

Foto di Nadia Fondelli


Ennesimo impatto con il marciapiede creato per mettere in sicurezza i pedoni. L'intervento, progettato nel 2016, rientra nel progetto David, elaborato grazie all'apporto tecnico dell'Associazione Lorenzo Guarnieri e nello specifico si tratta del “Safety Cross” mirato alla sicurezza stradale.
Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, ha previsto la messa in sicurezza di tredici attraversamenti pedonali nei pressi di istituti scolastici cittadini.

“Nell’ambito del progetto DAVID - spiegava Giorgetti - abbiamo individuato, anche sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini, alcune situazioni di pericolo e definito interventi mirati di messa in sicurezza”.
La vicesindaca e assessora all’educazione Cristina Giachi sottolineava "L'obiettivo è quello di rendere Firenze sempre più una città a misura di bambino. Non si tratterà semplicemente di ‘rifare le strisce’, l’amministrazione vuole realizzare strade che tengano sempre più conto delle esigenze dei pedoni, soprattutto di quelli più piccoli, e non soltanto degli automobilisti”.

L'intervento su via Landucci in corrispondenza della Scuola Giotto è arrivato dopo anni di attraversamenti difficoltosi da parte di alunni e genitori, molti gli incidenti registrati sul breve attraversamento pedonale, molto frequentato e reso pericoloso dall'immissione in velocità dei veicoli provenienti da piazza Oberdan.

Fin dai primi giorni qualcuno ha segnalato la pericolosità dell'inserimento di uno spartitraffico dopo la curva, sui Social molti hanno puntato il dito sugli automobilisti indisciplinati che, nonostante l'incrocio con via Capo di Mondo ed un attraversamento pedonale in curva, non rallentano l'andatura e finiscono per rischiare l'impatto con il marciapiede sopraelevato.

La collega Nadia Fondelli, presente sul posto spiega "Solo per un miracolo non c'è scappato il morto. Tanti gli incidenti evitati per miracolo ogni giorno proprio nell'orario di inizio scuola. Fortuna che nessun bambino si è visto piombare l'auto addosso. L'automobilista, che piano non andava, dichiara di non aver visto il cordolo. L'andatura era sostenuta, ma uno spartitraffico di cemento dietro una curva e non segnalato è un pericolo enorme che, abitando lì, segnalo fin dalla sua collocazione. Altri incidenti sono stati evitati all'ultimo istante solo perché l'autista o il motociclista ha allargato la traiettoria invadendo la corsia preferenziale... fortunatamente sempre quando non passava il bus. Basterebbe una segnalazione prima della curva, su via Campanella, dove spesso ci sono auto parcheggiate in doppia fila che compromettono la visuale sull'attraversamento".

Antonio Lenoci