Incendio all'Osmannoro: muore nel capannone occupato

Una nuvola di fumo all'altezza dell'area commerciale, molto frequentata in prossimità delle feste


 Dieci le persone fuggite dalla struttura, mentre un 27enne non è riuscito a scappare. L'uomo è stato ritrovato, dopo un'ora di ricerche all'interno dell'immobile, in una stanza distrutta dalle fiamme.
Le fiamme scaturite all'interno del capannone, per cause ancora da verificare, hanno attirato l'attenzione dei passanti che in mattinata hanno dato subito l'allarme.

Chiuse le vie di accesso nella periferia di Firenze per consentire l'intervento a Vigili del Fuoco di Firenze e Prato ed ai Carabinieri giunti in supporto, oltre al 118 accorso per prestare aiuto ad eventuali feriti. 

L'area industriale sarebbe stata occupata da tempo da circa 30 famiglie; all'interno un ricovero abusivo con probabile presenza di materiale infiammabile. Sarebbero state trovate alcune bombole.

I capigruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli e in Comune di Firenze Francesco Torselli commentano "Quanto accaduto oggi all'Osmannoro, nella periferia di Firenze, è gravissimo: ancora una volta una persona è morta in un capannone occupato abusivamente. Nel febbraio scorso, durante un sopralluogo nella zona, eravamo entrati nella palazzina in cui oggi è divampato il rogo, abitata da molto tempo da rom che vivevano in condizioni di scarsa igiene e di grave pericolo. Abbiamo denunciato la presenza di numerose bombole del gas e di varie attrezzature elettriche invocando per questo l'intervento del Comune di Sesto Fiorentino, della Regione Toscana e dell'Azienda Sanitaria. Evidentemente le nostre segnalazioni sono state ignorate: è una vergogna che le istituzioni non siano intervenute per risolvere una situazione del genere, peraltro considerata un pericolo dagli stessi cittadini residenti nella zona. Purtroppo non è la prima volta che le nostre denunce vengono ignorate - sottolineano Donzelli e Torselli - non possiamo accettare che nel 2017 una persona muoia in questo modo. Ecco il risultato della politica buonista della sinistra, che ignora ogni regola di legalità. Oggi è chiaro che i responsabili di questa tragedia sono le istituzioni che in nome di una incomprensibile 'tolleranza' hanno deciso di non intervenire - concludono - senza un cambio di rotta deciso, purtroppo, situazioni del genere saranno destinate a verificarsi ancora".

 "Ancora una tragedia. Sono morti due uomini, uno a gennaio e l'altro questa notte. Innanzitutto dolore. Servono più controlli. La morte di un giovane rumeno nell'incendio divampato in un capannone nella zona industriale del comune di Sesto Fiorentino è motivo di profonda tristezza e dolore per tutti. Saranno accertate le cause - dichiara Francesca Paolieri, capogruppo Pd nella Città Metropolitana di Firenze - ma il dato di fatto è la morte orribile di questo giovane. Speriamo di conoscere presto la sua identità". 
Secondo Paolieri "quel territorio presenta situazioni sociali e sanitarie critiche su cui le istituzioni devono vigilare, a partire dall'amministrazione locale. Incidenti drammatici purtroppo possono capitare, ma questo è il secondo che avviene in un anno nel territorio di Sesto: il primo provocò un altro morto, a gennaio, in un altro capannone occupato da somali. Tutti e due gli incidenti sono stati provocati da incendi. E' importante un confronto sulle situazioni a rischio".

Redazione Nove da Firenze