Rubrica — Fiorentina

I Viola ci provano ma la Roma è troppo forte

Un discreto e generoso primo tempo non basta. Un calo atletico fa emergere la supremazia giallorossa. Bene Veretout, Simeone e Chiesa. In difficoltà Biraghi e Badelj.


Davide non ha sconfitto Golia. I Viola hanno provato a tener testa alla Roma ma la squadra capitolina è di un'altra categoria rispetto a questa Fiorentina che presenta alcuni buoni elementi e discrete potenzialità, ma, in un campionato di questo livello, è squadra da mezza classifica.

La gara è stata per almeno un tempo divertente con due squadre che hanno regalato allo spettacolo quattro goal, in uno spumeggiante alternarsi nel risultato.

Comincia all'attacco la Roma, mentre la Fiorentina sembra impaurita. Non passano cinque minuti e i Viola subiscono un goal: un errore di Badelj a centrocampo permette a Nainggolan di servire Gerson che insacca agevolmente. I Viola non vanno in crisi e dopo tre minuti pareggiano: ottimo spunto sulla destra di Gil Dias e assist a Veretout che infila in rete di piatto.

La Roma fa la partita e si rende pericolosa ogni volta che attacca, mentre la Fiorentina si chiude forse troppo e cerca di ripartire in contropiede. anche se la squadra di Di Francesco pratica un efficace pressing alto .Al 19' Gil Dias perde palla e Dzeko da posizione molto defilata impegna Sportiello. Alla mezzora dopo una buona occasione sprecata da Simeone, segna ancora Gerson che sfrutta una ripartenza ed è agevolato dalle incertezze di Biraghi e Sportiello.

I Viola non si abbattono e provano a recuperare lo svantaggio. Al trentaduesimo Chiesa prova un gran tiro dalla distanza ma il pallone è alto. Al 39' dopo un cross di Veretout, Simeone s'infila tra Fazio e Kolarov e di testa mette in rete. Quattro minuti dopo i Viola vanno ancora vicini al goal: un tiro di Chiesa è deviato sul palo da Alisson che si supera opponendosi, anche a un tiro a botta sicura di Veretout.

Il due a due alla fine del tempo ci dice di una Fiorentina capace di tenere testa alla più forte Roma, ma la ripresa evidenzierà il divario tra le due squadre.

L'inizio è subito da incubo. Al quarto minuto Sportiello, forse ancora stordito da un precedente infortunio, rimane immobile e non reattivo, mentre Manolas segna su un rimpallo dopo un angolo e un colpo di testa di Fazio. La Fiorentina non si disunisce ma evidenzia un evidente calo atletico. Al decimo minuto Chiesa colpisce male al volo da buona posizione, mentre Gil Dias al quattordicesimo spreca una palla goal. Pioli schiera Sanchez al posto di Badelj e toglie Chiesa per Babacar. Poi entra Eysseric al posto di Gil Dias. I Viola appaiono stanchi e non riescono a essere efficaci in attacco. Dopo il quarantesimo c'è comunque una buona occasione quando Eysseric lancia Simeone che è anticipato da Alisson. A tre minuti dal termine arriva il quarto goal romanista, con Nainggolan che ruba palla a Veretout e serve Perotti che insacca e fissa la gara sul quattro a due. La sconfitta dei Viola era prevedibile, non era forse prevedibile, oltre ad alcuni errori nel gioco, l'evidente calo atletico della squadra dopo un primo tempo di buon livello.

Adesso arriva la sosta, un tempo che servirà alla squadra di Pioli per migliorare meccanismi di gioco e condizione atletica, in vista della prossima gara di Ferrara.

Queste le parole di Stefano Pioli in conferenza stampa: “Che ce la mettiamo tutta è normale, non va neanche sottolineato. Sono arrabbiato perché eravamo in partita, nel primo tempo abbiamo commesso errori nella gestione della palla, in occasione dei due gol, e anche le posizioni dovevano essere più precise. Poi nella ripresa abbiamo sbagliato approccio, sono arrabbiato per questo. E lì è cambiata la partita, avevamo le potenzialità offensive per mettere in difficoltà una difesa forte ma che oggi stava soffrendo.

Gli approcci devono essere i migliori possibili, soprattutto con un avversario tra le cinque squadre più forti del campionato, che in trasferta veniva da undici vittorie. Abbiamo avuto le occasioni per andare in vantaggio, per fare il 3-3. Per stare in partita. Sono situazioni che devono farci crescere. Poi siamo giovani, nuovi e va bene. Ma bisogna fare di più. La cosa molto negativa è che oggi abbiamo preso tre gol su palla persa da noi, e un gol su palla inattiva. Abbiamo dato troppe poche soluzioni, non siamo stati bravi a evitare il pressing della Roma, chi era in possesso palla aveva poche soluzioni perché i compagni non si muovevano bene. Anche noi abbiamo rubato molte palle in campo avversario, creato difficoltà. Ma poi abbiamo perso.

Preoccupato per Badelj? Non l’ho visto, si è fatto male proprio quando doveva uscire. Una giornata no anche in questo. Chiesa? Non ha fatto la miglior partita possibile, ma l’ho cambiato perché era stanco e perché volevo provare la fisicità di Babacar contro Florenzi. Baba ha avuto due occasioni e ha dato una mano alla fase offensiva in un momento in cui la squadra era molto stanca”.

Fiorentina- Roma 2-4

FIORENTINA (3-4-3): Sportiello; Gaspar, Astori, Pezzella, Biraghi; Benassi, Badelj (28' Sanchez), Veretout; Gil Dias (36' st Eysseric), Simeone, Chiesa (28' st Babacar). All. Pioli

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini (25' st Strootman), Gonalons, Nainggolan; Gerson, Dzeko, El Shaarawy (19' st Perotti). All. di Francesco

Arbitro: Di Bello di Brindisi

Reti: 5' pt Gerson; 8' pt Veretout; 30' pt Gerson; 39' pt Simeone; 4' st Manolas; 42' st Perotti

Note: ammoniti Pezzella, Gonalons

Fiorentina — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it