Hubble: 1.000 "innovatori" su 25 tavoli tematici alla Fortezza da Basso

Fotografie di Giovanni Taddei

Incontro a Firenze tra il segretario del Pd, Matteo Renzi, e i giovani di Cultura Democratica in diretta on line


(DIRE) Firenze, 21 ott. - Mille giovani "innovatori"; venticinque tavoli tematici tra cui agricoltura e made in, infrastrutture e trasporti, Mezzogiorno, turismo, giustizia, ambiente, imprese, lavoro. Ma anche una nuova piattaforma digitale, "#IOinnovo", dove i talenti emergenti under 35 potranno creare spazi di confronto per sviluppare idee e proposte da veicolare alle istituzioni. Un'app, in pratica, che unira' i giovani in una rete nazionale per organizzare eventi territoriali sul tema dell'innovazione. Sono gli ingredienti di Hubble, il progetto nazionale promosso dalla fondazione Cultura Democratica in collaborazione con i gruppi parlamentari del Pd di Camera e Senato, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze. Un evento che, nel pomeriggio, vedra' la presenza anche del segretario dem Matteo Renzi. L'evento e' stato suddiviso in due sessioni di lavoro. La mattina i tavoli tematici, dove i giovani si sono confrontati con esponenti del mondo politico, accademico e dell'impresa per elaborare idee e proposte per l'Italia e l'Europa in vista della nuova legislatura e che saranno presentate il primo dicembre in Senato. Il pomeriggio sara' dedicato al confronto con Renzi.

"Siamo circondati da una sorta di cappa, esattamente come nel Truman Show dove soltanto alla fine il protagonista riesce ad andarsene. La politica italiana sembra di essere in questa fase, totalmente vittima di se stessa, del chiacchiericcio". Lo afferma il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi. "A fronte del viaggio in treno di 4 giorni, nel quale abbiamo girato 22 province tutti i giorni" abbiamo visto sui giornali "articoli sulla Banca d'Italia, non perche' il governo nomina il governatore per sei anni, ma sugli effetti politici di una mozione approvata dal Parlamento. C'e' una differenza enorme fra la vita quotidiana delle persone- aggiunge-, la realta' su cui la gente ti interpella e la discussione di noi addetti ai lavori".

"Non ho mai apprezzato come adesso la frase che il tempo e' galantuomo. Mi avevano detto per mesi che il governo non era riuscito a fare riforme economiche, che il Jobs Act non serve a niente, poi vai a vedere i dati e dici, 'Renzi ti sta sulle scatole? va bene, guardiamo i numeri'. Dal febbraio 2014 i dati dell'Istat ufficiali, "li' non c'e' giudizio di merito dicono che il delta e' di 978 mila posti di lavoro creati".

"È snapchat piu' che twitter simbolo di questa stagione politica. Era stato detto che mettere la fiducia sulla legge elettorale fosse antidemocratico. Mi riferisco al mancato premio Nobel, Renato Brunetta. Perche' dopo due anni dice che va bene? È un segno di ravvedimento operoso".

"Ho 42 anni, sono diventato presidente del Consiglio senza l'appartenenza a nessuna loggia, nessun circolo del potere. Se sono diventato presidente del Consiglio significa che quando un gruppo persone ci crede davvero si puo' fare".

"Gli altri partiti giocano tutti sulla carta del falso, della fake news. C'e' la teorizzazione della mistificazione. C'e' chi teorizza che sia giusto falsificare. Sono falsi i sondaggi pubblicati per evidenziare un sentiment, sono falsi talvolta anche i bilanci".

"Mi hanno criticato perche' Nannicini e' stato chiamato ad Harvard. Qualcuno ha detto che quando c'e' uno bravo, con Renzi va via. Vorrebbero che tutti fossero come Di Maio. Invece, c'e' anche chi studia, chi le cose le sa".

"Il tema della staffetta generazionale coglie il punto, io personalmente sono dell'idea di giocarla semplice. Invece che immaginare la staffetta, allarghiamo le maglie dell'anticipo pensionistico a chi ne ha bisogno e contemporaneamente con incentivi tosti per assumere le persone" afferma il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi ad Hubble rispondendo a una proposta in materia.

"Il tema della staffetta generazionale coglie il punto, io personalmente sono dell'idea di giocarla semplice. Invece che immaginare la staffetta, allarghiamo le maglie dell'anticipo pensionistico a chi ne ha bisogno e contemporaneamente con incentivi tosti per assumere le persone".

"La mia impressione e' che il modello giusto sulle smart city in Italia sia mettere fondi come abbiamo fatto per le periferie e lasciare la questione al protagonismo dei sindaci. In quel caso da palazzo Chigi qualcuno puo' dettare il tempo, fare il metronomo".

"Finira' che nella diciassettesima revisione l'Istat dira' che la crescita del Pil e' stata del 2%, ve lo metto per iscritto. Abbiamo preso un Paese con un -2,3% di Pil. Il Paese e' uscito dalla crisi. Non e' piu' il Paese di quando mi telefono' Obama, dicendo che l'Italia non doveva fare la fine della Grecia"

Sull'universita' il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi propone tre approfondimenti: "Una riflessione sul numero chiuso, una riflessione sulle scuole di specializzazione per le professioni mediche, e un'altra sulla certezza che lo Stato deve dare sulla ricerca", dice ad Hubble, a Firenze, Renzi. "A seconda del ministro della Ricerca che c'e' sappiamo se ci sono i posti- continua-. Invece, deve esserci la certezza che si devono bandire 10 mila posti, quelli sono i posti. Abbiamo un numero di ricercatori troppo basso".

"L'alternanza scuola lavoro e' sacrosanta. Poi, se trovi un caprone che te la fa fare male, perche' e' un imprenditore che pensa solo a sfruttare ragazzi, o un tutor che non ti sta dietro la colpa non e' dell'alternanza. Il problema non e' lo strumento, ma la modalita' concreta con cui viene fatta".

"Il tasso di occupazione femminile e' al massimo da quando esiste la serie Istat, ed e' a livelli vergognosi. Mai cosi' tante donne lavorano, ma ancora la percentuale e' ai livelli medio orientali, non svedesi. Penso che ci sia il grande tema delle pari opportunita', significa creare le condizioni di vita quotidiana e vincere il gap salariale che e' una assoluta follia. Per i politici qualcosa e' stato fatto, pero' mi devono spiegare perche' vincono piu' concorsi le donne in magistratura e nelle figure apicali ci sono sei uomini per ogni donna".

"È ovvio che il debito e' crescente. Se non hai il deficit a zero e' normale che aumenti, ma la vera scommessa e' quanto cresce il Pil, e se hai una crescita Pil al 2%, come era stato immaginato ai tempi di Maastricht, ti puoi permettere il deficit al 3%. Questo messaggio e' stato rifiutato dalla cultura profondamente miope della tecnocrazia senza politica". Lo afferma il segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi ad Hubble, a Firenze, all'incontro con mille innovatori. Se la riposta, pero', aggiunge "e' il fiscal compact si fa un favore ai populisti e si distrugge la crescita". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze