Gualchiere di Remole: l'appello di Bagno a Ripoli

Trombi e Grassi (Firenze Riparte a Sinistra) "Non lasciamo crollare lo splendido complesso del 1300"


Un appello a recuperare in tempi brevi la struttura trecentesca delle Gualchiere di Remole, abbandonata da anni. A lanciarlo è il Comune di Bagno a Ripoli con il sindaco Francesco Casini che venerdì, insieme all'assessore all'Urbanistica Paolo Frezzi e alla Commissione urbanistica del Comune di Firenze, presieduta da Leonardo Bieber, ha svolto un sopralluogo nell'area, ampia oltre 4mila metri quadrati.

“Dispiace moltissimo che un monumento di archeologia preindustriale di tale pregio architettonico e artistico, che nei secoli è appartenuto alle più nobili famiglie fiorentine e all'Arte della lana, oggi versi in questo stato di incuria e di abbandono – dice Casini -. Serve agire in fretta per recuperare la struttura ed evitare che lo stato di deterioramento dell'antico mulino si aggravi ulteriormente”.

Per l'immobile, che sorge sul territorio comunale di Bagno a Ripoli, ma che è di proprietà del Comune del Firenze, il sindaco Casini propone di individuare un piano di riqualificazione che contempli un mix di intervento pubblico – privato.

“Purtroppo sappiamo bene che le possibilità e le energie delle amministrazioni pubbliche non sono più quelle di una volta – dice il sindaco -. Per questo motivo, non chiudiamo alla possibilità di investimenti privati per recuperare la struttura, con un mix di funzioni che potrebbero essere ricettive o residenziali. A patto che, però, una parte del complesso mantenga una fruibilità pubblica, come previsto anche dal nostro Regolamento urbanistico. Magari con la creazione di un percorso museale che testimoni la tradizione manifatturiera, artistica e artigiana dell'antico mulino proprio in quella porzione della struttura che un tempo ospitava l'opificio vero e proprio, la 'sala macchine' in cui si lavorava la lana con l'impiego delle ruote idrauliche".

Sul fronte della valorizzazione delle sponde dell'Arno, il Comune di Bagno a Ripoli sta collaborando a una programmazione con le amministrazioni di Pontassieve, Fiesole e Rignano per accedere al progetto europeo Ad Arnum. "Un'operazione che, in caso di successo, avrà certamente ricadute positive anche sul complesso delle Gualchiere - dice il sindaco Casini -, sono certo che la volontà e le condizioni per iniziare in tal senso un percorso condiviso con il Comune di Firenze ci siano tutte".

“Massima disponibilità – dice il presidente della Commissione urbanistica del Comune di Firenze Leonardo Bieber – a lavorare insieme al Comune di Bagno a Ripoli per recuperare e riqualificare questo complesso trecentesco affascinante, dalle grandissime potenzialità ma anche con molte criticità. È un bene di proprietà del Comune di Firenze, vincolato dalla Soprintendenza e inserito nel piano di alienazioni. È chiaro che il processo di recupero non potrà che passare da un'azione congiunta con il Comune di Bagno a Ripoli. Giudico molto positive le parole del sindaco Casini in merito ad un recupero basato su un mix funzionale che possa consentire da un lato un intervento privato e dall'altro il mantenimento di funzionalità di carattere pubblico su una parte dell'immobile. Da questo punto di vista, le idee possono essere molte. Durante il sopralluogo abbiamo avuto modo di visitare anche il laboratorio dello scultore Piero Gensini, che potrebbe costituire un'occasione per una riqualificazione che contempli funzioni artistiche. Su sollecitazione di alcuni consiglieri, la Commissione procederà alla stesura di un testo che faccia da impulso per un recupero della struttura in tempi brevi”.

"Abbiamo fortemente voluto questa visita perchè tutti i membri della commissione potessero farsi un’idea ben precisa sia del valore storico, culturale, paesaggistico ed architettonico del complesso, sia toccare con mano lo stato di rovina completa in cui versano gli immobili -intervengono Trombi e Grassi (Firenze Riparte a Sinistra)- Il complesso risale al 1300, nasce come insediamento di tipo paleoindustriale legato alle arti della lana fiorentina ed ad alcune fra le più potenti ed importante famiglie fiorentine, come gli Albizi. Inoltre, il sito ospita il laboratorio di un illustre fiorentino: lo scultore Piero Gensini, dell’accademia delle Arti del Disegno di Firenze. In un qualsiasi altro comune, un sito come questo sarebbe il fiore all’occhiello, il pezzo forte da mostrare a turisti e visitatori. Firenze da questo punto di vista è sicuramente fortunata, con un patrimonio artistico ineguagliabile, ma questo non può scusare la colpa di aver lasciato andare in malora un complesso splendido come le Gualchiere. L’appello che dunque rivolgiamo è che minoranza e maggioranza si uniscano e compattamente chiedano all’Amministrazione Comunale di non lasciare crollare (in senso letterale) le Gualchiere, di valorizzare il sito, privilegiandone gli aspetti culturali, artistici, artigianali e storici, evitando che finisca in mani private ed adoperandosi in tutti i modi e presso tutte le sedi per trovare fondi e risorse per restituire alle Gualchiere la dignità che spetta a questa piccola perla sulle sponde dell’Arno".

Redazione Nove da Firenze