Remote gambling: un fenomeno in crescita

​Il piano di prevenzione della città stabilisce una connessione tra i diversi apparati fiorentini per arginare questo fenomeno.


Il piano di prevenzione adottato da Firenze, che stabilisce una connessione tra i diversi apparati fiorentini al fine di limitare quanto più possibile il pericolo del gioco d'azzardo, è la risposta a un'esigenza sempre più grande di analisi e sensibilizzazione del fenomeno. I dati relativi ai giovani - ma non solo - che si avvicinano al gioco d'azzardo sono sempre più preoccupanti, è il fenomeno sembra essere ormai socialmente accettato. La difficoltà più grande, ad ora, sembra essere rappresentata dal remote gambling, incontrollabile date le dinamiche con cui si sviluppa perche tanti giovani cercando tutti i bonus disponibili nei casino online a volte finiscono in siti sbagliati .

Il fenomeno del remote gambling e i dati

In via di sviluppo è sempre più il fenomeno del remote gambling. L'incremento di questo tipo di gioco d'azzardo è fornito dalla rete, e da strumenti informatici che al momento non permettono di tracciare un quadro specifico della situazione, nè di tenere sotto controllo il fenomeno. Se il piano di prevenzione può infatti agire su quei soggetti riconosciuti come patologici, è completamente sconosciuta la situazione di chi fa gioco d'azzardo in rete.

I dati dello studio edit Toscana forniscono un quadro chiaro della situazione dei giocatori, in confronto anche a quello italiano (fornito, invece, dallo studio Espad). La percentuale studentesca che si è avvicinata, almeno una volta, al gioco d'azzardo è del 47% (contro il 49% di media nazionale). Inoltre, il 7,3% degli studenti ha risposto positivamente al test Lie/Bet, ovvero il test che evidenzia i comportamenti problematici a seguito del gioco d'azzardo. Sono 14 mila, in numero reale, gli studenti interessati.

Piano di prevenzione: come contrastare il gioco d'azzardo?

Il contrasto al gioco d'azzardo sempre più dilagante passa per decisioni di natura sia teorica che pratica. E' ancora una volta la sensibilizzazione ad essere necessaria e fondamentale in quest'ambito: la connessione tra i vari apparati fiorentini (Società della Salute, UF Dipendenze) può far sì che avvengano delle analisi specifiche dei singoli casi. L'obiettivo non è soltanto quello di combattere il gioco d'azzardo, ma anche quello di contrastare il principio della modalità comune secondo cui il fenomeno è socialmente accettato. Partendo dai singoli apparati, si chiede a tutte le istituzioni regionali e comunali di collaborare affinchè il fenomeno possa diminuire.

Particolarmente essenziale, in tal senso, è l'Art. 3 comma 1 lettera i della LR 41/2005 "Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale" dove si prevede la partecipazione attiva dei cittadini singoli o associati, nell'ambito dei principi di solidarietà e di auto-organizzazione; ai cittadini si chiede di partecipare attivamente al piano di prevenzione, attraverso iniziative di volontariato. Con la scelta di un referente specifico, che fa capo a tutti coloro che manifestano interesse a partecipare al piano di prevenzione, ci sarà la coordinazione e l'analisi dei vari casi.

Redazione Nove da Firenze