Giani è un Genio, la febbre da Olimpiadi di Toscana 2024

All'indomani della proposta del presidente del consiglio regionale serpeggiano negli occhi dei toscani i colori dei cerchi olimpici


"L'ha sparata grossa" commenta qualcuno. Ma in una terra di cecchini che ha trionfato nelle armi di precisione a Rio 2016 non poteva essere altrimenti.
Roma tentenna? Milano dopo Expo si nasconde..? Ecco che l'ex candidato sindaco di Firenze, poi messo in panchina dal Segretario PD Matteo Renzi, suona le chiarine e compatta i toscani "Noi ci siamo". 
In poche ore Giani mette insieme tutte le strutture toscane già presenti, dai grandi campi di atletica ai laghi, dai palazzetti dello sport alle strade, i fiumi, le spiagge, colline e montagne che potrebbero tornare utili per ospitare le discipline olimpiche riconosciute.

La risposta dei toscani è come sempre micidiale e così la rete si riempie di candidature "eccellenti" con le più nascoste località che si contendono l'ospitalità degli atleti mondiali mostrando i "Benvenuto a..." già corredati di cerchi.
Tra sorrisi beffardi e spalle che si sollevano insieme agli occhi verso il cielo, ripensando alla proposta lanciata dal presidente Eugenio Giani l'esclamazione più sentita nel capoluogo toscano e nel 'contado' è una sola "Giani è un Genio" e così, non tradendo affatto le origine latine, il nomen omen si offre ai posteri con immensa disinvoltura.

Lo scacchiere disegnato dal presidente dell'assemblea regionale, colui che ha voluto la fascia bianca e rossa ed è impegnato in un lungo un tour tra le località toscane che non ha nulla da invidiare ai programmi di Osvaldo Bevilacqua, mette tutti d'accordo.

La Toscana che intende esportare il mecenatismo in tutto il mondo non è in grado di cogliere una opportunità come questa? Sono le prime ore quelle cruciali, davanti al trampolino non si può esitare. Se la sfida viene colta adesso, ora che la notizia è di rilievo internazionale, qualche probabilità potrebbe anche esserci.

Da Arezzo a Siena, da Lucca a Livorno. Le amministrazioni locali avrebbero l'opportunità di ricevere finanziamenti per ammodernare gli impianti, coloro, pubblico e privato, che si sono gettati sulla ricettività turistica gongolano al pensiero delle prenotazioni al pari dei ristoratori e così le associazioni che gestiscono i musei e le Pro Loco ed i commercianti, ed ancora i fornitori di servizi.
Nell'era in cui conta più farsi conoscere che fornire un reale servizio, la pubblicità è tutto e così mostrare ancora una volta la Bella Toscana può essere un volano per qualche anno di ossigeno.
Il solo pensiero che il David di Michelangelo e Pinocchio possano diventare ancora una volta testimonial dell'evento crea qualche disagio, ma superabile.

Nella logistica spunta persino l'Area Mercafir alla periferia del capoluogo dove in questi anni che separerebbero Firenze dai cerchi olimpici potrebbe sorgere il nuovo Stadio, ma attenzione è rivolta dalla costa alla montagna ad un progetto di riqualificazioni che seguirebbe la logica dei Mondiali di Ciclismo che hanno visto più Province collaborare tra loro per mettere in sicurezza le strade ed offrire ricetto alle squadre ed ai tifosi. Una macchina che ha funzionato alla perfezione e che potrebbe regalare nuove soddisfazioni alla Toscana.

I toscani vogliono perdere veramente questa occasione? Occhio all'effetto "invidia", l'eccessivo entusiasmo potrebbe far tornare qualcuno sui propri passi.

Antonio Lenoci