Rubrica — Spettacolo

France Odeon: in anteprima “Aurore” di Blandine Lenoir

Il film uscirà nelle sale italiane come “Cinquanta primavere”. Una commedia ironica e nostalgica di grande qualità. Agnès Jaoui straordinaria protagonista.


“Il tempo invecchia in fretta” scriveva Antonio Tabucchi. Gli anni scorrono veloci conducendoci a eventi importanti, a quelli che sono i crocevia dell'esistenza. Per la protagonista del film l'arrivo dei cinquanta anni e l'inizio della menopausa sono un traguardo e una serie d'ostacoli da superare.

Separata, e licenziatasi dal lavoro che svolgeva da anni, Aurore è costretta a fare i conti con una nuova realtà da accettare, ma soprattutto da riscoprire. L’arrivo della menopausa, il diventare nonna, e il ritorno del suo primo amore da un passato ormai lontano, e quasi dimenticato, le permetteranno con una sottile autoironia e tenacia di superare anche le problematiche più difficili.

La regista racconta la realtà di oggi, in cui la donna deve costantemente affrontare discriminazioni, pregiudizi e violenze di ogni genere, da quelle verbali, fino ad arrivare a quelle fisiche. Lo fa con una commedia, caratterizzata da un velo di nostalgia, e allo stesso tempo da toni ironici. Blandine Lenoir, da sempre attenta al femminismo, riesce a portare sullo schermo un'analisi importante della vita di ciascuna donna. Le riflessioni della regista hanno la capacità di tradursi in una narrazione che ha sempre il sapore della verità e della normalità. Aurore è tratteggiata come una donna qualsiasi in un contesto normale. Significativo il modo in cui la regista mette a confronto varie generazioni, sottolineando le problematiche di ogni fase dell’esistenza, anche se le discussioni tra la madre Aurore e le due figlie (una desiderosa di vivere il proprio sogno d’amore, e l’altra in attesa di diventare mamma) vogliono soprattutto evidenziare la personalità di Aurore, una donna capace di gestire a fatica, ma con successo, le problematiche più difficili.

Una commedia che scorre leggera. La narrazione a tratti caricaturale, ha sempre una nota poetica e malinconica, che è spesso il segno della migliore cinematografia francese. Una storia sincera senza troppe sovrastrutture, un film di qualità impreziosito dall'interpretazione di Agnès Jaoui e ben diretto da Blandine Lenoir.

Spettacolo — rubrica a cura di Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri

Alessandro Lazzeri — Giornalista e scrittore, laureato in Lettere, ha pubblicato su testate giornalistiche nazionali e locali (Paese Sera, Avanti, Teleregione, Industria Toscana, Michelangelo, Ricerche Storiche)

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it