Forte Belvedere al Comune di Firenze: costo zero, adesso il piano di valorizzazione

Una opportunità prevista dalla normativa nazionale sul Federalismo culturale


Dopo l’ex Chiesa di San Pancrazio, sede del Museo Marino Marini, anche il Forte Belvedere diventa proprietà del Comune a titolo gratuito. Approvata la delibera di autorizzazione presentata dall’assessore al patrimonio Federico Gianassi.
“Si tratta di una opportunità prevista dalla normativa nazionale sul Federalismo culturale – ha spiegato l’assessore Gianassi –. Con questa acquisizione a titolo non oneroso avremo un doppio vantaggio: dal punto di vista economico accresceremo il patrimonio immobiliare del Comune con un complesso immobiliare di particolare valore e tutto a costo zero; contemporaneamente, con l’identità tra il gestore e il proprietario, potremo consolidare le attività culturali che come Amministrazione abbiamo già realizzato”.
La delibera prevede, come indicato dalla normativa del Federalismo culturale, anche un progetto di valorizzazione culturale dell’immobile, presentato dalla direzione Cultura del Comune e approvato dagli enti competenti, che verrà sviluppato nei prossimi mesi.

“Dopo anni il Forte di Belvedere entra nelle proprietà del Comune di Firenze e viene restituito alla città grazie ad un intervento capillare e doveroso di messa in sicurezza, dopo i fatti luttuosi in cui avevano perso la vita Luca Raso e Veronica Locatelli, che tutti ricordiamo con affetto. E' doverosa – prosegue la presidente della Commissione cultura e sport Maria Federica Giuliani – la nostra responsabilità rispetto alle riaperture nel rispetto di quello che è il piano di sicurezza così come elaborato che, per esempio, al momento non permette la fruizione nella stagione invernale. I successi di questi anni hanno messo in evidenza le grandi potenzialità di Forte Belvedere come luogo privilegiato per le mostre d'arte contemporanea. Dopo il successo di Ytalia di quest'anno con i suoi oltre 75.000 visitatori, fra giugno e ottobre, e quello ancor più entusiasmante di Jan Fabre e di Antony Gormley, da oggi l'amministrazione comunale – conclude la presidente Maria Federica Giuliani – può mettersi al lavoro in modo ancor più definitivo per la programmazione culturale e la valorizzazione di questo museo a cielo aperto”.

Manca qualsiasi garanzia sul progetto di valorizzazione. E vogliamo che sia un bene gratuito per tutti i fiorentini - commenta Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra - Un luogo così importante e bello, è giusto che sia aperto sempre, non solo per mostre temporanee. Non svendiamolo ai primi offerenti per eventi privati. Il Forte Belvedere fa parte della città ed è giusto che sia fruibile senza dover pagare 2 euro. E' una questione di principio. Deve essere valorizzato – conclude Grassi - non mortificato da cancelli chiusi”.

"Speravamo che con questo passaggio di proprietà venisse cancellata quell’ingiustizia che obbliga i fiorentini a dover pagare 2 Euro solo per entrare all’interno del Forte. Invece no: per il PD è ‘giusto’ e ‘doveroso’ che i fiorentini paghino 2 Euro per godersi il panorama di Firenze - fanno sapere i capigruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli, di Forza Italia, Jacopo Cellai e di Alternativa Libera, Miriam Amato.
Speravamo - spiegano Torselli, Cellai e Amato - che con questo passaggio di proprietà potessimo finalmente annunciare che il Forte tornava ad essere gratuito e, soprattutto, aperto nelle ore serali. Anche perché, ricordiamo al PD, che la messa in sicurezza del Forte Belvedere è costata 1 Milione di Euro, quella sì, pagata dai cittadini. Invece il PD ha deciso di bocciare il nostro ordine ordine del giorno. Al PD - concludono i tre capigruppo - chiediamo quando ci chiederanno l’obolo perfino per consentirci di affacciarci alle balaustre del Piazzale Michelangelo o per respirare l’aria di Santa Croce. Ai fiorentini invece, chiediamo di aver pazienza ancora un anno e mezzo, quando il governo cittadino del PD sarà solo un brutto ricordo del passato”

Redazione Nove da Firenze