Rubrica — Mostre

Florence Tattoo Convention

Domenica si è conclusa la 9^ edizione della Florence Tattoo Convention, una tre giorni, che ha ottenuto un grandioso successo di pubblico da tutta Italia e non solo!


Potremmo dire che per noi fiorentini è facile vedere opere d'arte, che so, su tela, su tavola, su muro, su vetro, su seta, ecc... ma su pelle???

Si si avete capito bene, su pelle !!!
Questa è stata la Florence Tattoo Convention, una reale rassegna di opere d'arte su pelle!
I tatuatori sono intervenuti da tutto il mondo, spaziavamo dal lontano Giappone alla nostra Europa, dai vasti Stati Uniti alle caratteristiche isole della Polinesia, per non contare gli artisti intervenuti da tutta Italia, insomma non c'era che l'imbarazzo della scelta sia nel volersi tatuare oppure semplicemente nell’ osservargli all’ opera.
La cosa che saltava subito all'occhio appena entrati... o meglio all'orecchio, era l'ipnotico ronzio delle "macchinette" (così le chiamano i tatuatori) per tatuare, tutte operosissime dall’ apertura a tarda notte per creare nuovi tattoo!
Old School, Tradizionali, Realistici, Giapponesi, Tribali, Lettering e Biomeccanico sono tra gli stili che si potevano vedere in convention e la possibilità di osservare le varie tecniche dal classico metodo americano con le macchinette, al più tradizionale metodo giapponese fino ad arrivare ai più “dolorosi” metodo samoano e thailandese, con antichi sistemi a bacchetta oppure con aghi d'osso, non ha prezzo!
La mostra ha soddisfatto tutti visitatori, organizzata molto bene non solo per quanto riguarda i tatuaggi ma anche nell' intrattenimento, con veri e propri concerti dal vivo e spettacoli di vario genere.
Ma potevano mancare le Guest Star in una Convention che si rispetti? Certo che no! Tra tutti i nomi presenti spicca quello di uno tra i più grandi fotografi di fama mondiale, Estevan Oriol, presente col suo ultimo libro L.A. PORTRAITS. Nell'area della mostra c'era anche una sezione con stand specifici per tatuatori, per tatuati, books e tanto altro.


E poi com'è successo a molti dei visitatori, anche io, ho ceduto in tentazione... non potevo non tatuarmi, la voglia era tantissima!
Perciò inizio a girellare, stavolta senza macchina fotografica e taccuino, cercando tra le decine di tatuatori quello che mi ispirasse, faccio quattro chiacchere qua e là con i vari tatuatori stranieri dai giapponesi agli americani, ma non mi convincono... continuando il giro lo trovo, mentre stava tatuando il torace di un ragazzo in Old School, in abbigliamento vintage e capello impomatato.
Aspetto che finisca la sua opera per farci due parole, per capire se poteva esser lui.
Simone Capecchi, in arte CAPEX, mi racconta un po’ la sua storia, dei sui inizi in casa tanto per gioco con gli amici, poi le prime "macchinette" auto costruite e da lì il primo studio per poi girare il mondo a tatuare e farsi tatuare, insomma 25 anni di esperienza, mi convincono e mi faccio tatuare da lui, con ottimi risultati!

Arrivederci all’ edizione 2017, dieci anni di Florence Tattoo Convention, chissà cosa ci aspetterà!

Mostre — rubrica a cura di Alessandro Rella

Alessandro Rella

Alessandro Rella — Fiorentino. Coltiva fin da ragazzo un autentico interesse per la fotografia. Ad oggi, per lavoro, fotografa pietre, perle e gioielli. Per Nove da Firenze segue gli spettacoli che animano il territorio

E-mail: spettacolo@nove.firenze.it