Firenze vuole rilanciare la sua economia dopo l'emergenza

Associazioni di categoria e politica impegnate nel rilancio cittadino ma sull'economia di Firenze pesa lo stretto legame con la situazione internazionale


La prima metà del 2020 per via dell'emergenza sanitaria internazionale, è stata devastante per l'economia globale con crolli dei mercati finanziari che sono andati ad intaccare pesantemente anche gli averi dei piccoli risparmiatori privati di ogni continente così come hanno generato crisi di aziende molto importanti. Segnaliamo, tra gli ultimi casi più sorprendenti, il fallimento in USA ed in Canada di Hertz, il noto colosso per il noleggio auto.

Qualche timido spiraglio di ripresa per fortuna c'è già stato, ma ovviamente la strada per il ritorno ad una situazione positiva dell'economia e dei mercati non avverrà sicuramente in tempi moderatamente brevi anche perché soffiano altre tensioni di vario genere. Si parla oramai di reale rischio di una nuova guerra fredda tra Stati Uniti d'America e Cina senza dimenticare il sali e scendi vertiginoso del prezzo del petrolio causato dagli scontri tra i paesi produttori.

Dal globale al locale: la situazione di Firenze

Tutto questo ovviamente è andato ad incidere anche sull'economia italiana, su quella toscana ed ovviamente anche sulla situazione fiorentina. I freddi numeri segnalano un calo paragonabile soltanto ai tempi della guerra. Stando infatti ad una indagine della CNA di Firenze, si prospetta su base annua rispetto al 2019, un calo del 67% del fatturato per le imprese legate al turismo, -57% per il settore moda e -54% per tutto il mondo del commercio. Ovviamente però i fiorentini non si piangono addosso e già si cerca di correre ai ripari quanto prima con una serie di iniziative e proposte.

CNA Moda Firenze lancia #Compraitaliano

La già citata Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa di Firenze, settore moda, ha lanciato una "campagna hashtag" chiamata #compraitaliano. L'appello non è rivolto solo all'acquisto di prodotti nazionali, ma propone una sensibilizzazione sul tema della consapevolezza e della sostenibilità. Bisogna trovare nuovi tempi con cui pensare la moda stessa e produrre con qualità, con etica e con attenzione a tutta la filiera.

Un piano di rilancio del turismo a Firenze

Anche la politica si muove ed in questi giorni è stato approvato in consiglio comunale a Palazzo Vecchio un piano di rilancio per la città. Le linee guida principali riguardano da una parte il bilancio cittadino con un piano di sostegno a Firenze per rilanciare l'economia e l'occupazione, evidenziando il ruolo fondamentale che potrebbero averi i fondi strutturali europei, in particolare ipotizzando un ripensamento del loro uso visto il cambiamento delle priorità avvenuto nelle ultime settimane.

Dall'altra si punta a comunicare, in concerto con la Regione, i punti di forza dell'offerta turistica a livello cittadino ed in tutta la Toscana, dove tra l'altro le misure prese a contrasto della nota epidemia, hanno notevolmente ridotto l'entità dell'emergenza rispetto ad altre parti d'Italia.

Dal locale si torna al globale…

Per quanto la politica cittadina e regionale possa impegnarsi a trovare soluzioni, così come le varie associazioni di categoria, è innegabile lo stretto legame che il futuro dell'economia di Firenze ha con la situazione internazionale. Rimanendo in ambito turistico, la nostra città è la terza in Italia per numero complessivo di visitatori, dietro soltanto Roma e Milano. Si tratta di milioni di presenze ogni anno che generano un indotto economico fondamentale per l'economia e l'occupazione cittadina.

Firenze ha pure il primato di avere il museo più visitato in tutta Italia: le presenze agli Uffizi negli ultimi anni hanno sempre ampiamente superato quota 2 milioni mentre il Giardino dei Boboli dal 2018 ha toccato quota 1 milione.

L'elemento di certo fondamentale per tornare alla normalità anche a Firenze è la fine dell'emergenza sanitaria: la luce in fondo al tunnel comincia a vedersi da qualche settimana ma bisogna fare ancora molti passi per uscirne definitivamente.

Redazione Nove da Firenze