Firenze: Mdp esce dalla maggioranza di Palazzo Vecchio

A causa delle mancate dimissioni del presidente del Quartiere 1 Sguanci. Il Pd fiorentino fa quadrato, dopo le sue frasi su Facebook su Mussolini


(DIRE) Firenze, 18 gen. - Dopo 5 giorni di tira e molla e dialoghi serrati, Mdp esce dalla maggioranza di Palazzo Vecchio. In circa un'ora e mezzo di confronto serrato con i vertici del Pd di Firenze, le parti non hanno trovato la quadra sul caso scoppiato con le frasi su Mussolini scritte su Facebook dal presidente del Quartiere 1 di Firenze, Maurizio Sguanci. "Lui rimane al suo posto, noi siamo fuori", hanno commentato al termine del vertice Stefania Collesei e Alessio Rossi, i due consiglieri di Articolo 1 che lunedi' hanno chiesto le dimissioni di Sguanci. "Rimarra' sempre un punto opaco nella vita istituzionale fiorentina la mancata assunzione di responsabilita' per le dichiarazioni del presidente del Quartiere 1 Sguanci sul ventennio fascista. Avevamo dato per scontato che tali dichiarazioni fossero incompatibili e che l'unica cosa da fare fosse un passo indietro dimettendosi, ma cosi' non e' stato. Ne prendiamo atto", spiegano. "Si dice- continuano- che quello di Sguanci sia stato un gesto 'sprovveduto'. Noi non lo riteniamo cosi'. Reputiamo che sia un atto grave che non e' possibile sottovalutare. Pensiamo che non si debbano avallare situazioni per cui si possa dire di tutto, tanto poi si chiede scusa. In un'Italia dove un aspirante governatore ritira fuori la difesa della razza bianca".

Per Collesei e Rossi "occorre ricostruire un'etica pubblica, dove l'essere e l'apparire coincidano e dove le parole hanno un peso e corrispondono ad un pensiero. E' per noi essenziale in questo momento storico rinsaldare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e nella loro credibilita', caratteristiche imprescindibili per la governabilita' del Paese". Per questo, aggiungono, "con coerenza rispetto a quanto annunciato Articolo 1 - Mdp ritira il suo appoggio alla maggioranza di Palazzo Vecchio e dei Quartieri, poiche' troviamo incoerente da un lato votare insieme una modifica dello statuto che rafforza l'identita' antifascista di Firenze e dall'altro si consente di rimanere al suo posto a chi consapevolmente o meno rivaluta il ventennio fascista". Un gesto fatto "con il rammarico di chi fin qui ha lealmente contribuito ad operare per il bene di Firenze". I due pero' annunciano una opposizione costruttiva: "Continueremo a lavorare da un'altra posizione sempre e soltanto entrando nel merito delle questioni. Sulle cose concrete della citta', come abbiamo sempre fatto, ritorneremo a dare il sostegno nella cose in cui ci troveremo d'accordo. Valuteremo caso per caso".

Per il Pd fiorentino il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci, nella graticola da quando ha scritto su Facebook le frasi su Mussolini, deve mantenere la guida dell'ente cittadino. "Pur condannando ogni sua parola", i 'dem' ribadiscono "che non ha senso trovare la soluzione a quanto successo rinunciando al presidente, ferme restando le prerogative del Quartiere 1, e respingendo la richiesta di dimissioni avanzata al sindaco Dario Nardella". Per questo, spiegano il capogruppo Pd Angelo Bassi e il segretario cittadino Massimiliano Piccioli al termine del vertice con i consiglieri di Articolo 1 Stefania Collesei e Alessio Rossi, a cui ha partecipato anche il sindaco, "saranno i consiglieri di Mdp ad assumersi la responsabilita' di continuare o meno il patto con gli elettori dinanzi ai quali si sono presentati per sostenere un sindaco e una maggioranza". Da parte del Pd, continuano i due, "non e' mai emersa la volonta' di chiedere ad Mdp di uscire dalla maggioranza", perche' "per noi e' giusto rimanere e collaborare fino a fine mandato. Non avendo trovato nel confronto un accordo ci auspichiamo che non manchi mai il dialogo sugli atti concreti per i fiorentini e la citta' di Firenze". (Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze