Euro 5, Giorgio: 'Anche l’opposizione richieda 100 mln. al governo'

Mazzetti (FI): "Estendere la proroga del blocco anche alla Regione Toscana"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 settembre 2023 22:08
Euro 5, Giorgio: 'Anche l’opposizione richieda 100 mln. al governo'

“Chiediamo al Governo un importo complessivo di 100 milioni di euro per il miglioramento della qualità dell’aria a Firenze e per limitare con nuovi incentivi i disagi del blocco dei Diesel Euro 5 sui viali. Ma chiediamo anche a tutti i capogruppo di maggioranza e opposizione, a partire da Forza Italia che è il partito del Ministro e che con Marco Stella quei soldi li chiede al Comune senza aver idea di come funzioni questo tema, di sottoscrivere con noi questa richiesta che indirizzeremo al ministro Pichetto Fratin”. Lo ha annunciato l’assessore all’ambiente Andrea Giorgio rispondendo a un question time in consiglio comunale.

“Abbiamo già chiesto nei mesi scorsi fondi aggiuntivi al ministro dell’Ambiente - ha detto Giorgio -, fondi che si aggiungano a quelli su cui abbiamo già avuto una positiva interazione con lo stesso Ministro e che serviranno a lanciare nuovi bandi per dare incentivi anche a chi compra un’auto usata o a benzina Euro 6. Ne servono di più però, perché vogliamo che la qualità dell’aria migliori per tutelare la salute delle persone ma vogliamo anche dare il massimo supporto ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese. Chiedo dunque a tutti di sottoscrivere questa richiesta e lo chiedo in particolare a Forza Italia, impegnata in giri alle Cascine e richieste di fondi al Comune quando invece il suo interlocutore dovrebbe essere il Ministero”.

Nella lettera che sarà indirizzata al ministro Pichetto Fratin si ricostruisce la genesi dell’introduzione delle limitazioni a seguito della sentenza della Corte europea, il lavoro del Comune con la Regione per avere un meccanismo graduale e monitorato in continuazione, la nuova delimitazione dell’area che ora corrisponde solo a un tratto dei viali, e i bandi per avere 10 milioni di incentivi - già concessi in accordo col ministero - per la sostituzione dei veicoli inquinanti con mezzi anche usati, anche Diesel e benzina, venendo incontro alle richieste di cittadini e imprese.

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“Dopo le prime limitazioni ai diesel euro 5 scattate dal 1 giugno per gli anni di immatricolazione fino al 2011 compreso, dal 1 settembre sono scattate quelle per le auto immatricolate fino al 2014 - ricorda Giorgio nella lettera -. Consci del fatto che l’adozione di tali provvedimenti generi un impatto economico significativo, in particolar modo sulle fasce sociali più deboli e sulle attività economiche, abbiamo lavorato alle modifiche

dei bandi, ma abbiamo anche avanzato al Ministero dell’Ambiente la richiesta di maggiori finanziamenti, concentrando più risorse sulle aree con criticità come la nostra.

Siamo pertanto a rinnovare la richiesta al suo Ministero, con l’obiettivo di sostenere i cittadini nel ricambio dei mezzi e nel passaggio, qualora sia possibile, a forme di mobilità pubblica o privata a basso o ridotto impatto ambientale. Il tutto nell’ottica di conseguire l’obiettivo fondamentale di tutelare la salute dei cittadini con il maggior impatto possibile sul miglioramento della qualità dell’aria e provando, nel contempo, ad arrecare il minor disagio sociale possibile”.

“Chiediamo pertanto che il MASE metta a disposizione della Regione Toscana nell’ambito dell’Accordo di programma per il miglioramento della Qualità dell’aria l’importo complessivo di 100 milioni di euro per gli interventi citati - conclude la lettera -, destinando la maggior parte a incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti fino a diesel Euro 5, da concentrare prioritariamente sull’agglomerato fiorentino e comunque nel territorio della città metropolitana di Firenze”.

"Dopo quanto fatto da Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, è opportuno estendere la proroga del blocco dei veicoli Euro 5 anche in Toscana, così da venire incontro alle esigenze di imprese e cittadini". Lo chiede, in un'interrogazione al Ministro Pichetto Fratin depositata oggi, Erica Mazzetti, Deputata toscana di Forza Italia e componente VIII Commissione ambiente. "È opportuno ricondurre i provvedimenti sulla mobilità privata urbana – spiega ancora Mazzetti – a una serie di principi generali, prevedendo anche l'inapplicabilità di disposizioni locali, come in questo caso, che vietino la circolazione per motivi ambientali, se adottate in assenza di adeguate e contestuali misure volte a realizzare le infrastrutture necessarie a migliorare la mobilità cittadina e a garantire un trasporto pubblico efficiente e adeguato alle esigenze, tutelando il diritto alla mobilità privata dei meno abbienti che utilizzano il proprio veicolo per lavoro".

“Fin dallo scorso marzo, sempre in un’ottica di un’opposizione costruttiva – ha detto il consigliere di Italexit Andrea Asciuti che ha presentato un question time in Consiglio comunale al quale ha risposto l’assessore Andrea Giorgio – avevo proposto delle deroghe per i diesel Euro 5. Occorre tenere conto dei tanti lavoratori che vengono a Firenze per lavorare ma anche dei tanti residenti che sono in possesso di queste vetture. Andrebbero estese queste deroghe, che nel frattempo sono aumentate, anche ai possessori di automobili Euro 4, anche per venire incontro alle famiglie che hanno difficoltà economiche.

L’assessore ci ha spiegato che le deroghe valgono per gli Euro 5 ma non per gli Euro 4. I nuovi bandi, che si apriranno e che permetteranno anche di acquistare auto usate sia a benzina che a diesel, valgano anche per chi rottamo un Euro 4. È stata redatta una lettera, indirizzata al ministro Pichetto Fratin, per chiedere al ministero 100 milioni per gli incentivi al ricambio dei mezzi fiorentini e di tutta la città metropolitana. È un’urgenza che abbiamo.

Queste decisioni sugli Euro 5 – continua Andrea Asciuti – sono arrivate a seguito di una sentenza dell’Unione europea. Il problema resta. Soprattutto per i lavoratori delle varie attività economiche: gli artigiani, gli impiegati che hanno difficoltà a cambiare l’auto. Andare avanti con le deroghe ma un no netto all’ipotesi di targhe alterne proposto dal gruppo Aria nuova per Firenze. Sarebbe una soluzione inutile e che non risolverebbe il problema del blocco ai diesel Euro 5”.

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