Cura dei giardini, Toscana esulta per il Bonus Verde

A trarne vantaggio saranno l'occupazione ed il gettito fiscale vista l'importanza della regione nel settore


Esulta la Toscana per l'approvazione del “Bonus Verde”, l’incentivazione per il verde privato introdotta nella Finanziaria, che prevede detrazioni del 36% per la cura dei giardini.

Il settore del vivaismo solo a Pistoia vede impegnate oltre 1.300 aziende il cui fatturato, di circa 700 milioni di euro, rappresenta in Toscana un terzo della PLV (Produzione Lorda Vendibile) agricola. Pistoia occupa da sola circa 6 mila addetti ai lavori che raggiungono circa le 12 mila unità, se aggiungiamo l'indotto.

 “Ci troviamo davanti a quella che possiamo considerare senza mezzi termini il più importante provvedimento mai fatto prima per il vivaismo. Un incentivo che riuscirà a rilanciare come mai avvenuto in passato il nostro settore con ricadute incalcolabili per l'intera economia toscana e nazionale. Un risultato che arriva dopo anni di lavoro e che premia l'intervento fondamentale del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia, protagonista a livello nazionale, insieme all'Organizzazione degli imprenditori agricoli, che ha supportato la Federazione nazionale di prodotto florovivaistico di Confagricoltura” dichiara Francesco Mati, presidente del Distretto Vivaistico di Pistoia e presidente della Federazione di prodotto florovivaistico di Confagricoltura Toscana e nazionale.

“Associazioni di vivaisti, floricoltori, progettisti del verde, tecnici, impiantisti, giardinieri e chiunque operi nel settore piante e giardini potrà adesso guardare al futuro con ottimismo dopo anni di difficoltà e grande preoccupazione, accentuata a Pistoia dopo il tremendo nubifragio del 2015 che mise in ginocchio un intero settore. Con questo provvedimento il “Pacchetto casa” è completo. Chi vorrà ristrutturare il giardino o costruirlo potrà fruire di sgravi e incentivi così come già previsto per le altri parti legate alle abitazioni private. Inoltre – continua Mati - il provvedimento contribuirà a valorizzare la professionalità dei servizi di progettazione, costruzione e manutenzione del verde, con benefici sul fronte ambientale ed occupazionale, oltre che su quello del gettito fiscale, che potrà avere un sensibile aumento come ricaduta sul medio termine.”

“E' un risultato storico – conclude Mati - raggiunto grazie al fatto che per la prima volta nel vivaismo, siamo riusciti a creare un’unica voce in grado di rappresentare tutto il settore, associazioni e distretti, con un Coordinamento Nazionale della filiera del FloroVivaismo e del paesaggio, che ci ha permesso di sedere al tavolo di confronto con il Governo e presentare le nostre reali esigenze con il supporto delle associazioni di categoria.”

“Il “bonus verde” lo avevamo richiesto giusto un anno fa per la legge di stabilità 2017, in occasione di un incontro sulla materia al Vivaio Tesi di Pistoia con rappresentanti del governo, e siamo oltremodo soddisfatti perché nella legge di bilancio 2018 questa richiesta è stata accolta”. E’ quanto affermato con soddisfazione da Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana nel commentare la manovra di bilancio con la richiesta "bonus verde" con detrazioni del 36% per la cura del verde privato quali terrazzi e giardini, anche condominiali. “Si tratta – sostiene Marcelli - di una misura importante per favorire la diffusione di parchi e giardini in città capaci di catturare le polveri e di ridurre il livello di inquinamento. Una pianta adulta - sottolinea la Coldiretti - è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili, un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno.

La Toscana, con il 15% della plv (produzione lorda vendibile) florovivaistica nazionale, risulta essere la prima regione d'Italia per la produzione complessiva di fiori e piante ornamentali. Il florovivaismo rappresenta circa il 30% della plv dell'intero settore agricolo della Toscana, con una superficie di 7.457 ettari, ripartiti tra vivaismo (6.407 ha) e floricoltura (1.050 ha).

Oggi la realtà florovivaistica toscana ha riunito tutte le sue componenti essenziali in due distretti rurali riconosciuti ufficialmente anche dalla Regione Toscana: il distretto vivaistico ornamentale di Pistoia e il distretto floricolo interprovinciale Lucca-Pistoia.

L'attività vivaistica ornamentale è concentrata nella Valle dell'Ombrone Pistoiese e interessa oltre 5.200 ettari, 1.500 aziende ed oltre 5.500 addetti diretti. La Toscana, in forza di questa grande tradizione nel settore ornamentale riveste una posizione di rilievo anche a livello europeo, contribuendo per il 6% alla formazione della produzione florovivaistica complessiva dell'Unione.

La Toscana è leader indiscussa in Italia per la quantità e qualità dei prodotti ornamentali. Il vivaismo ornamentale, oggi rappresenta la punta di diamante del settore e si estende, oltre che nell’area pistoiese, anche nelle province di Grosseto e di Arezzo. In Toscana si possono trovare fiori e piante ornamentali provenienti da tutte le zone del mondo, da quelle tropicali coltivate in ambienti protetti a quelle dei climi freddi allevate nelle zone più interne e sulla montagna appenninica, a quelle tipiche del clima mediterraneo nelle aziende situate nella parte costiera e in quella meridionale.

“Il florovivaismo sta attraversando un periodo non facile ed occorrono interventi di sostegno – dice Antonio De Concilio, Direttore Coldiretti Toscana – Sempre più la qualità e la gestione del verde dentro e fuori le città rappresenta uno dei parametri di misura più importanti per il benessere di una comunità. Siamo soddisfatti che il Governo abbia accolto, anche grazie al nostro pressing, la proposta di rendere possibile la detrazione fiscale per le ristrutturazioni di giardini e terrazzi privati e condominiali, come riconosciuto per gli appartamenti, in modo da dare “ossigeno” – conclude De Concilio – alle imprese florovivaistiche ed ai livelli occupazionali che esse sono in grado di sviluppare”

Redazione Nove da Firenze