Crocerossine: 110 anni nel calendario 2018

Ricordato l’impegno toscano con il terremoto del Mugello (1919) e l’alluvione di Firenze (1966). Gli auguri alle sorelle dell'Ispettrice Nazionale


110 anni di interventi ed azioni. Di conforto, di sostegno, di lavoro. Il tutto rivolto al prossimo. Oltre un secolo di crocerossine raccontato in un calendario, quello del 2018, che è storia di donne che hanno scelto il rispetto dei sette principi cardine della Croce Rossa e, soprattutto, storia d’Italia.

16 pagine, per 12 mesi, corredate di foto e testi piacevoli da sfogliare che partono dal primo vero banco di prova delle Infermiere Volontarie: il terremoto calabro-siculo del 28 dicembre 1908. Il racconto prosegue attraverso le crude vicende del primo conflitto mondiale che vede operative 7320 sorelle di cui ben 168 decorate di Medaglie al Valor Militare. Solo un anno dopo la fine della guerra, siamo dunque al 1919, la tragedia del terremoto del Mugello: morti e feriti da assistere in una vasta area dell’Appenino Tosco-Emiliano.

Nel 1935 il primo grande banco di prova fuori dai confini nazionali con la guerra Italo-Etiopica: oltre 100 crocerossine sono imbarcate sulle navi ospedale che raccolgono i feriti per ricondurli in patria. Gli anni passano veloci e a queste donne è richiesto, purtroppo, anche un drammatico contributo di sangue: ben 18 di loro cadono durante il secondo conflitto mondiale.

Nel 1951 duplice sforzo nella missione in Corea e nell’ambito dell’alluvione del Polesine presso l’ultimo tratto del fiume Po. Dieci anni dopo, arriva un riconoscimento che da prestigio all’intero Corpo: per la prima volta, le Crocerossine possono prendere parte alla parata militare del 2 giugno.

Nel ricordo, anche l’omaggio alla città di Firenze protagonista della pagina riservata al mese di giugno. Una cronaca fredda, ma lucida, narra le drammatiche ore dell’alluvione del 4 novembre 1966 e la dedizione delle “1900 Infermiere allertate impegnate nel portare aiuto alla popolazione, nel gestire i centri di raccolta indumenti, giunti da tutto il mondo, e nel recupero e messa in sicurezza delle opere d’arte danneggiate”.

Un salto ideale nel tempo permette anche di avere memoria dell’assistenza profughi dell’Eritrea e del Vietnam negli anni 70 seguita dall’impegno per il terremoto dell’Irpinia. E’ del 1982 la prima missione a sostegno di una forza multinazionale di pace: siamo in Libano nel triennio1982-1984 ed esattamente nell’ospedale da campo di Beirut. Solo un anno dopo, il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, concede al Corpo delle Infermiere Volontarie, per gli alti meriti civili e militari resi alla nazione, l’uso della Bandiera Nazionale.

La missione in Libano è poi seguita da quelle in Kurdistan, Albania, Somalia, Mozambico, Ruanda, Iraq, Bosnia Erzegovina, Sri Lanka: siamo giunti al 2004, le immagini in bianco e nero lasciano spazio a quelle a colori ma il sorriso di queste donne non smette di accompagnare i momenti più difficili dei più umili.

Veniamo, dunque, all’emergenza del presente: è dal 2008 che è costante l’impegno per far fronte alle necessità di soccorso a seguito dei flussi migratori che interessano il nostro paese. Da Lampedusa, reale terra di frontiera, fino all’operazione “Mare Nostrum” seguita da “Triton” con le crocerossine impiegate, a bordo della navi, in compiti sanitari. Il tutto senza dimenticare i recentissimi e terribili momenti legati al terremoto del Centro Italia e alla valanga di Rigopiano (anno 2016).

Il mese di novembre racconta il 2017 con la mìssione in Libia e in Bangladesh mentre quello di dicembre lascia spazio, in modo simpatico, a commenti spensierati di sorelle e allieve. Qualcuna prova a leggere, tra tanto passato, anche un po’ di quel che accadrà affermando: “vedo le crocerossine del futuro prestare servizio con la tuta spaziale nel cosmo”. Chissà se avrà ragione….

Intanto, l’Ispettrice Nazionale,sorella Monica Dialuce Gambino, in prima pagina, fa i propri auguri a tutte le “sue” sorelle: “siate orgogliose non di voi ma della vostra appartenenza, onorate gli esempi del passato. Siate fiere della vostra uniforme di quanto ha rappresentato e rappresenta.

Fieri siamo anche noi che, anche attraverso le pagine di un calendario, possiamo capire il valore di un impegno incondizionato e gratuito. Dunque, buon anno a voi Crocerossine con la certezza che, anche con una tuta spaziale, saprete operare nell’attualità con vicinanza a chi è vulnerabile e sostegno a chi è sofferente. Felice 2018 a voi tutte.

le foto sono tratte dal nostro archivio  (gentilmente concesse dal Corpo) e dal "Calendario del Corpo Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana" anno 2018.

GS

Redazione Nove da Firenze