Classico Galileo: un melograno contro il cancro infantile

L’iniziativa ‘Diamo radici alla speranza’ è proposta a livello nazionale dalla Federazione italiana delle associazioni di genitori oncoematologia pediatrica. Vannucci: “Firenze è al fianco delle famiglie che hanno un bambino malato”


Firenze aderisce alla XIX Giornata mondiale contro il cancro infantile e per l’occasione l’assessore a Welfare e Sanità Andrea Vannucci questa mattina ha piantato un melograno nel giardino del liceo classico Galileo insieme agli studenti aderenti al progetto di Alternanza Scuola-lavoro, al professor F. Infante e del rappresentante del CD di Noi per Voi OdV Arianna De Marco, responsabile interna del progetto Alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa è servita anche per informare i rappresentanti di classe dell’Istituto dell’iniziativa volta a sensibilizzare la comunità sul tema dell’oncologia pediatrica.

I bambini e gli adulti che hanno partecipato all’iniziativa hanno indossato un nastrino dorato (sotto forma di un piccolo tatuaggio temporaneo), simbolo universale dell’oncoematologia pediatrica, con cui scattare selfie solidali, da condividere sui canali social con l’hashtag #DiamoRadiciAllaSperanza insieme ad un messaggio di affetto per riconoscere apertamente la forza, il coraggio e la resilienza dei piccoli guerrieri, onorare la memoria di chi ha perso la sua personale battaglia.

L’iniziativa ‘Diamo radici alla speranza’, proposta a livello nazionale dalla Federazione italiana delle associazioni di genitori oncoematologia pediatrica (FIAGOP), fa parte la seconda edizione di “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno”. A Firenze è stata promossa dalla onlus Noi per Voi OdV, che si occupa della qualità della vita del bambino in terapia oncologica, grazie al servizio di sostegno psicologico, sia in corsia che a domicilio, garantisce assistenza morale e materiale ai piccoli pazienti, nonché alle famiglie di pazienti oncologici con figli minori, durante tutto il periodo di cura, supportata dalla collaborazione dei numerosi volontari. Inoltre l’associazione finanzia la ricerca scientifica contro il cancro infantile; grazie al supporto economico riconosciutole dai numerosi donatori è in grado di finanziare ambiziosi progetti di ricerca scientifica ed acquistare strumentazioni scientifiche all’avanguardia.

“Firenze si schiera in prima linea nella lotta contro il cancro - ha detto l’assessore a Welfare e Sanità Andrea Vannucci - ed è al fianco delle famiglie che hanno un bambino malato di tumore. L’International Childhood Cancer Day comunica che nel mondo ogni tre minuti un bambino muore di cancro. Nei bambini e negli adolescenti il tumore è una malattia curabile, ma continua a essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici, dopo le malattie infettive”. “Come Comune abbiamo aderito all’iniziativa ‘Diamo radici alla speranza’ - ha continuato Vannucci - perché vogliamo far sentire la nostra vicinanza ai bambini malati e ai loro genitori. Devono sapere che c’è una speranza di guarigione e che la prevenzione è fondamentale affinché possa essere garantita una tempestiva diagnosi per iniziare il prima possibile le cure necessarie”.

In tutto il mondo la Giornata contro il cancro infantile si celebra il 15 febbraio. La data è stata scelta dall’Organizzazione mondiale della salute da ‘Childhood Cancer International - CCI’, il network globale di associazioni guidate da genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie, presente in 90 paesi e 5 continenti con 188 associazioni. In questa giornata in tutto il mondo sono promosse iniziative di advocacy, di pressione istituzionale e di sensibilizzazione pubblica su un problema, il cancro pediatrico, che rappresenta la prima causa di mortalità infantile per malattia non trasmissibile dopo il primo anno di vita. CCI, attraverso specifici gruppi di lavoro locali e transnazionali si impegna affinché a tutti i bambini e gli adolescenti colpiti nel mondo siano garantite le stesse probabilità di guarigione attraverso una diagnosi tempestiva e l’accesso ai protocolli di cura più avanzati.

Negli ultimi decenni, nei nostri paesi la percentuale di guarigione complessiva è passata dal 40% degli anni 70 ad oltre l’80% circa dei nostri giorni (anche se ci sono diversi risultati a seconda del tipo di tumore). Le cose non stanno così per i bambini e gli adolescenti che hanno la sfortuna di nascere nei paesi svantaggiati, dove ancora oggi soltanto pochi possono avere una diagnosi e accesso a protocolli di cura avanzati e le aspettative di guarigione non superano il 20%.

Per info complete: www.giornatamondialecancroinfantile.it

Redazione Nove da Firenze