Rubrica — Agroalimentare

Vino Chianti: in 4 mila alla Fortezza da Basso di Firenze

All'Anteprima della Vernaccia di San Gimignano 2018 grande successo di pubblico e operatori. Piero Di Betto, Presidente del Consorzio Vino Nobile: «La dimostrazione che uniti sotto il segno della denominazione si vince». Coldiretti: un settore in crescita, ma occhio alla iperburocrazia


FOTOGRAFIE — Firenze, 12 settembre 2018– Grande successo a Firenze per l’inizio delle anteprime dei vini di Toscana che vedrà eventi su tutto il territorio regionale, a conferma della centralità della viticoltura per l’economia regionale. Un settore dinamico ed in evoluzione che è soggetto però ad una regolamentazione molto stringente derivante dalle norme dell’Unione Europea.

Sono stati circa 4mila i visitatori, il doppio rispetto allo scorso anno, che ieri hanno partecipato a Chianti Lovers, l'anteprima del Consorzio Vino Chianti organizzata per il secondo anno consecutivo alla Fortezza Da Basso. Un successo di pubblico oltre le aspettative con lunghe code che si sono formate all'entrata del padiglione Cavaniglia dove ad attendere gli amanti del vino erano presenti oltre 100 aziende con circa 500 diverse etichette. “Siamo entusiasti – ha festeggiato il presidente del Consorzio Giovanni Busi – siamo stati il primo Consorzio in Toscana a decidere di aprire al grande pubblico questo appuntamento. Una scelta che si è rivelata subito vincente ma mai avremmo pensato di assistere ad una tale partecipazione e interesse da parte delle persone che hanno reso questo evento una grande promozione per la nostra Denominazione.” Un'edizione contrassegnata dalla partecipazione per la prima volta di un altro Consorzio, quello di Tutela del Morellino di Scansano che ha festeggiato i 40 anni della denominazione mettendo in vetrina l'annata 2017 e la Riserva 2015 di oltre 20 aziende. “E' un primo passo – ha spiegato Busi – verso un appuntamento a cui ci auguriamo potranno partecipare in futuro altri consorzi. Siamo convinti che la Toscana debba presentarsi unita in questa occasione raccontando al mondo la nostra eccellenza e rendendosi così ancora più vincente e competitiva nei mercati internazionali. Era importante oggi cominciare bene questo 2018 dopo un anno complicato con una produzione quasi dimezzata a causa di un clima non favorevole. Adesso ci prepariamo ad un tour che toccherà tutti i continenti importante per rafforzare la nostra presenza e far conoscere ancora di più un brand che ha sempre meno bisogno di presentazioni.”

“È proprio il caso di dire 'buona la prima” - ha commentato Rossano Teglielli, Presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano. “Siamo molto soddisfatti dell'affluenza e dell'interesse dimostrato dai visitatori per i nostri vini. La scelta di organizzare la nostra anteprima, per la prima volta, in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti si è dimostrata vincente e ci auguriamo che questa sintonia possa rafforzarsi ulteriormente negli anni a venire”.

Si è chiusa oggi anche la prima parte dell’Anteprima del Vino Nobile, quella riservata a operatori e appassionati, con un record assoluto di presenze. Almeno il 30 per cento in più dei visitatori rispetto allo scorso anno e già dalla prima giornata di sabato si era percepita la grande affluenza. Record non solo di presenze di pubblico, ma anche di partecipazione da parte delle cantine, 45, oltre la metà degli imbottigliatori del territorio, hanno potuto incontrare migliaia tra operatori di settore e winelovers che in tre giorni hanno popolato la Fortezza di Montepulciano che ancora una volta si conferma la vera e propria “Casa del Vino Nobile” grazie anche all’Enoliteca, vetrina per tutte le aziende associate. «Numeri importanti per questo evento che ci fanno capire una sola cosa: uniti si vince – ha commentato i numeri il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Piero Di Betto – queste iniziative portate avanti dal Consorzio hanno successo solo se condivise dai nostri soci, vera anima motrice del territorio». Nella giornata di lunedì sono stati ospitati anche i buyer internazionali provenienti dal Buy Wine di Firenze che hanno avuto modo di visitare alcune aziende del territorio. Ora l’Anteprima 2018 si avvia verso la sua fase clou: passati gli operatori tutto è concentrato sull’arrivo della stampa internazionale, oltre 150 giornalisti provenienti da ogni parte del mondo, che giovedì 15 febbraio potranno degustare in anteprima le nuove annate e l’ultima vendemmia, la 2017, alla quale saranno attribuite le stelle (da una a cinque) a segnare il livello qualitativo dell’annata. Le aspettative a riguardo sono molto positive, nonostante il calo di quantità infatti, si parla di un’annata memorabile. La cerimonia è prevista per le 10.30 all’interno della Fortezza di Montepulciano. Nella giornata di domenica si è svolta anche la premiazione dell’ormai tradizionale concorso Le Belle Vetrine. La migliore vetrina secondo la giuria tecnica e quella popolare (si è votato all’interno dell’Anteprima), è stata quella del negozio Freedom di Elisa Bigozzi. Al secondo posto si è piazzata la vetrina della Gioielleria Bernardini, mentre il terzo posto è andato al negozio Arlù di Giuseppe Savinelli. L’iniziativa, giunta alla sua tredicesima edizione, ha fatto segnare anch’essa un record assoluto di partecipazione con 34 attività commerciali che hanno sposato l’idea del Consorzio che in collaborazione con la Pro Loco di Montepulciano nei giorni precedenti ha addobbato a festa le vetrine dei negozi del centro storico e non solo seguendo il tema di San Biagio, in onore dei cinquecento anni dalla fondazione del tempio dedicato al santo.

Domenica 11 Febbraio si è svolta anche la prima delle due giornate che il Consorzio della Denominazione San Gimignano e i produttori hanno dedicato alla presentazione delle nuove annate della Vernaccia di San Gimignano. Grande successo di pubblico, che ha affollato le sale del Museo di Arte Moderna e Contemporanea De Grada, trenta i buyers internazionali provenienti da tutto il mondo che nei giorni scorsi hanno partecipato al Buy Wine, tantissimi gli operatori del settore, in particolare toscani. “Siamo molto soddisfatti” dichiara la Presidente del Consorzio, Letizia Cesani” l'Anteprima 2018 cade in un momento non facile per il nostro territorio come per tutta l'Italia vitivinicola, siamo reduci da una delle vendemmie più difficili del secolo, con una produzione diminuita di oltre un quarto. Ci troviamo perciò ad affrontare un anno complicato perché si perderanno quote di mercato e perché peggiorerà la remunerazione del nostro lavoro: l'aumento dei prezzi di listino non sarà certamente sufficiente a coprire la perdita di produzione, situazione questa che avrà ripercussioni sull’intero settore in termini di investimenti e di programmazione. L'interesse che oggi gli operatori e i consumatori hanno dimostrato nei confronti della nostra denominazione è per noi un'iniezione di fiducia, crediamo nelle nostre possibilità e capacità di crescita. Anche perché a dispetto della quantità, la qualità della Vernaccia di San Gimignano 2017 è buona, quella della Riserva 2016 ottima. Adesso aspettiamo mercoledì14 febbraio e i giudizi della stampa nazionale ed estera ”. Stampa che arriverà a San Gimignano martedì 13 per partecipare alla cena di benvenuto, organizzata quest'anno dal Consorzio con un obiettivo importante: mettere insieme le eccellenze del territorio toscano. Così la Vernaccia di San Gimignano accompagnerà i piatti a base di pesce nostrani cucinati dallo chef Luciano Zazzeri, una stella Michelin con il suo ristorante “La Pineta” a Marina di Bibbona: il menù verrà definito la mattina stessa in base al pescato. E in chiusura i gelati del Maestro Gelataio Sergio Dondoli, della centralissima Piazza della Cisterna di San Gimignano, stupiranno come ogni anno gli ospiti per la loro qualità e originalità. Una serata che anticipa un San Valentino dedicato quest'anno all'unica docg bianca toscana, dal cuore della regione, la Vernaccia di San Gimignano.

“La Toscana ha di recente adeguato la normativa regionale alle disposizioni dei regolamenti comunitari e ai decreti ministeriali in tema di viticoltura, tra i quali spiccano quelli concernenti le novità introdotte dall'Unione Europea – ha detto Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – soprattutto con l’entrata in vigore nel gennaio 2016 del sistema delle autorizzazioni all'impianto che ha sostituito il sistema dei diritti di reimpianto. Speravamo che la Regione, in occasione dell’adeguamento della propria normativa sulla viticoltura, introducesse elementi di semplificazione ed eliminasse una serie di pesanti passaggi burocratici che gravano sulle imprese agricole. In questo senso avevamo avanzato delle precise proposte – conclude Marcelli - che sono state però accolte solo in minima parte”.

La nuova normativa per lo schedario viticolo, istituito presso Artea, prevede tutti i procedimenti amministrativi necessari alla gestione del potenziale viticolo regionale. Si stabiliscono termini, competenze amministrative e sanzioni per ciascun procedimento. Sono inoltre confermate, ma aggiornate al nuovo assetto delle competenze, le disposizioni che, in attuazione delle previsioni statali, disciplinano la gestione delle produzioni dei vini Doc, Docg e Igt, sia per tenere conto dell'andamento climatico sia per conseguire l'equilibrio di mercato e per tutelare le denominazioni. Sempre in merito alle denominazioni di origine, su proposta dei consorzi, la Regione potrà disciplinare l'iscrizione delle superfici vitate ai fini della denominazione. Le disposizioni della legge non si applicano alle superfici vitate di estensione pari o inferiore a duecento metri quadrati per conduttore le cui produzioni sono destinate esclusivamente al consumo familiare, così come già previsto dalla normativa regionale finora vigente. Rispetto alla vecchia normativa, infine, una novità di rilievo è rappresentata dall'introduzione del divieto di trasferire al di fuori della Toscana le autorizzazioni al reimpianto derivanti dalla estirpazione di vigneti condotti a fronte di contratti di affitto temporaneo registrati da meno di sette anni.

“Le superfici vitate nella Toscana sono oltre 57 mila ettari con una produzione di circa 3 milioni e 500 mila quintali di uve che vengono trasformati in 2 milioni e 800 mila ettolitri di vino. La Toscana rappresenta il 6.3% del vino italiano attestandosi come sesta regione per produzione. Oltre il 70% dei vini è venduto sui mercati esteri (export 2017: 900 milioni di euro). In pratica una bottiglia su cinque di vino italiano bevuta oltre confine, viene dalla Toscana – dice Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana – si tratta di un settore molto dinamico, che spesso deve fare i conti con un sistema burocratico complesso. Ben vengano le norme – conclude – per la tutela del settore, ma al tempo stesso auspichiamo che queste non si traducano in orpelli che rendono meno competitivo un comparto così importante per l’economia regionale. Anche per questo dovremo essere capaci di tutelare l’integrità del vigneto toscano, da ogni tentativo di speculazione”.

Redazione Nove da Firenze