​Banche toscane, sindacati preoccupati per i processi di ristrutturazione

Bellandi: “Necessario coinvolgere tutti i portatori d’interesse del sistema”


L’imminente presentazione del piano industriale del Monte dei Paschi, rappresenterà un punto fondamentale per capire meglio quale sarà il destino del settore in Toscana.
Si è riunito ieri il tavolo regionale di monitoraggio sulla crisi del settore credito in Toscana alla presenza del Presidente Enrico Rossi e dell’Assessore Stefano Ciuoffo durante il quale la First-Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha rappresentato le proprie preoccupazioni riguardo la situazione in cui versano le banche in Toscana, soggette a rilevanti ristrutturazioni.

"Oltre ad evidenziare le pesanti ricadute sul piano occupazionale, seppur mitigate dagli ammortizzatori di settore, abbiamo condiviso con la Regione, la necessità e l’urgenza di rilanciare un sistema creditizio che torni ad essere un reale sostegno all’esigenze delle famiglie e delle imprese. Abbiamo riscontrato la disponibilità della Regione ad attivarsi presso il Governo per essere messa a conoscenza dei programmi riservati per il settore creditizio in Toscana e per esercitare, nel limite delle proprie competenze, le sollecitazioni necessarie per far sì che il nostro territorio non diventi solo terra di raccolta ma anche di impieghi.
Stefano Bellandi, segretario generale della First-Cisl Toscana, ha evidenziato come “una gestione interna paziente e attenta dei crediti deteriorati, affidata ai lavoratori bancari delle banche in crisi, possa rappresentare un elemento utile sia ai fini occupazionali sia per poter recuperare capitali. Per poter fare questo è necessario coinvolgere tutti i portatori d’interesse del sistema.”

Redazione Nove da Firenze