Camper, la Valdelsa leader nel settore delle case mobili

Simoncini: “Per rilanciare il distretto della Valdelsa serve l’impegno anche del governo”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 agosto 2012 15:23
Camper, la Valdelsa leader nel settore delle case mobili

La Regione punta allo sviluppo e al rilancio del distretto del camper della Valdelsa, che soffre un momento di crisi ma ha gambe e testa per scommettere su un florido futuro. “La zona è un punto di riferimento nazionale per la concentrazione delle aziende, l’indotto e le competenze possedute” sottolinea l’assessore alle attività produttive della Toscana, Gianfranco Simoncini. “Come Regione – spiega – confermiamo tutto il nostro impegno, ma è necessario anche un impegno nazionale”.

Per questo l’assessore scriverà al direttore generale del Ministero dello sviluppo economico per fissare un prossimo incontro. Se ne è parlato stamani durante un incontro nelle stanze della Regione in via Pico della Mirandola a Firenze. Alla riunione hanno partecipato Giuseppe Lolli del Polo Cento dell’Università di Firenze, Gianni Brogini dell’associazione produttori di camper (Apc), Elisa Boscherini dell’Associazione nazionale filiera industria automobilistica, il vicesindaco di Poggibonsi Angelo Minutella e l’assessore alle attività produttive della Provincia di Siena Tiziano Scarpelli. “Nell’incontro di oggi – riferisce l’assessore Simoncini – la Regione ha anche preso l’impegno a rinnovare il protocollo che fu firmato nel 2007 sulla filiera camperistica.

In particolare concentremo i nostri interventi e le risorse a disposizione sull’innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie e soprattutto nuovi materiali, oltre a sostenere indotto ed aziende sul fronte dell’internazionalizzazione”. Il settore del camper è una delle eccellenze della Valdelsa, che oggi attraversa un momento difficile a causa del calo della domanda (meno 6,9% rispetto al 2010) e della contrazione delle vendite (-7,2% per i camper e -5,7% per i caravan). Così molte delle aziende presenti, leader del settore a livello nazionale e internazionale, hanno dovuto affrontare processi di forte riorganizzazione o ricorrere alla cassa integrazione.

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