Scossa di terremoto avvertita in tutta la Toscana

La terra ha tremato ancora a Firenze verso le 15.50 di oggi. L'epicentro della forte scossa, di magnitudo 5.4, localizzato nella provincia di Parma

SISMA — E’ stata avvertita in tutta la Toscana la scossa di terremoto delle ore 15.53 di magnitudo 5.4, con epicentro tra Corniglio e Berceto in provincia di Parma, ma a ridosso della Lunigiana. Un sisma “profondo”, a 60.8 km dalla superficie terrestre, che è stato sentito più nettamente a Bagnone, Filattiera e Pontremoli in Provincia di Massa, ma anche nelle provincie di Pisa, Lucca, Livorno, Pistoia, Prato, Firenze, Arezzo le case hanno tremato, come pure nel sud della Toscana.

La Soup, sala operativa unificata permanente, ha subito contattato i Vigili del fuoco e le sale operative provinciali. Ad ora sono stati registrati danni – la caduta di alcuni cornicioni – nel Comune di Carrara, che per domani ha deciso la chiusura delle scuole per fare accertamenti sugli edifici. A Massa le verifiche sono in corso. A Pontremoli sono state evacuate le scuole e evacuazioni scolastiche preventive sono avvenute tra l’altro anche a Pistoia e Borgo San Lorenzo.


Ordine dei Geologi della Toscana: "Per difendersi dai terremoti occorrono case a norma"
Maria Teresa Fagioli, presidente Ordine Geologi della Toscana: «La Toscana è tra le Regioni che ha fatto di più, ma molto c’è ancora da fare. Come le microzonazioni sismiche»

«Costruire le abitazioni secondo i criteri e le norme antisismiche. Solo così ci si difende dai terremoti». Per Maria Teresa Fagioli, presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana, non ci sono altre soluzioni per rispondere alle scosse dei sismi. «Quello di oggi è un terremoto di magnitudo 5,4, (ben percepibile, preoccupante ma non distruttivo) secondo le stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) avvenuto alle 15 e 53 e si è generato (in termini tecnici il suo ipocentro si ubica) ad una profondità di 60,8 chilometri in provincia di Parma, nel distretto sismico di Frignano. La scossa ci testimonia la tettonica attiva dell’Appenino, che è una catena di montagne viva, che si stà formando e modificando; quando si formano le montagne la terra scricchiola, e questi scricchiolii sono i terremoti; tutta la fascia appenninica, compreso quella toscana, è ad alto rischio sismico», continua Fagioli. La Toscana è molto delicata da un punto di vista dei terremoti. «L’80% del territorio toscano è a rischio sismico, su 287 Comuni 196 hanno i propri territori, che ospitano il 70% degli edifici pubblici e privati dell’intera Regione, nelle fasce più pericolose», spiega la presidente dell’Ordine dei Geologi. «C’è da dire che sia per gli studi sia per gli interventi, la Toscana è tra le Regioni italiane che più hanno fatto. Tuttavia molto resta ancora da fare».
I geologi toscani da tempo premono perché la microzonazione sismica sia estesa a tutto il territorio a rischio.

«Il problema è che se è relativamente facile intervenire normativamente sulle nuove costruzioni, il nostro patrimonio edilizio storico è quello che è, spesso per quanto riguarda molti edifici pubblici, scuole comprese, in precario stato di manutenzione strutturale: questa volta sembra che ci sia andata bene, ma le aree costruite verranno valutate in maniera più dettagliata, edificio per edificio. Ricordiamoci sempre che il terremoto non uccide, sono le case che crollano addosso agli abitanti ad uccidere. Il lavoro di microzonazione è già stato inserito in alcuni strumenti urbanistici, ma ripeto: il problema è il già costruito. Noi possiamo fare valutazioni, studi, la Toscana ha fatto molto, ma quello che conta è costruire secondo i criteri di legge, e verificare l’affidabilità del già costruito».

Il terremoto spaventa tutti, perché è immediatamente percepibile, ma non bisogna dimenticare gli altri i rischi geologici, «Lucca guida, con il 31% di aree a rischio, la classifica italiana delle provincie. Sul fronte frane ancora Lucca primeggia con il 23% del territorio ad alto rischio potenziale, Livorno, con il 19,3% del territorio, è capolista nazionale in tema alluvioni» continua Maria Teresa Fagioli. «Per catastrofi idrogeologiche in Toscana dalla fine della guerra al 1989 sono morte 446 persone in 51 eventi, dal 1990 al 2001 i morti sono stati 58, 9 i dispersi, 15 i feriti, oltre 2000 i senzatetto, circa 2.500 gli sfollati. Da notare l’incremento della media di vittime per anno, ed il ridotto numero di feriti. Il territorio trascurato, quando colpisce di solito uccide. Quindi un territorio delicato come quello toscano non può essere abbandonato a sé pena disastri nella migliore delle ipotesi senza vittime», conclude il presidente dei Geologi.


A Empoli evacuate a titolo precauzionale la biblioteca, il Centro Trovamici e l'asilo del Centro Zerosei.
Nessun danno materiale è stato segnalato fino a questo momento al comando della Polizia municipale di Empoli, per la scossa di terremoto avvertita oggi attorno alle 16 nell'empolese. Per precauzione sono state evacuate la biblioteca comunale, dove erano presenti circa cento persone, il Centro Trovamici e l'asilo nido del Centro Zerosei. Dopo mezz'ora la situazione è tornata alla normalità.


Prato: scossa avvertita su tutto il territorio provinciale
Piena attività oggi pomeriggio per gli esperti dell’Istituto geofisico Toscano (Fondazione Prato Ricerche). Il sistema sismologico, che ha il suo centro in via Galcianese, ha rilevato alle ore 15.54 una scossa di magnitudo 5.4 a una profondità 60 chilometri con epicentro nella provincia di Parma.

La scossa è stata avvertita su tutto il territorio provinciale, da Carmignano a Montepiano con massima concentrazione nella piana dove, per le specifiche caratteristiche geologiche, le onde sismiche vengono ampliate .

Nei giorni scorsi l’Istituto ha rilevato anche le scosse che hanno colpito buona parte dell’Italia del nord. Nell’ultimo anno nell’Appennino settentrionale è stata rilevata – dallo stesso Istituto - un’attività sismica importante con scosse che hanno interessato un’ampia area che va dal Montefeltro alla Lunigiana. Non si sono però verificati episodi della rilevanza di quello odierno. Nel 2011 sono state rilevate circa 1500 scosse (per la maggior parte solo dagli strumenti).
Il sistema operativo dell’Istituto geofisico toscano dispone di una rete di rilevamento di otto stazioni distribuite nella Toscana settentrionale. Gestisce anche due stazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

L’Istituto geofisico toscano, con il Museo di scienze planetarie, viene gestito dalla Fondazione Prato ricerche, di cui fanno parte la Provincia di Prato, l’Università di Firenze e la Fondazione pro verbo.



Nel territorio del Comune di San Miniato non sono stati registrati danni
E’ stata avvertita anche nel territorio di San Miniato la scossa sismica avvenuta alle ore 15.53 di questo pomeriggio, venerdì 27 gennaio 2012.
A questo proposito l’Amministrazione comunica che non ci sono state segnalazioni di danni e che non sono pervenute notizie circa persone ferite.
Il Sistema di Protezione Civile Comunale si è attivato per controllare gli edifici pubblici e dare assistenza alla popolazione.
A tal proposito si ricorda di attenersi alle procedure che devono essere adottate di fronte alle piccole o grandi emergenze. Sul sito internet del Comune è possibile prendere visione della nota informativa del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.

Redazione Nove da Firenze